Olimpia Milano vince la sua nona Coppa Italia: la dinastia continua

L’Olimpia conquista la Frecciarossa Final Eight 2026 battendo Tortona 85-77. Brooks mvp, Poeta al primo trofeo in biancorosso. Milano diventa primatista assoluta nell’albo d’oro della competizione staccando Bologna e Treviso.

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Image Credits: Ufficio Stampa LBA

L’Olimpia Milano è di nuovo regina d’Italia. Con il punteggio di 85-77 contro la Bertram Derthona Tortona, nella finale della Frecciarossa Final Eight 2026 disputata al Pala Alpitour di Torino, l’EA7 Emporio Armani conquista la nona Coppa Italia della propria storia, staccando Virtus Bologna e Pallacanestro Treviso – ferme a quota otto – e diventando primatista assoluta nell’albo d’oro della competizione.

Un trofeo che mancava dal 2022, e che torna a Milano con una firma collettiva ma con un nome su tutti: Armoni Brooks, eletto mvp della finale con 6/10 dall’arco e 59 punti complessivi nelle tre gare della manifestazione.

Una finale vissuta sul filo

La partita sembrava in discesa fin dalle prime battute: i biancorossi toccano la doppia cifra di vantaggio già dopo cinque minuti, costruendo un margine che al termine del primo quarto vale 33-20, impreziosito da alcune triple di Brooks di rara precisione. Poi, nel secondo periodo, qualcosa si inceppa. Tortona rientra prepotentemente in gara grazie a un break di 0-14 trascinato dall’incontenibile Tre Jones Hubb, autore alla fine di 23 punti, e la partita si riapre fino al -6 registrato al 29′.

È proprio in quel momento che l’Olimpia tira fuori il carattere: la difesa si fa asfissiante, i cambi soffocano ogni tentativo di rimonta piemontese e le triple di Brooks – tra cui una da nove metri che vale il 77-70 – chiudono definitivamente i conti.

Da segnalare anche il contributo decisivo di Marko Guduric, chirurgico nel finale, e le palle rubate di Bolmaro, che si trasformano in contropiedi letali.

Poeta, l’allenatore del nuovo corso

C’è un’immagine che racconta più di ogni statistica l’atmosfera di fine partita: Peppe Poeta sollevato in aria dai suoi giocatori. Novantuno giorni dopo la sua nomina a capo allenatore, il tecnico campano centra il primo titolo della sua avventura milanese, mentre i biancorossi conquistano il secondo trofeo consecutivo dopo la Supercoppa arrivata a settembre.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, si tratta del 55° trofeo complessivo per il club, del 46° italiano e del 17° dell’era Armani.

«Partita vinta col rifiuto di perdere, ancora più bello della voglia di vincere – ha dichiarato Poeta a fine gara, prima di aggiungere: – La cosa che amo di più del basket è la condivisione e condivido il successo con la squadra in ogni componente».

Sul parquet dall’altra parte sedeva Mario Fioretti, per 22 anni all’Olimpia e oggi alla guida di Tortona: la rivincita degli assistenti, vinta da chi ha il legame più antico con il biancorosso.

Una bacheca sempre più ricca

Con questa vittoria, l’EA7 Emporio Armani aggiorna un palmares già straordinario: 31 scudetti, l’ultimo nel giugno 2024, 6 Supercoppe Italiane e ora 9 Coppe Italia. Il club di patron Leo Dell’Orco, presente in prima fila alla premiazione insieme ai top manager Tacchella e Marsocci e a Ettore Messina, al suo primo trofeo da solo dirigente, guarda già avanti.

L’obiettivo dichiarato rimane lo scudetto, come ricorda La Gazzetta dello Sport: sarà quello a dire se questa si trasformerà in una stagione memorabile o soltanto in una buona annata.

Final Eight, i numeri di un successo economico

La manifestazione torinese lascia in eredità anche dati economici di rilievo, certificati dall’analisi di StageUp. L’impatto complessivo sul territorio ha raggiunto 12,5 milioni di euro, con una crescita del 3,5% rispetto all’edizione 2025. Particolarmente significativo il moltiplicatore degli investimenti dei partner istituzionali – Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di commercio di Torino – che si è attestato a 18,5: ogni 100 euro investiti ne sono rientrati 18.500, in crescita rispetto al 17,9 dell’anno precedente e ben al di sopra della media di 12,0 rilevata da uno studio regionale del 2023.

Sul fronte degli spettatori, la finale ha stabilito un record assoluto con 12.597 presenze, per un totale di 40.014 ingressi sull’intera manifestazione. La copertura televisiva ha superato le 34 ore di diretta su LBATV e 21 su Sky Sport, con semifinali e finale trasmesse in chiaro su Cielo.

A margine della competizione, l’iniziativa «Una tripla per Candiolo» ha generato 14.200 euro devoluti all’Istituto di Candiolo-IRCCS per la ricerca oncologica.

«Abbiamo grande potenziale, per questo anche Nba Europe guarda all’Italia» ha commentato il presidente di Lega Gherardini, sottolineando come la crescita del modello organizzativo dell’evento stia producendo risultati concreti e misurabili.

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