La pista da bob esce malconcia dopo Milano Cortina.. Al termine delle gare, infatti, una relazione tecnica ha evidenziato diversi danni allo Sliding Centre di Cortina d’Ampezzo e alle strutture connesse.
Il Comune di Cortina ha richiesto chiarimenti formali alla Fondazione Milano Cortina promuovendo una verifica con i soggetti coinvolti nella realizzazione e nella gestione dell’impianto.
La relazione tecnica
A far emergere il problema è stato il sopralluogo effettuato dal direttore dei lavori Michele Titton per conto di Simico. Dopo le gare, il tecnico ha redatto una relazione di circa 45 pagine corredata da fotografie, nella quale vengono descritti diversi danneggiamenti riscontrati nell’impianto durante la fase di smontaggio delle strutture temporanee.
Secondo il documento, alcuni edifici sarebbero stati lasciati aperti mentre era in corso la rimozione delle tribune e delle installazioni provvisorie, nonostante la presenza nella control room di strumentazioni dal valore di centinaia di migliaia di euro.
Tra le criticità segnalate figurano manometri e tende di protezione danneggiati, tubi piegati, viti di fissaggio allentate lungo le sponde della pista, scatole di derivazione e componenti elettrici divelti, oltre a cavi scoperti, parapetti rovinati e pannelli in cartongesso lesionati.
La quantificazione dei danni
«Per prima cosa abbiamo recepito quelle che sono state le indicazioni arrivate da Simico in merito alla gestione della pista -, spiega il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi -. Confermo che c’è una documentazione con i danni, comprese le immagini».
L’amministrazione comunale ha deciso di intervenire rapidamente, convocando un confronto con la Fondazione e con Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico) per accertare l’entità delle criticità e definire le modalità di ripristino della struttura.
La quantificazione complessiva dei danni è ancora oggetto di verifica, ma le prime stime parlano di interventi che potrebbero valere diverse centinaia di migliaia di euro, arrivando potenzialmente intorno al milione.
«Abbiamo chiesto alla Fondazione incontro convocando anche Simico e Its per fare una verifica insieme e quantificare esattamente i danni. Mico, oltre a sistemare le lesioni, finiti i Giochi dovrà fare tutta una serie di ripristini delle aree. Quindi ora va tutto contestualizzato, valutando bene cosa si deve fare. E loro lo faranno».
I lavori infrastrutturali in corso
La questione riguarda un’infrastruttura strategica per le discipline dello scivolamento – bob, skeleton e slittino – realizzata con un investimento superiore ai 130 milioni di euro e destinata a rappresentare uno degli impianti sportivi di riferimento per il futuro di Cortina.
L’amministrazione comunale ritiene infatti fondamentale che la struttura venga riconsegnata nelle migliori condizioni possibili, anche per consentire il completamento del cantiere ancora in corso.
«Non ho dubbi che l’impianto ci verrà riconsegnato sistemato. Abbiamo bisogno di avere la struttura integra, in modo da consegnarla a Simico nelle migliori condizioni per permettergli di finire il cantiere».
Il sindaco ribadisce inoltre che eventuali problemi causati durante l’utilizzo olimpico non dovranno rallentare i lavori infrastrutturali. «Simico non deve sistemare i problemi causati da altri, ma deve andare avanti con il cantiere. Ora è giusto avere un confronto, per fare in modo che ci venga riconsegnato un impianto ordinato e funzionante. Fondazione si è sempre dimostrata molto puntuale su questo».
I campionati italiani
In attesa di definire responsabilità e modalità di ripristino, la situazione ha già avuto una prima conseguenza sul calendario sportivo della struttura, che era destinato a partire immediatamente dopo la fine delle Olimpiadi.
Il Comune ha infatti deciso di rinunciare all’organizzazione dei campionati italiani di bob, skeleton e slittino inizialmente previsti a Cortina dal 10 al 12 marzo, primo appuntamento per l’impianto dopo i Giochi Olimpici.
La decisione è stata presa sia per la necessità di sistemare l’impianto, sia per il divieto del Comitato Olimpico Internazionale di utilizzare la pista per eventi diversi da quelli olimpici fino al termine delle Paralimpiadi.
La tutela legale del Comune
«Per prima cosa, ora bisogna sistemare questa situazione alla pista da bob. Quindi non andremo a complicare la situazione. Avere i campionati italiani sarebbe stato bellissimo, soprattutto da un punto di vista della continuità. Oggi quello che dobbiamo fare è portare l’impianto al 100%. Poi da ottobre partiremo con tutta la programmazione».
Nel frattempo il Comune ha deciso di tutelarsi anche dal punto di vista legale. Con due determine datate 25 febbraio l’amministrazione ha affidato ad uno studio legale di Padova l’assistenza nelle eventuali controversie.
La procedura attraverso cui l’impianto verrà formalmente trasferito al Comune è infatti una fase amministrativa complessa, resa ancora più sensibile dalle criticità emerse al termine delle competizioni olimpiche.