L’Eurolega alza la posta per il 2026/27: limiti salariali rivisti per la crescita dei ricavi

La massima competizione cestistica europea ha registrato un incremento delle entrate dei club partecipanti che ha innescato l’adeguamento delle soglie minime di remunerazione dei giocatori per la prossima stagione.

Eurolega limiti salariali
le soglie aggiornate
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L’Eurolega rivede al rialzo le soglie sugli stipendi. La massima competizione cestistica continentale ha ufficializzato i nuovi parametri relativi alle remunerazioni dei giocatori per la stagione 2026-27.

L’aggiornamento dei livelli salariali previsti dal sistema di controllo finanziario della competizione risponde alla crescita dei ricavi complessivi dei club partecipanti, che hanno registrato un incremento significativo rispetto alla stagione precedente.

Il prossimo campionato rappresenterà la seconda stagione di transizione all’interno del nuovo quadro regolamentare entrato in vigore quest’anno con il duplice obiettivo di garantire l’equilibrio competitivo e stimolare la disciplina finanziaria.

Equilibrio competitivo e sostenibilità economica

I Competitive Balance Standards costituiscono un insieme di regole progettate per instaurare un collegamento diretto tra la spesa salariale dei club e la crescita economica collettiva della competizione

L’obiettivo è quello di garantire maggiore stabilità finanziaria sistemica, evitando squilibri strutturali tra le squadre e promuovendo una gestione più oculata delle risorse al fine di prevenire dissesti.

Attraverso questo modello, l’Eurolega punta a limitare pratiche finanziarie considerate rischiose e ad allineare gli interessi di lega, club e stakeholder commerciali, favorendo uno sviluppo sostenibile dell’intero ecosistema europeo del basket professionistico.

Il percorso di implementazione dei Competitive Balance Standards (CBS) prosegue gradualmente con l’obiettivo di arrivare alla piena applicazione del sistema nella stagione 2027-28, quando tutte le misure entreranno definitivamente a regime.

La crescita del giro d’affari

Alla base dell’aggiornamento dei limiti salariali c’è la crescita dell’Average Licensed Clubs Defined Revenues (ALCDR), l’indicatore che misura i ricavi medi dei club considerando un ciclo di tre stagioni sportive

Questo parametro, che costituisce l’indicatore di riferimento su cui si poggia la regolamentazione, include gli incassi da gara, le entrate commerciali e altre fonti di reddito generate dalle società con licenza pluriennale.

Per il 2026-27 l’ALCDR ha raggiunto quota 22,3 milioni di euro, in aumento del 14% rispetto ai 19,49 milioni registrati nella stagione precedente, dato che riflette un espansione generalizzata del giro d’affari dei club.

Lo sviluppo del business avrà un impatto diretto sui livelli di spesa consentiti ai club, determinando un adeguamento automatico verso l’alto delle soglie salariali previste dal regolamento.

L’incremento della soglia minima salariale

L’aumento dei ricavi ha comportato innanzitutto l’innalzamento del Low Remuneration Level, ovvero il livello minimo di spesa netta che i club devono destinare agli stipendi dei giocatori: la soglia minima per i club con licenza passa da 5,85 milioni a 6,69 milioni di euro netti.

Gli altri parametri restano invece invariati rispetto alla stagione 2025-26, mentre il livello massimo di spesa entrerà in vigore soltanto dal 2027-28, completando così la fase di transizione prevista dal nuovo sistema.

I limiti salariali continuano a essere calcolati come percentuale dell’ALCDR e distinguono le squadre in base al titolo in base al quale hanno ottenuto il diritto di partecipazione alla competizione:

Low Remuneration Level (spesa minima)

  • Club con licenza: 30% ALCDR – €6.689.577
  • Club con accesso tramite wildcard: 24% – €5.351.662
  • Club qualificati tramite EuroCup: 21% – €4.682.704

Base Remuneration Level (soglia principale di spesa)

Il livello base rappresenta l’importo massimo che un club può destinare agli stipendi dei giocatori registrati, escludendo alcune categorie specifiche come i tre giocatori più pagati (Anchor Players), gli Under 23 e gli atleti di lunga permanenza nel roster.

Calcolato al 40% dell’ALCDR, il valore teorico sarebbe pari a 8,9 milioni di euro; tuttavia, poiché inferiore alla soglia minima stabilita dal regolamento, il limite effettivo per il 2026-27 resterà fissato a 10 milioni di euro

Le squadre che supereranno questo livello, una volta applicate tutte le eccezioni previste, saranno soggette al pagamento della luxury tax, un contributo economico da versare alla lega per compensare lo sforamento.

High Remuneration Level (soglia massima di spesa)

Il livello massimo di spesa entrerà invece in vigore dalla stagione 2027-28 e definirà il tetto salariale complessivo includendo gli Anchor Players ma continuando a tener fuori dal computo U23, veterani e lungodegenti.

Il meccanismo di redistribuzione

Durante questa fase transitoria continuerà a operare il Competitive Balance Compensation (CBC), il sistema di compensazione economica pensato per riequilibrare la competitività tra i club. 

Le somme raccolte attraverso le penalità imposte alle squadre che superano il Base Remuneration Level verranno redistribuite equamente tra tutti i club che rispettano i limiti stabiliti.

Il meccanismo mira quindi a trasformare gli eventuali sforamenti salariali in una risorsa collettiva, rafforzando il principio secondo cui la crescita economica di Eurolega non debba intaccare l’equilibrio competitivo.

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