18 milioni di euro: questa è la cifra che il Pertamina VR46 Racing Team è pronto a investire per affrontare la stagione MotoGP 2026, la quinta in classe regina e la seconda da team ufficiale Ducati. Un budget sostanzialmente invariato rispetto all’anno precedente, che riflette la stabilità strutturale di un’organizzazione solida dal punto di vista commerciale ma chiamata a dare risposte concrete sul campo.
A spiegarlo è il team manager Pablo Nieto in un’intervista a Palco23: «I contratti possono essere biennali o triennali, e a meno che non cambino i regolamenti, il budget rimane praticamente lo stesso da una stagione all’altra».
Un modello basato sugli sponsor
Il range del budget oscilla tra i 12 e i 18 milioni di euro, con la voce di spesa più pesante rappresentata dal noleggio delle moto Ducati – stimato tra i due e i tre milioni – cui si aggiungono gli stipendi del personale e dei piloti Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli, oltre alla logistica per un calendario che tocca ogni angolo del pianeta.
La principale leva finanziaria del team resta la sponsorizzazione. Con Pertamina – il colosso petrolifero indonesiano a partecipazione statale con sede a Giacarta – come title sponsor, il pool include Monster, Cupra e Comoli Ferrari, tra gli altri. «Fortunatamente, siamo un team con un gran numero di sponsor», sottolinea Nieto, distinguendo tra chi vuole visibilità sul cupolino e chi invece cerca sinergie di business all’interno dell’ecosistema MotoGP.
Secondo dati Blinkfire Analytics citati dalla stessa organizzazione, il valore mediatico generato per i partner raggiungerebbe i 275 milioni di euro. Il VR46 si classificherebbe tra i primi tre team per coinvolgimento e ritorno degli sponsor, dietro solo a Ducati Lenovo e Monster Yamaha, risultando il team satellite con la base di follower più ampia, superiore persino a Honda HRC.
Il 2025 al di sotto delle attese
I numeri commerciali stonano, però, con quelli sportivi. Come ricostruisce la Gazzetta dello Sport, il 2025 si è chiuso con un terzo posto nella classifica costruttori – stesso piazzamento del 2023 – ma con soli 493 punti, contro i 530 di quell’anno e i 318 del 2024. Di Giannantonio ha collezionato quattro podi, Morbidelli soltanto due terzi posti, senza mai lottare per la vittoria.
E soprattutto: dal Gran Premio dell’India del settembre 2023, vinto da Marco Bezzecchi, il team non ha più conquistato una gara. Inoltre, è l’unica squadra Ducati a non aver ottenuto successi nell’ultimo campionato, nonostante disponesse della GP25, la moto con cui Marc Márquez ha dominato il Mondiale.
«Dobbiamo assolutamente fare progressi e ora il team deve lottare per qualcosa che conta», ha dichiarato lo stesso Nieto, con toni che lasciano poco spazio all’interpretazione.
MotoGP 2026: Marquez a caccia della storia, ma attenzione ai rivali
Contratti in scadenza e la variabile Liberty Media
Il contesto in cui VR46 si muove è però quello di un mercato in profondo cambiamento. Il 31 dicembre 2026 scadono sia l’accordo di factory support con Ducati, stipulato il 1° agosto 2024, sia il contratto con Pertamina. Una doppia scadenza che trasforma la prossima stagione in un vero e proprio esame di maturità, sportivo e finanziario insieme.
A complicare il quadro c’è l’ingresso di Liberty Media, che lo scorso luglio 2025 ha completato l’acquisizione dell’86% di Dorna Sports. I nuovi proprietari del circus sembrano orientati a pretendere dai team una proprietà più coinvolta e presente, sul modello di quanto avvenuto in Formula 1.
Con nomi come Max Verstappen e Lewis Hamilton che potrebbero interessarsi al paddock MotoGP come investitori, la pressione su realtà percepite come più orientate al business che alla competizione si fa sentire. Un profilo che, secondo la Gazzetta dello Sport, rischia di calzare un po’ troppo bene a VR46, con Valentino Rossi sempre più concentrato sulle quattro ruote e meno presente nella gestione diretta del team.
Aprilia all’orizzonte, Acosta il sogno
Sul fronte del futuro, Nieto non chiude la porta a nessuna opzione: «Sono sempre alternative che si hanno sul tavolo», dice a proposito di un possibile passaggio ad Aprilia nel 2027, aggiungendo però che «siamo molto vicini al rinnovo del nostro contratto con la Ducati». La fiducia nella continuità con Borgo Panigale è tale, sottolinea, da non aver ancora valutato l’impatto commerciale di un eventuale cambio costruttore.
Il sogno nel cassetto, sul fronte piloti, si chiama Pedro Acosta. «Ovviamente ci piacerebbe molto se Pedro venisse da noi. Se vi dicessi che non è vero, mentirei», ha ammesso candidamente Nieto, pur precisando che il rispetto per il contratto in essere con KTM rimane intatto.
Nel frattempo, l’agenda si infittisce: lo scacchiere per il 2027 inizierà a prendere forma già dopo le prime gare della stagione. Per VR46, il tempo degli alibi è finito.