Giochi senza barriere: investiti 900 milioni per l’accessibilità

Dagli interventi nelle stazioni del Nord alle metropolitane di Milano, fino agli impianti di Cortina e al turismo accessibile in Trentino-Alto Adige: le Paralimpiadi accelerano progetti che cambiano il territorio.

Paralimpiadi investimenti
inclusione al centro
Photo by: Piazzi Masi GMT / CIP

Le Paralimpiadi abbattono gli ostacoli .A pochi giorni dall’apertura dei Giochi Paralimpici, inaugurati all’Arena di Verona, il primo bilancio si misura già sul terreno delle infrastrutture e dell’eredità lasciata ai territori. 

Ancora prima dell’assegnazione delle medaglie, emerge infatti il risultato di un grande sforzo organizzativo e finanziario che ha coinvolto enti locali, istituzioni e aziende: quasi 900 milioni di euro destinati a rendere più accessibili stazioni, metropolitane, edifici pubblici, impianti sportivi e strutture turistiche.

Gli interventi alle stazioni ferroviarie

L’analisi degli interventi, realizzata da Il Sole 24 Ore insieme alla struttura commissariale e agli enti coinvolti, parte da un capitolo centrale: circa 650 milioni di euro destinati al miglioramento dell’accessibilità ferroviaria

Di questi, 120 milioni sono stati cofinanziati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per lavori in dieci stazioni strategiche del Nord Italia: Ponte nelle Alpi, Belluno, Feltre, Longarone, Trento, Colico, Morbegno, Sondrio, Lecco e Tirano.

Nell’ambito degli interventi sono stati installati nuovi ascensori, rialzati i marciapiedi per facilitare la salita e la discesa dai treni e realizzati percorsi tattili pensati per l’orientamento delle persone ipovedenti. Inoltre, è stata effettuata anche la riqualificazione dei sottopassi e dei collegamenti interni tra le diverse aree delle stazioni.

I lavori realizzati a Milano

Milano ha rappresentato uno dei nodi principali di questo piano: nel capoluogo lombardo sono stati investiti circa 80 milioni di euro per adeguare le stazioni delle linee M1 e M2, le più datate dell’intera rete metropolitana, dotandole di ascensori e montascale. 

A questi fondi si aggiungono altri 14 milioni spesi negli ultimi due anni per interventi sulla viabilità urbana, con l’obiettivo di eliminare barriere architettoniche lungo strade, marciapiedi e attraversamenti.

Nel capoluogo lombardo resterà inoltre una delle eredità più concrete dei Giochi: il Villaggio Olimpico, destinato a diventare una residenza universitaria una volta conclusa la manifestazione. 

Il progetto prevede che circa la metà dei posti letto sia pienamente accessibile anche alle persone con disabilità, rafforzando così l’idea di una struttura pensata per un utilizzo inclusivo nel lungo periodo.

L’Arena di Verona

Uno degli interventi più simbolici riguarda però proprio l’Arena di Verona, l’iconico anfiteatro romano, costruito nel I secolo d.C.,che ha ospitato la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi.

L’Arena stata oggetto di lavori per oltre 20,5 milioni di euro finalizzati a migliorarne la fruibilità per tutti i visitatori. Il progetto prevede inoltre la futura realizzazione di un ascensore, già inserito nei programmi di sviluppo del sito.

«I Giochi hanno consentito un’accelerazione di investimenti programmabili – ha dichiarato il commissario straordinario Giuseppe Fasiol –; l’Arena di Verona era un progetto quasi impensabile e le due Province autonome, con dotazioni finanziarie loro, hanno colto l’occasione per migliorarsi ancora».

Cortina e il Trentino-Alto Adige

Spostandosi verso le località alpine, a Cortina d’Ampezzo l’intervento più significativo ha riguardato lo Stadio Olimpico del ghiaccio. Dei 23 milioni di euro complessivamente investiti nella struttura, circa 15 sono stati destinati a interventi per l’accessibilità, tra cui la realizzazione di nuovi ascensori e percorsi dedicati. 

Allo Sliding Center è stato invece costruito un nuovo tracciato di accesso con pendenza massima dell’8%, per una spesa di circa 3 milioni di euro, mentre altri 8 milioni sono stati impiegati per migliorare la viabilità urbana e riqualificare Piazza Mercato.

Un ruolo centrale nel progetto complessivo è stato svolto anche dalle Province autonome di Trento e Bolzano. In Trentino sono stati investiti 20,77 milioni di euro per il nuovo stadio del fondo Fabio Casal a Lago di Tesero.

Inoltre, altri 2,8 milioni sono stati destinati all’eliminazione delle barriere architettoniche nelle 22 fermate della linea di autobus lungo la SS48, che attraversa la Val di Fiemme e la Val di Fassa.

Turismo e mobilità inclusiva

Sempre in Trentino si inserisce il bando “Qualità in Trentino”, un programma che ha assegnato 82 milioni di euro – a fronte di richieste per oltre 273 milioni – per migliorare l’accessibilità delle strutture turistiche e ricettive

A rafforzare questa strategia c’è anche il Marchio Open, una certificazione volontaria promossa dalla Provincia per garantire standard elevati di accessibilità e inclusività nei servizi turistici e nelle strutture ricettive. L’obiettivo è quello di consolidare l’immagine del territorio come destinazione pienamente accogliente anche per i visitatori con disabilità.

In Alto Adige il percorso segue una linea simile. «La mobilità non ha confini. Per questo abbattere le barriere architettoniche è un dovere, che perseguiamo con determinazione», sottolinea il vicepresidente della Provincia di Bolzano, Daniel Alfreider

Gli interventi hanno riguardato sia il sistema ferroviario sia quello del trasporto su gomma, oltre all’implementazione del portale “Alto Adige per tutti”, una piattaforma che raccoglie informazioni dettagliate su alberghi, negozi, impianti e servizi accessibili.

Un impegno che ha colpito anche il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, durante le sue visite nelle località alpine coinvolte nei Giochi.«Le località montane senza barriere siano modello per tutta Italia», ha auspicato, indicando proprio nell’accessibilità diffusa uno dei lasciti più significativi della manifestazione.