Arianna Fontana, 35 anni, valtellinese di Berbenno, ha conquistato ieri sera la quattordicesima medaglia olimpica della sua straordinaria carriera grazie all’argento nella staffetta femminile di short track ai Giochi di Milano Cortina 2026, superando definitivamente il leggendario schermitore Edoardo Mangiarotti – fermo a quota 13 – che deteneva quel primato da oltre 65 anni.
È nella storia, non solo dello sport italiano, ma delle Olimpiadi invernali nel loro complesso.
La finale: un argento che brucia, ma non delude
La gara, disputata alla Milano Ice Skating Arena, ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso fino agli ultimi metri. Il quartetto azzurro – composto da Fontana, Elisa Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel – ha accarezzato l’oro prima di cedere alla Corea del Sud soltanto negli ultimi due giri. Determinante, nel corso della gara, la caduta dei Paesi Bassi, che ha aperto la strada al podio per le altre tre nazionali: a completare il quadro il bronzo del Canada.
«Sono felice» ha dichiarato Fontana a fine gara, con la sobrietà di chi sa misurare le parole quanto le lame sul ghiaccio. Una sintesi che vale più di mille discorsi, per un’atleta alla sua sesta partecipazione olimpica consecutiva senza mai mancare il podio.
Sul piano tecnico-tattico, come evidenzia Il Giornale, la scelta dello staff azzurro è stata quella di schierare Fontana in seconda frazione anziché al lancio, puntando sulla sua esperienza nei metri decisivi piuttosto che sulla velocità di partenza. Una gestione della risorsa più preziosa del pattinaggio italiano che ha rivelato una maturità collettiva costruita nel tempo.
Una squadra che ha richiesto impegno e buon senso da parte di tutti per ritrovare coesione dopo momenti di frizione, e che ora raccoglie i frutti di un lavoro lungo una stagione intera.
Il primato: da Mangiarotti a Fontana, oltre 65 anni di attesa
Tre ori, sei argenti e cinque bronzi: un bottino che, come sottolinea il Corriere della Sera, intere nazioni potrebbero soltanto sognare. Il primato, però, non riguarda solo l’Italia. Con 14 medaglie, Fontana si posiziona ora al secondo posto nella classifica assoluta dei Giochi invernali, alle spalle della sola fondista norvegese Marit Bjørgen (15), raggiungendo il connazionale del biathlon Ole Einar Bjørndalen.
Un dato che restituisce la dimensione planetaria di una carriera iniziata nel 2006, quando una quindicenne di Polaggia salì sul podio di Torino – diventando la più giovane medagliata azzurra nella storia dei Giochi invernali – e che oggi la proietta tra le leggende.
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Milano Cortina 2026: una stagione da incorniciare
Quello di ieri sera è il terzo exploit in questa edizione dei Giochi, dopo l’oro nella staffetta mista del 10 febbraio e l’argento individuale nei 500 metri del 12 febbraio, quinta medaglia consecutiva sulla distanza.
Resta l’amarezza per il quarto posto nei 1000 metri, dove un contatto con la cinese Gong Li le ha chiuso la strada verso il podio. Ma la stagione non è ancora chiusa: domani Fontana sarà in pista per la finale dei 1500 metri, già qualificata dai quarti. Un’eventuale medaglia significherebbe eguagliare il record assoluto olimpico invernale della stessa Bjørgen.
Quanto ha guadagnato Arianna Fontana alle Olimpiadi
Considerato il valore dei premi che il CONI dà ai medagliati italiani, a Milano Cortina 2026 Arianna Fontana ha guadagnato, finora, 360mila euro. Nel dettaglio:
- 180mila euro per l’oro in staffetta mista,
- 90mila euro per l’argento individuale nei 500
- 90mila euro per l’argento nella staffetta femminile
Attualmente il guadagno è pari a quello di Francesca Lollobrigida e Federica Brignone, entrambe l’hanno ottenuto grazie ai due ori conquistati, ma con un’altra gara da medaglia a disposizione, Fontana può tentare il sorpasso.
Considerando tutte le 14 medaglie, i suoi guadagni salgono a 1 milione e 300mila euro. Nel dettaglio:
- Torino 2006: 40mila euro per il bronzo staffetta 3000 m
- Vancouver 2010: 90mila euro (50mila euro per il bronzo nei 500 m + bonus di 20mila euro per due anni)
- Sochi 2014: 175mila euro (75 mila euro per l’argento nei 500 m, 50 mila per il bronzo nei 1500 m e 50 mila per il bronzo staffetta 3000 m)
- Pyeongchang 2018: 275mila euro (150mila euro per l’oro nei 500 m, 75mila euro per l’argento staffetta 3000 m, 50mila euro per il bronzo nei 1000 m)
- Pechino 2022: 360mila euro (180mila euro per l’oro nei 500 m, 90mila euro per l’argento nei 1500 m, 90 mila euro per la staffetta 2000 m mista)
- Milano Cortina 2026: 360mila euro
