Trentadue anni di attesa, sette edizioni saltate, e infine la liberazione. La Nazionale italiana di pallacanestro femminile ha conquistato la qualificazione al Mondiale di Berlino, in programma dal 4 al 13 settembre, battendo la Spagna 68-56 nella penultima gara del torneo di qualificazione pre-Mondiale di San Juan.
Un risultato che riscrive la storia del basket in maglia azzurra: l’ultima partecipazione italiana a una rassegna iridata risaliva al 1994, quando le ragazze guidate da Aldo Corno, con Caterina Pollini come leader, terminarono undicesime in Australia.
Com’è arrivata la qualificazione
Sulla carta bastava una sola vittoria per staccare il biglietto, e le Azzurre non hanno lasciato margini al caso. Contro la Spagna, vice-campionessa d’Europa, il match è stato tutt’altro che una passerella: equilibrato, con frequenti ribaltamenti del punteggio, con l’Italia che si è addirittura trovata sotto di sei lunghezze (34-40) a meno di quattro minuti dalla fine del terzo quarto.
La svolta porta la firma di Cecilia Zandalasini, mvp della gara e protagonista assoluta del torneo. Con 22 punti in 32 minuti di impiego – 6/10 da due, 1/4 dall’arco e un perfetto 7/7 ai liberi – la guardia azzurra ha chiuso i conti con una tripla pesantissima che ha fissato il +10 (66-56) a meno di un minuto e mezzo dalla sirena. Non un caso che sia stata proprio lei, simbolicamente, a distribuire alle compagne i biglietti aerei virtuali per Berlino durante i festeggiamenti. Seconda marcatrice dell’Italia Francesca Pasa, determinante con 14 punti in 22 minuti dalla panchina.
Prima di affrontare la Spagna, l’Italia aveva già costruito le basi della qualificazione con due vittorie nette: 78-41 sul Portorico e 74-51 sulla Nuova Zelanda. L’unica battuta d’arresto era arrivata contro le inarrivabili Stati Uniti di Caitlin Clark, con un pesante 59-93 senza conseguenze sulla corsa al Mondiale.
Il valore dell’impresa
Per la Federazione Italiana Pallacanestro, questo risultato rappresenta molto più di un traguardo sportivo. La partecipazione al Mondiale garantisce visibilità e soprattutto la continuità di un progetto che stava già raccogliendo attenzione dopo il bronzo agli Europei di Atene del giugno 2025.
Come sottolineato dal presidente FIP Giovanni Petrucci, che ha commentato ai canali ufficiali della federazione: «Un risultato straordinario, che dà continuità alla medaglia di bronzo vinta lo scorso anno all’Europeo e che certifica l’ottimo lavoro di Andrea Capobianco e del suo staff. In un momento così felice per il basket femminile italiano, un sentito ringraziamento va a tutte le società che continuano a investire nel movimento».
Parole che guardano all’indotto: le società di Serie A1 femminile, storicamente penalizzate da minore copertura mediatica rispetto al maschile, potrebbero beneficiare di un rinnovato interesse attorno a un movimento in crescita.
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Capobianco, l’architetto
Dietro i numeri c’è la figura di Andrea Capobianco, il «coach-filosofo» – come lo definisce la stampa sportiva italiana – capace di costruire un’identità collettiva attorno a un gruppo che non sempre dispone delle stelle che militano nelle migliori leghe europee. La sua analisi a caldo, raccolta da più fonti al termine del match, è quella di chi conosce il peso specifico del momento.
«Bellissimo staccare il biglietto per Berlino giocando una partita del genere, – si legge nel comunicato della FIP, – di una qualità immensa dal punto di vista mentale. Una gioia immensa, per me, per la Federazione, per queste ragazze, per un movimento intero che ha creduto in loro. Sapevamo che da un punto di vista tecnico e tattico non saremmo mai potute essere perfette, ma volevamo esserlo con la presenza, il cuore, l’energia».
Capobianco ha poi voluto condividere la dedica più intima di questa qualificazione, con una dichiarazione che ha commosso lo spogliatoio e il pubblico: «Permettetemi di dedicare questa qualificazione a mio fratello che ho perso a luglio». Una nota umana che ha amplificato ulteriormente la portata emotiva dell’evento.
Ora Berlino
L’Italia si trova ora in compagnia di Germania (paese ospitante), Australia, Belgio, Nigeria, Stati Uniti, Corea, Spagna e Cina tra le squadre già certe di partecipare. Il piazzamento finale nel girone di qualificazione – le Azzurre puntano al secondo posto alle spalle degli Stati Uniti – influirà sul sorteggio dei gruppi iridati, con implicazioni dirette sulle chances di avanzamento.
Un dettaglio non secondario per la pianificazione tecnica del raduno estivo.
Per ora, però, è il momento della storia. E di Berlino.