Il meglio del tennis mondiale torna negli Stati Uniti con l’appuntamento con Indian Wells, Il primo dei due tornei del cosiddetto Sunshine Double mette in palio il titolo ATP Masters 1000 in campo maschile e WTA 1000 nel tabellone femminile.
Prende così ufficialmente il via la stagione dei Masters 1000, sul cemento dell’Indian Wells Tennis Garden, che ha visto i primi match negli scorsi giorni ed entra nel vivo da questo weekend per un cammino lungo due settimane fino alla finale del 15 marzo.
L’Indian Wells è il primo appuntamento statunitense che prosegue poi con il Miami Open e che spesso indirizza i primi equilibri della stagione.
Vincere a Indian Wells non significa soltanto conquistare 1000 punti nel ranking ATP e WTA, ma anche lanciare un segnale forte agli avversari sullo stato di salute nelle prime battute della stagione.
Da Jannik a Berrettini: ecco i possibili percorsi degli italiani
Nel tabellone maschile del Masters 1000 figurano otto tennisti italiani guidati – sul piano metaforico poi è chiaro che ognuno sarà protagonista individuale della propria avventura – da Jannik Sinner.
Anche perché in queste prime battute di marzo il tennis italiano ha conquistato tre titoli in altrettanti continenti, nell’arco di un weekend.
Tornando al cammino dell’altotesino, il sorteggio del tabellone ha disegnato un percorso tutt’altro che banale con la prima sfida, fissata al secondo turno, contro Dalibor Svrcina.
Già dal terzo turno potrebbero emergere avversari più insidiosi, con nomi come Stefanos Tsitsipas, Denis Shapovalov e Tomás Martín Etcheverry che gravitano in quella parte di tabellone e che potrebbero rappresentare il primo vero banco di prova per il numero due del seeding.
Proseguendo nel cammino, gli ottavi di finale potrebbero mettere sulla strada dell’altoatesino giocatori solidi sul cemento come Karen Khachanov o Tommy Paul, senza dimenticare la variabile rappresentata dal giovane brasiliano Joao Fonseca.
Nei quarti, invece, lo scenario potrebbe aprire a sfide contro Ben Shelton, Jakub Mensik o Learner Tien.
Ma è presto per guardare così avanti.
Nello stesso lato del tabellone si muove anche Lorenzo Musetti, chiamato a rientrare gradualmente dopo l’infortunio rimediato agli Australian Open.
Il toscano inizia dal secondo turno contro Marton Fucsovics e potrebbe trovarsi già al terzo turno di fronte il francese Arthur Fils, reduce da un buon avvio di stagione per poi un potenziale ottavo di finale contro Félix Auger-Aliassime o Andrey Rublev, prima di un possibile quarto contro Alexander Zverev, che resta uno dei principali candidati ad arrivare fino alle semifinali.
Tra gli altri italiani, Flavio Cobolli potrebbe ritrovare Frances Tiafoe al terzo turno, in quella che sarebbe la rivincita della recente finale di Acapulco, mentre Mattia Bellucci è collocato nello stesso spicchio di Rublev e potrebbe incrociare il russo già nelle prime fasi del torneo.
Da segnalare anche il ritorno di Matteo Berrettini, che ha iniziato il proprio cammino contro Adrian Mannarino in una sfida di oltre tre ore che l’ha visto provato ma vincente.
Ora per lui l’insidia si chiama Zverev che potrebbe fermare il cammino del romano oppure galvanizzarlo al punto dal vederlo andare lontano.
Luciano Darderi, testa di serie numero 20, debutterà direttamente al secondo turno e potrebbe incrociare Alexander Bublik al terzo, mentre Matteo Arnaldi, se supererà l’esordio contro Mc Doland, troverebbe Cameron Norrie.
Tutto (sulla carta) facile per Alcaraz
Sull’altro lato del tabellone, il percorso appare sulla carta più agevole per Carlos Alcaraz, chiamato a difendere lo status di favorito del torneo. Lo spagnolo debutterà contro uno tra Terence Atmane e Grigor Dimitrov e potrebbe affrontare Arthur Rinderknech al terzo turno, prima di un possibile ottavo contro Casper Ruud o Valentin Vacherot.
Nei quarti i nomi più accreditati sono quelli di Alex de Minaur e Alexander Bublik, mentre la semifinale potrebbe aprire la strada a un confronto con Novak Djokovic.
Il serbo, tuttavia, dovrà superare un cammino tutt’altro che semplice: sul suo percorso potrebbero infatti comparire il campione in carica Jack Draper già negli ottavi e Taylor Fritz nei quarti, due avversari particolarmente pericolosi sul cemento nordamericano.
Quanto vale Indian Wells: il montepremi del torneo
L’Indian Wells non mette sul piatto solo i primi mille punti stagionali ma si conferma come uno dei tornei economicamente più rilevanti del calendario.
Il montepremi complessivo dell’edizione 2026 supera i 18,5 milioni di dollari, suddivisi equamente tra torneo maschile e femminile, oltre alle somme destinate al doppio.
Il vincitore del singolare porterà a casa 1.151.380 dollari, mentre il finalista incasserà oltre 612mila dollari. I semifinalisti riceveranno circa 340mila dollari, mentre chi raggiungerà i quarti di finale potrà contare su oltre 193mila dollari.
Anche il doppio offre premi rilevanti: la coppia vincitrice incasserà 468.200 dollari, con cifre significative anche per finalisti e semifinalisti.
Indian Wells è considerato uno degli eventi più importanti dell’intero circuito, tanto da essere spesso definito il “quinto Slam” (ma non è il solo Master 1000 che ambisce a questo titolo).
Roger Federer e Novak Djokovic condividono il record di successi nel torneo con cinque titoli ciascuno ma anche il tennis italiano ha scritto una pagina importante nella storia del torneo con Flavia Pennetta, prima – e ad oggi unica – tennista italiana a vincere Indian Wells.
Chissà che a distanza di oltre un decennio, l’edizione 2026 potrebbe vedere un nuovo nome italiano nell’albo d’oro del torneo.
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