NFL: quando l'espansione fuori confine diventa un asset revenue

Il successo dell’NFL fuori dai confini nordamericani si sta rivelando sempre più determinante anche in un’ottica di ricavi al punto che la lega di football ha annunciato tre nuove sedi per le International Series.

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Ricavi esteri
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La stagione della NFL si è chiusa nel segno dei record, ma i piani per un’annata ancor più entusiasmante sono stati già definiti dalla lega di football americana.
Infatti, secondo quanto riportato da Sport e Finanza negli scorsi giorni, dopo un 2024-25 con dati molto positivi, i club stanno già preparando la nuova stagione, che sarà caratterizzata da alcune novità.

La notizia, infatti, è che i vertici della NFL hanno annunciato l’espansione delle International Series, ovvero le partite di football che dovranno disputarsi all’estero. Si punta quindi ad un mix di mercati, tra quelli già consolidati e di nuovi, con un profilo globale sempre più ampio.

In questo senso, la Lega ha già introdotto tre nuove sedi all’estero: lo Stade de France di Parigi; il Maracanà di Rio de Janeiro e il Melbourne Cricket Ground della città australiana.

Le ambizioni sono chiare: dal prossimo anno infatti, le sette partite fuori dagli USA diventeranno 9 anche se il vero obiettivo della NFL è quello di arrivare alle canoniche 16 partite (un’intera giornata di gare) da spalmare lungo l’arco di una stagione.

NFL fuori confine: una serie di eventi sempre sold out

Introdotte nel 2007, le International Series sono una grande opportunità commerciale per il football americano: grande esposizione mediatica, seguito di tifosi ampissimo, brand awareness che cresce grazie alla presenza in nuovi mercati. Infatti, gli eventi all’estero sono stati un grande successo, con sold out in ogni gara e una crescita dell’affluenza internazionale del 5,4%.

L’importanza dei mercati esteri è stata ribadita anche da Peter O’Reilly,  vicepresidente esecutivo della NFL, il quale ha sottolineato alla CNBC che «stiamo valutando se ampliare le sedi già in programma o esplorare nuovi mercati.  Conta il valore strategico di un mercato nel dettaglio, il suo potenziale a lungo termine, le partnership che possiamo sviluppare. Non indicherei un numero preciso di paesi pronti, ma abbiamo individuato una dozzina, forse tredici mercati prioritari, e stiamo iniziando a fare le opportune verifiche».

Il Global Market Program: il motore dell’espansione

Numeri che crescono dunque, e il merito va anche al Global Market Program, iniziativa che ha fortemente consolidato la presenza all’estero delle squadre a stelle e strisce.
Lanciato ufficialmente nel 2022, il GMP, inizialmente, era limitato ad una ristretta cerchia di 18 squadre, alle quali si dava la possibilità di promuovere il proprio brand in 8 paesi all’estero (Canada, Messico, Brasile, Regno Unito, Germania, Cina, Spagna e Australia). Da lì, il numero di franchigie all’interno del progetto è via via aumentato, tant’è che, ad oggi, tutte e 32 le squadre NFL aderiscono al programma.

Il caso dei Pittsburgh Steelers

I vantaggi sono molteplici. L’adesione infatti, consente a ciascuna franchigia, nell’arco di cinque anni, di adottare nelle aree assegnate specifiche strategie commerciali: eventi dal vivo, sponsorizzazioni, vendita di merchandising. Inoltre, alle squadre aventi legami geografici, culturali o storici con un Paese, dice ancora CNBC, vengono spesso assegnati diritti proprio in quei territori. E’ il caso, ad esempio, degli Arizona Cardinals, detentori di diritti nel vicino Messico, oppure dei Miami Dolphins, che hanno acquisito diritti in Sud America grazie al supporto di una numerosa comunità ispanica e latina.

Ancora più emblematico è tuttavia il caso dei Pittsburgh Steelers. Franchigia a forte componente irlandese, proprio a Dublino gli Steelers hanno organizzato un evento che è stato un vero successo, mediatico ed economico: la gara degli Steelers infatti ha generato ben 64 milioni di euro in ricavi e un’audience di ben 7,9 milioni di spettatori solo negli USA (un aumento del 68% rispetto alla media delle partite internazionali nel 2024).

Insomma, il football americano vuole prendersi la scena e migliorare esponenzialmente tutti i record conseguiti nel 2025. Con la sua crescente reputazione internazionale, anche le leghe degli altri campionati puntano all’internazionalizzazione.
E’ il caso dell’NBA, che ha disputato diverse gare al di fuori dei confini nazionali, e del soccer, anch’esso alla ricerca di nuovi mercati.

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