MotoGP 2026: Marquez a caccia della storia, ma attenzione ai rivali

Con 99 vittorie all’attivo e un Mondiale conquistato con cinque gare d’anticipo, Marc Marquez si presenta al via del 2026 come l’uomo da battere. Ma quest’anno la posta in gioco va oltre il semplice titolo.

marquez motogp ducati
Punta al record
Image Credits: media Ducati

La stagione 2026 del Motomondiale si apre con un protagonista assoluto: Marc Marquez. Come riporta La Gazzetta dello Sport, lo spagnolo della Ducati punta al decimo titolo iridato, un traguardo che nessun pilota dell’era moderna ha mai raggiunto.

Superare quota nove significherebbe lasciare indietro leggende come Valentino Rossi, Mike Hailwood e Carlo Ubbiali, mentre in cima all’albo d’oro restano Giacomo Agostini con 15 Mondiali e Angel Nieto con 13, conquistati però in un’epoca in cui si gareggiava contemporaneamente in più categorie.

Una storia in due atti: record nel mirino

La parabola del «cabroncito» può essere divisa in due parti. La prima è la scalata precoce al vertice, dai titoli in 125 e Moto2 fino ai sei Mondiali consecutivi in MotoGP con la Honda.

La seconda, invece, riguarda la storia di una resurrezione: dopo la frattura all’omero rimediata a Jerez nel luglio 2020 e quattro interventi chirurgici, Marquez sembrava destinato a scomparire dalla scena. La scelta di ripartire dalla Ducati Gresini, team satellite, si è rivelata la mossa decisiva. Tre vittorie nel 2024 e un Mondiale conquistato con cinque gare d’anticipo nel 2025 hanno ridisegnato la storia.

Oltre alla caccia al titolo, i numeri offrono sfide affascinanti. Marquez si presenta al via con 99 vittorie nel Motomondiale, a una lunghezza dalla tripla cifra, e 73 in MotoGP, dove Rossi conduce 76 a 73. Il record assoluto del Dottore in classe regina, fermo a 89, è teoricamente raggiungibile ma richiederebbe 16 successi in 22 Gran Premi: un’impresa titanica.

Più alla portata, invece, il primato nelle Sprint Race, dove Marquez dista un solo successo dal connazionale Jorge Martin.

Gli avversari e il nuovo equilibrio

Sul fronte degli avversari, il quadro è mutato rispetto agli anni scorsi. Pecco Bagnaia affronterà una stagione complicata, addetti ai lavori dicono sia l’ultima con la Ducati prima del passaggio all’Aprilia, mentre Marco Bezzecchi ha mostrato segnali incoraggianti nei test di Buriram, stabilendo il record della pista con la RS-GP.

Il fratello Alex, per la prima volta su una Ducati ufficiale, potrebbe alzare ulteriormente l’asticella, così come Pedro Acosta, talento cristallino su una KTM ancora lontana dalle rivali italiane.

Il 2027 all’orizzonte

Sullo sfondo aleggia già la rivoluzione regolamentare del 2027: cilindrata ridotta da 1000cc a 850cc, addio agli abbassatori e carburante sostenibile al 100%. Un cambiamento epocale che potrebbe rimescolare le gerarchie e ridimensionare la supremazia tecnica di Borgo Panigale.

Per Marquez, tuttavia, rappresenta semmai uno stimolo in più: scrivere quanta più storia possibile prima che le regole cambino tutto.

Sport

Moto GP