Mercedes entra nella corsa per Alpine: Wolff sfida Horner per una quota del team

La battaglia per la partecipazione del 24% detenuta da Otro Capital si accende con una delle rivalità più iconiche del Circus che si estende oltre la pista sfociando sul terreno societario.

Wolff Alpine
gli scenari
Image credits: Alpine Media

Corsa a due per Alpine. Secondo quanto appreso dal Telegraph, Mercedes sarebbe entrata a sorpresa tra i candidati per acquisire una quota della scuderia francese, sulla quale da tempo avrebbe messo gli occhi anche Christian Horner.

Secondo le indiscrezioni, il team principal Mercedes Toto Wolff starebbe a capo di un’offerta per rilevare il 24% di Alpine attualmente detenuto da Otro Capital, una mossa che sposta fuori dalla pista una rivalità tra le più accese del paddock.

Le conferme di Briatore

Christian Horner, recentemente allontanato da Red Bull, starebbe cercando di portare a termine l’operazione attraverso un consorzio di investitori, per tornare protagonista in F1 nelle vesti di partner.

A confermare già nei mesi scorsi l’esistenza di diversi soggetti interessati alla quota detenuta dal fondo americano era stato il manager italiano Flavio Briatore, oggi executive advisor di Alpine.

Briatore aveva parlato apertamente della presenza di più gruppi pronti a farsi avanti, pur senza svelare che tra questi potesse esserci anche Mercedes, circostanza che cambia sensibilmente la portata dell’intera vicenda

Il legame privilegiato con Mercedes

L’interesse di Wolff appare particolarmente significativo per le possibili conseguenze strategiche dell’operazione: Mercedes ha già un accordo con Alpine per la fornitura di power unit e cambi fino almeno alla fine della stagione 2030.

Considerando che Alpine dipenderà dai motori Mercedes nei prossimi anni, questo rapporto tecnico può rappresentare una leva negoziale aprendo un canale privilegiato nelle interlocuzioni tra le parti, con un investimento diretto nella scuderia che potrebbe rafforzare ulteriormente i legami tecnici e industriali tra le due realtà.

Pur non trattandosi di una partecipazione di controllo, dal momento che Renault Group continuerebbe a detenere il 76% della squadra, l’acquisizione di una quota così significativa da parte di Mercedes finirebbe comunque per consolidare una partnership già molto stretta

Il tema della multiproprietà in Formula 1

L’operazione aprirebbe inoltre il dibattito sul tema della multiproprietà in Formula 1, alimentando interrogativi su possibili sinergie future e su una crescente convergenza di interessi tra due team teoricamente concorrenti. 

L’appartenenza ad una galassia comune di più squadre è da anni uno dei dossier sensibili: legami troppo profondi possono potenzialmente alterare l’equilibrio competitivo e aprire la porta a vantaggi indiretti difficili da misurare ma impossibili da ignorare.

In questo scenario, tiene banco la situazione del gruppo Red Bull, proprietaria di due team distinti ma collegati, una formula che secondo alcuni protagonisti del campionato rischia di generare conflitti d’interesse 

Tra le voci più nette su questo tema c’è stata quella di Zak Brown, amministratore delegato di McLaren, che in più occasioni ha chiesto alla FIA di intervenire con norme più rigide per arginare il fenomeno.

Il manager statunitense ha suggerito di limitare o impedire collaborazioni giudicate eccessivamente strette tra squadre diverse, sostenendo che la credibilità del campionato passi anche dalla trasparenza delle sue relazioni industriali.

Le leve negoziali di Wolff

L’ingresso di Wolff nell’orbita Alpine finirebbe di fatto per tagliare la strada a un possibile ritorno di Horner proprio nel team francese, escludendo quasi in partenza una convivenza che appare politicamente impraticabile.

È difficile infatti immaginare che il manager austriaco possa accettare di condividere, anche indirettamente, un progetto societario con il suo storico rivale, soprattutto dopo anni di scontri tanto sul piano sportivo quanto su quello istituzionale.

