A Milano torna l'hockey: il piano post-olimpico, tra squadra e impianto

La Federazione Sport del Ghiaccio annuncia l’iscrizione alla Ice Hockey League già dalla prossima stagione. Fondazione Fiera Milano pronta a realizzare una struttura transitoria entro ottobre e una definitiva da 4.000 posti nei prossimi anni.

Hockey Milano
Eredità dei giochi
Image Credits: DepositPhotos.com

Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 non sono ancora terminate, ma la città inizia già a pensare alla propria eredità sportiva. E lo fa con un annuncio a sorpresa, arrivato direttamente da Casa Italia: Milano avrà una squadra di hockey sul ghiaccio, pronta a scendere in pista già dalla prossima stagione.

A confermarlo è Andrea Gios, presidente della Federazione Sport del Ghiaccio, che ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa: «Stiamo lavorando da tempo a questo progetto, – riporta la Gazzetta dello Sport. – Il problema è che in una città come questa occorre portare un prodotto di alto livello e creare una squadra costa parecchio».

Per questo motivo, spiega Gios, sono stati avviati contatti con «diversi gruppi di imprenditori, specialmente nordamericani, che conoscono bene questo genere di business». L’obiettivo è ottenere l’iscrizione alla Ice Hockey League – il campionato che coinvolge squadre di Italia, Austria, Slovenia, Ungheria e Bulgaria – entro il 15 marzo, con le iscrizioni già bloccate in attesa della formalizzazione.

Un impianto a Rho Fiera, poi uno fisso

La questione infrastrutturale è centrale. Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore, la Fondazione Fiera Milano si è impegnata a realizzare entro ottobre una struttura transitoria negli spazi fieristici di Rho – diversa dai padiglioni olimpici, destinati a essere riconvertiti per concerti ed eventi – individuando successivamente una sede definitiva, con una capacità minima di 4.000 spettatori e vocazione multidisciplinare, aperta anche a short track e pattinaggio di figura.

I costi di realizzazione sono ancora in fase di valutazione, ma si parla di «qualche milione», eventualmente co-finanziato dagli stessi investitori nordamericani già coinvolti nel progetto sportivo.

Il presidente della Fondazione Fiera Giovanni Bozzetti ha precisato: «Stiamo individuando l’area dove allocarla, o dentro il quartiere fieristico o al di fuori». Una dichiarazione che fotografa bene lo stato ancora fluido dell’iniziativa, ma anche la volontà politica e istituzionale di portarla a termine.

Sala, Fontana e il valore della legacy

L’annuncio è stato sostenuto da un fronte istituzionale compatto: il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il numero uno del Coni Luciano Buonfiglio, oltre agli stessi Gios e Bozzetti.

Sala ha sottolineato come Milano vanti «una lunga storia di società blasonate e illustri nell’hockey» ma anche «una storia di mancanza di impianti», vedendo nel nuovo progetto un’opportunità concreta per restituire alla città un’infrastruttura moderna.

Il contesto: Fiera Milano, già protagonista dei Giochi

Non è la prima volta che la Fondazione Fiera Milano si trova al centro delle scelte infrastrutturali legate ai Giochi. Come ricorda Il Sole 24 Ore, quando si decise di rinunciare alla costruzione dell’Ovale coperto di Baselgà di Piné – opera da circa 50 milioni di euro – fu proprio la Fondazione a farsi carico in corsa della soluzione alternativa, con un investimento complessivo di 25 milioni per la realizzazione dei padiglioni olimpici, più altri 12 per la loro successiva riconversione.

Una scommessa vinta, che oggi apre la strada a un capitolo nuovo.

Il nuovo impianto non si sovrapporrà all’Agorà rinnovato, che resterà destinato prevalentemente allo sport di base. L’obiettivo è costruire qualcosa di diverso: una casa per il professionismo del ghiaccio meneghino. L’entusiasmo olimpico potrebbe essere la spinta giusta per riaccendere questa fiamma.