Zero vittorie, una sola pole position, quarto posto nel campionato costruttori e soprattutto zero spaccato alla voce “podi conquistati da Lewis Hamilton”. Non che Leclerc abbia fatto faville, ma quanto meno i sette podi complessivi portano tutti la sua firma. Ebbene sì, signore e signori, la Ferrari si appresta alla stagione 2026 sapendo bene che fare peggio di così sarà molto difficile. Il che non è certo una consolazione, ma dopo una delle annate più disastrose di sempre, da qualcosa bisognerà pur ripartire.
Eppure, in realtà Ferrari ha chiuso il 2025 con una crescita diffusa su ricavi e profittabilità: con ricavi a 7,1 miliardi, margini record e cassa oltre gli 1,5 miliardi. E allora, dato che l’indebitamento è stato già quasi azzerato (per giunta con un netto anticipo rispetto al piano comunicato), dal punto di vista tecnico invece, da cosa riparte la scuderia di Maranello? In questo articolo proveremo ad offrire un riepilogo della situazione attuale e di ciò che ci aspetta.
La nuova Ferrari 2026
La SF-26 mira a risolvere i problemi di inconsistenza di rendimento, dai quali sono partite molte polemiche da parte degli stessi piloti l’anno scorso. In definitiva, è quasi 30 kg più leggera, 20 centimetri più corta e 10 centimetri più stretta. Presenta sospensioni push-rod, aerodinamica attiva, un motore ibrido potenziato e un rosso lucido ispirato alla livrea speciale di Monza 2025. Rivoluzionate anche le sospensioni, dal sistema pull-rod a uno schema totalmente “push-rod” per migliorare l’aerodinamica. Eppure…
Mercedes e McLaren favorite?
Le scuderie favorite al momento risultano quasi ovvie, dato che in cima alla lista dei favoriti ci sono Russell e Verstappen, a quote medie rispettivamente pari a 3.00 e 4.25. Al terzo posto c’è Norris (già staccato a quota 8.00).
Ad oggi, Leclerc ed Hamilton risultano staccatissimi ma con quote molto variabili, addirittura tra 10.00 e 15.00 per il primo e tra 17.00 e 25.00 per il secondo. A tal proposito, chi è alla ricerca dei migliori bookmakers AAMS può affidarsi ai confronti trasparenti di Scommesse.io. Su questo noto portale di comparazione si analizzano quote, mercati disponibili e qualità dei servizi offerti, dato che la proposta risulta essere sempre molto variegata.
Secondo i dati sulle simulazioni raccolti dagli esperti di settore, per il 2026 la sfida potrebbe sin da subito restringersi tra Mercedes e McLaren. Il primo marchio si presenta in grande vantaggio per via della qualità del motore, pare abbia sviluppato una Power Unit capace di sfruttare meglio di chiunque altra casa il nuovo rapporto tra motore a combustione e parte elettrica (50/50). La McLaren punta di più sul telaio, ma non dimentichiamo che ha un accordo di fornitura speciale con Mercedes. In questo scenario, il progetto Ferrari si presenta molto innovativo, pertanto aperto ai possibili rischi in termini di affidabilità.
Hamilton e Leclerc in cerca di riscatto
Le dichiarazioni che di settimana in settimana hanno rilasciato lo scorso anno Hamilton e Leclerc a volte hanno fatto quasi più rumore dei risultati sportivi, soprattutto quando ormai i tifosi italiani erano già in modalità “La domenica meglio il trekking o il mare, tanto sono rassegnato”. Nella maggior parte dei casi consistevano in critiche più o meno velate al proprio team. Quest’anno invece, ci ha pensato direttamente il general manager della Ferrari Vasseur ad accendere gli animi.
Prima ha chiesto chiarezza sui regolamenti per la power unit e poi quanto alla Mercedes promette scintille in merito al discorso partenze. Intanto, i primi test in Bahrain parlano di un Hamilton rigenerato ed un Leclerc impressionante. Ted Kraviz ha addirittura dichiarato: “la Ferrari è un aereo”. Insomma, l’approccio aggressivo promesso, sinora è stato mantenuto, sia a parole che a fatti! Sarà pure per questo che si è optato per la vernice lucida. Come a dire: noi non ci nascondiamo mica!
Insomma due piloti, uno talentuoso e l’altro più esperto, entrambi smaniosi di riscatto. Ci aggiungiamo una vettura rivoluzionata, un volante nuovo e sgombro di un sacco di tasti. In più, va detto che gli interventi hanno riguardato tutta la macchina, quasi in tutti i suoi aspetti, motore compreso. Detto questo, alla vigilia del campionato 2026, una cosa sembra certa: non saranno né la stessa macchina e né gli stessi piloti dello scorso anno.