Anche nel caso in cui l’affondo Mercedes non dovesse tradursi in un accordo concreto con Otro Capital, resta comunque plausibile l’idea che Wolff possa usare il peso della propria posizione per ostacolare altre soluzioni sgradite.

Le leve negoziali di Wolff

L’ingresso di Wolff nell’orbita Alpine finirebbe di fatto per tagliare la strada a un possibile ritorno di Horner proprio nel team francese, escludendo quasi in partenza una convivenza che appare politicamente impraticabile.

È difficile infatti immaginare che il manager austriaco possa accettare di condividere, anche indirettamente, un progetto societario con il suo storico rivale, soprattutto dopo anni di scontri tanto sul piano sportivo quanto su quello istituzionale.

Anche nel caso in cui l’affondo Mercedes non dovesse tradursi in un accordo concreto con Otro Capital, resta comunque plausibile l’idea che Wolff possa usare il peso della propria posizione per ostacolare altre soluzioni sgradite.

La valutazione della quota

Sul piano economico, non sono emersi dettagli ufficiali sull’entità dell’offerta, ma le valutazioni che filtrano attorno alla scuderia collocano Alpine in una fascia compresa tra 1,5 e 1,86 miliardi di sterline, con il valore della quota del 24% a circa 448 milioni.

Tra gli investitori figurano nomi di alto profilo del panorama sportivo globale come Anthony Joshua, Rory McIlroy e Trent Alexander-Arnold, presenza che testimonia l’appel del paddock.

Qualunque sviluppo, in ogni caso, dovrà passare dall’approvazione di Renault Group, che resta l’azionista di maggioranza del team, e dovrà inoltre ottenere il via libera degli organi decisionali di Mercedes.

Le dichiarazioni ufficiali confermano del resto una linea di assoluta cautela da parte di tutti gli attori coinvolti: Otro Capital ha preferito non commentare, mentre Mercedes sottolinea il ruolo del marchio come partner strategico di Alpine e il continuo aggiornamento tra le parti rispetto agli sviluppi delle trattative.

Dal canto suo anche Alpine ha evitato di entrare nel merito dei singoli nomi, limitandosi a ribadire di ricevere regolarmente manifestazioni di interesse da parte di investitori e soggetti esterni.

La posizione di Horner

Sul fondo di questa vicenda continua però a muoversi la figura di Christian Horner, che dopo l’uscita da Red Bull non ha mai nascosto la volontà di tornare in Formula 1, pur specificando di volerlo fare soltanto a determinate condizioni.

L’ambizione di Horner resta quella di avere un ruolo chiave in un progetto entrando in veste di partner e con un margine d’influenza molto più ampio rispetto a quello di un semplice manager.

Recentemente il suo nome è stato accostato a più realtà del paddock, da Aston Martin a Ferrari passando per Haas, ma l’ipotesi che ha raccolto maggiore attenzione è soprattutto quella legata al team di Lawrence Stroll.

Complice un inizio di stagione difficile si è diffusa la sensazione crescente che la struttura britannica possa aver bisogno di un riassetto ai vertici, e una figura come quella di Horner potrebbe rappresentare un innesto di peso.

La convivenza con Newey

In questo scenario, l’eventuale arrivo di Horner avrebbe anche il significato di alleggerire Adrian Newey da responsabilità organizzative troppo estese, consentendogli di concentrarsi maggiormente sulla dimensione tecnica e prestazionale del progetto.

Resta da capire quanto sarebbe realmente praticabile una nuova collaborazione tra due figure che hanno condiviso vent’anni di successi prima di prendere strade diverse nel 2024, quando l’ingegnere britannico ha cambiato casacca nel pieno della controversia legata al team principal.

In base agli accordi raggiunti al momento della separazione con il team anglo-austriaco, Horner potrà tornare liberamente nel paddock a partire dall’inizio di maggio, e proprio questa finestra temporale rende i potenziali sviluppi delle prossime settimane particolarmente importanti.

Il risiko societario intorno ad Alpine potrebbe trasformarsi nella prima vera occasione di Horner rientrare da protagonista in Formula 1, anche se dovrà emergere vittorioso da una sfida con il suo storico rivale che si preannuncia senza esclusione di colpi.