VR46 respinge le avances di Aprilia: rinnovo in vista con Ducati

Il team fondato da Valentino Rossi è vicino a rinnovare un’estensione triennale con la casa di Noale del contratto attualmente in scadenza nel 2026: ufficialità in arrivo nelle prossime settimane.

VR46 Ducati
verso il cambio regolamentare
Image credits: Team VR46

VR46 Racing giura fedeltà a Ducati. Il team fondato da Valentino Rossi sarebbe vicino alla firma di un nuovo accordo con la casa di Borgo Panigale per proseguire la collaborazione in MotoGP anche oltre il 2026, nonostante durante l’inverno siano arrivati segnali di interesse da parte di Aprilia

La casa di Noale avrebbe infatti avviato alcuni contatti preliminari con il team in vista del cambio regolamentare previsto per il 2027, quando la classe regina adotterà i nuovi motori da 850cc.

Secondo quanto emerge, però, l’ipotesi di un cambio di costruttore non è mai stata realmente presa in considerazione dalla squadra di Tavullia, che si trova ora nelle fasi finali della trattativa con Ducati per estendere il proprio rapporto tecnico.

Un legame consolidato con Ducati

VR46 è entrata in MotoGP nel 2022 scegliendo Ducati come partner tecnico e, fin dalle prime stagioni, ha potuto beneficiare della competitività della Desmosedici, una moto che negli ultimi anni ha dominato il campionato. 

Questo contesto tecnico favorevole ha permesso alla squadra di affermarsi rapidamente come una presenza stabile nella parte alta della classifica, arrivando anche a conquistare diverse vittorie.

La partnership con la casa di Borgo Panigale ha fatto un ulteriore salto di qualità nel 2024, quando VR46 è diventata una squadra supportata ufficialmente dalla fabbrica. In quell’occasione Fabio Di Giannantonio ha iniziato a ricevere direttamente dal costruttore le versioni più aggiornate della moto, rafforzando ulteriormente il legame tra il team e Ducati.

Il sondaggio di Aprilia

Nonostante la solidità della collaborazione, negli ultimi dodici mesi non sono mancate speculazioni sul futuro della squadra, soprattutto perché l’attuale accordo con Ducati è destinato a scadere al termine della stagione 2026

Tra le ipotesi circolate con maggiore insistenza c’era quella di un possibile passaggio a Yamaha, anche alla luce del rapporto storico che lega Valentino Rossi al marchio di Iwata, di cui è tuttora ambasciatore.

Il team italiano ha confermato per voce del suo team principal che Aprilia ha effettivamente sondato il terreno per una possibile collaborazione a partire dall’inizio del nuovo ciclo regolamentare.

«Abbiamo parlato un po’ con Aprilia perché ci ha contattato – ha commentato Uccio Salucci, parlando con Motorsport.com durante il weekend di Buriram -, ma non abbiamo mai pensato di lasciare Ducati».

Trattativa alle battute finali per il rinnovo

Negli ultimi anni Ducati ha ridotto il numero di moto schierate in griglia. Dopo aver fornito fino a otto Desmosedici nel 2024, la casa italiana ha perso il team Pramac, passato a Yamaha lo scorso anno, ritrovandosi così con due squadre satellite oltre al proprio team ufficiale.

In questo contesto, VR46 rappresenta un partner strategico per Ducati e le trattative per il rinnovo sarebbero ormai alle battute finali. Salucci ha spiegato che restano soltanto alcuni dettagli da definire prima dell’annuncio ufficiale.

«Siamo molto vicini alla firma. Restano soltanto alcuni piccoli, piccoli dettagli. Penso che entro il prossimo mese potrebbe arrivare l’annuncio. Siamo davvero molto vicini a firmare di nuovo con Ducati»

Secondo quanto appreso da Motorsport.com, il nuovo accordo dovrebbe avere una durata triennale e coprire quindi le stagioni 2027, 2028 e 2029, accompagnando il team nel passaggio alla nuova era tecnica della MotoGP.

Il nuovo accordo commerciale MotoGP

Parallelamente alla rivoluzione tecnica prevista per il 2027, squadre e costruttori stanno lavorando anche alla definizione di un nuovo accordo commerciale con MotoGP Sports Entertainment.

Il nuovo quadro contrattuale che verrà siglato con la società che ha preso il posto di Dorna nella gestione del campionato entrerà ufficialmente in vigore a partire dalla prossima era regolamentare.

Finché tale accordo non sarà completamente definito, è improbabile che team e costruttori formalizzino pubblicamente le proprie line-up di piloti o le partnership tecniche per il 2027, motivo per cui molti annunci ufficiali potrebbero arrivare soltanto nei prossimi mesi.

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