NBA ed Eurolega, la nomina di Chus Bueno mette fine alla guerra fredda

Le due organizzazioni sembrano avviarsi verso una normalizzazione dei rapporti con il nuovo ad della massima competizione cestistica europea chiamato a svolgere un ruolo da pontiere.

NBA Eurolega rapporti
scenario in evoluzione
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Nuova fase nei rapporti tra NBA ed Eurolega. Dopo anni di tensioni e diffidenze reciproche, le relazioni tra le due principali competizioni cestistiche globali sembra si siano avviate verso il disgelo

La svolta risiede nella nomina di Chus Bueno, nuovo ceo di Eurolega ed ex dirigente NBA per oltre un decennio, e che potrebbe fungere da pontiere per riallacciare il dialogo con la lega statunitense che prosegue nelo sviluppo della futura NBA Europe.

Un possibile ponte tra le organizzazioni

Il deputy commissioner Mark Tatum vede nella nuova leadership un appiglio per riaprire un canale di confronto costruttivo che sembrava essersi interrotto: «Forse può essere un ponte tra noi, la FIBA e i club dell’Eurolega».

La leadership NBA ha espresso apertamente la speranza di costruire una collaborazione con la massima competizione europea, arrivando persino a ipotesi che potrebbero rinsaldare concretamente i legami.

Tra le ipotesi che circolano, in base a quanto appreso da CNBC, sarebbe in piedi un potenziale ingresso dell’Eurolega nel capitale della nuova lega, uno scambio di partecipazione azionarie tra le due leghe e in futuro non sarebbe esclusa neppure la fusione in una singola entità.

«Sono incoraggiato da alcune discussioni costruttive che stiamo avendo ora con l’Eurolega – ha sottolineato il commissioner Adam Silver durante l’All-Star Weekend -. Recentemente è stato nominato un nuovo ad, Chus Bueno, un collega di lunga data alla NBA che ha sostituito il precedente ceo (Paulius Motiejunas, n.d.r.). Quindi spero che questo ci aiuterà a progredire verso un sistema più integrato in Europa».

Le mosse difensive di Eurolega

L’arrivo di NBA Europe rappresenta inevitabilmente una minaccia competitiva per l’Eurolega, creando incertezza tra club, proprietari e tifosi. In questo contesto, l’esperienza di Bueno – ex responsabile NBA per Europa, Medio Oriente e Africa – assume un peso strategico.

Negli ultimi mesi l’Eurolega aveva infatti chiesto alle proprie squadre un impegno decennale fino al 2036, mossa interpretata come un tentativo di prevenire eventuali migrazioni verso la nuova lega NBA. 

La reazione arrivata dai club è stata diversa: prendendo il caso delle big spagnole, il Barcellona ha accettato di rinnovare il contratto con la competizione pur inserendo nell’accordo una clausola per svincolarsi, mentre il Real Madrid ha assunto una posizione più attendista strizzando l’occhio alle sirene da oltreoceano.

Gli sviluppi del progetto NBA Europe

Nonostante i segnali positivi, l’NBA attualmente continua a sviluppare autonomamente la propria lega europea, con l’orizzonte di ottobre 2027 per il lancio della competizione, anche se la timeline potrebbe slittare ulteriormente. 

«Nelle ultime settimane siamo stati impegnati con decine di potenziali investitori in franchigie in Europa – ha sottolineato Tatum -. Abbiamo dato loro accesso al nostro modello di business proposto, alla nostra struttura e alle regole di gioco. Le conversazioni sono state molto, molto positive».

Aldilà degli sviluppi registrati, il segnale più importante riguarda il rinnovato clima nel basket continentale: dopo anni di contrapposizione tra NBA, FIBA ed Eurolega, la presenza di Chus Bueno sembra aver riaperto uno spazio reale di negoziazione.

Gli ultimi sviluppi lasciano sperare che l’espansione NBA in Europa possa passare non da uno scontro tra sistemi che inevitabilmente sarebbe detrimentale per entrambe le organizzazioni, ma da un integrazione che possa metterle a fattor comune.

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