L’NFL archivia una stagione positiva. La lega di football si è confermata di assoluto livello sul fronte sportivo e, soprattutto, commerciale consolidando il primato come campionato sportivo più redditizio al mondo.
A coronare l’annata è stato il trionfo dei Seattle Seahawks, che grazie a una prestazione dominante hanno conquistato il loro secondo Super Bowl, superando i New England Patriots 29-13 al Levi’s Stadium di Santa Clara.
I numeri sul fronte mediatico
Dal punto di vista mediatico, la finale ha registrato numeri impressionanti. La trasmissione dell’8 febbraio su NBC ha raggiunto una media di 124,9 milioni di spettatori negli Stati Uniti, diventando il secondo Super Bowl più visto di sempre, dietro soltanto all’edizione dell’anno precedente.
Uno dei trend più evidenti del 2025 è stato il boom dello streaming. La lega ha battuto più volte i propri record durante l’anno. Il match di Natale tra Detroit Lions e Minnesota Vikings, trasmesso da Netflix, ha totalizzato 27,5 milioni di spettatori medi negli Stati Uniti, superando il record della piattaforma stabilito nel 2024.
Poche settimane dopo, la partita di wild card tra Chicago Bears e Green Bay Packers ha segnato un nuovo primato: 31,61 milioni di spettatori su Amazon Prime Video, diventando la prima gara NFL a superare i 30 milioni di spettatori su un servizio streaming.
Anche la televisione tradizionale ha mantenuto numeri molto elevati. Complessivamente, la regular season 2025 è stata la seconda più seguita nella storia della lega, con una media di 18,7 milioni di spettatori, in crescita del 10% rispetto al 2024 e seconda solo alla stagione 1989.
Va però sottolineato che sul dato influisce un cambiamento metodologico: per la prima volta Nielsen ha integrato i dati del tradizionale panel televisivo con quelli provenienti dai big data, offrendo una fotografia più precisa del consumo nell’era dello streaming.
I proventi da sponsorship
Parallelamente, la NFL ha rafforzato la propria posizione come piattaforma commerciale dominante nello sport statunitense. I ricavi da sponsorizzazioni di squadra sono cresciuti dell’8% rispetto al 2024, raggiungendo i 2,7 miliardi di dollari.
I settori più attivi sono stati finanza, ticketing, bevande alcoliche, sanità e automotive, con il comparto finanziario che da solo ha generato oltre 300 milioni di dollari. Durante la stagione sono entrati nel sistema NFL oltre 440 nuovi brand, con il settore tecnologico in testa per numero di nuovi ingressi.
Alcune squadre si sono distinte in modo particolare nella generazione di ricavi commerciali. I Dallas Cowboys si sono confermati al primo posto, seguiti da Las Vegas Raiders, Los Angeles Rams, New England Patriots e Atlanta Falcons.
L’addio a Visa
I Tennessee Titans sono stati invece il team con la crescita più alta su base annua. A livello individuale, il giocatore con il maggior numero di accordi commerciali è stato il cornerback degli Eagles Cooper DeJean, con 22 partnership firmate.
La lega ha inoltre siglato nuovi accordi con aziende quali NetApp, Jersey Mike’s, Abercrombie & Fitch, Novartis e Breitling, rinnovando allo stesso tempo partnership esistenti con Adobe ed EA Sports.
Tra i cambiamenti più rilevanti per il futuro, spicca la fine della storica partnership trentennale con Visa, destinata a concludersi a marzo. Secondo le indiscrezioni, il ruolo potrebbe essere assunto da American Express con un accordo settennale da circa 910 milioni di dollari.
Le movimentazioni societarie
Il 2025 è stato anche un anno record per le valutazioni delle franchigie, caratterizzato da una serie di movimenti societari di rilievo. Julia Koch ha acquisito circa il 10% dei New York Giants su una valutazione superiore ai 10 miliardi di dollari.
I Patriots hanno ceduto l’8% a Sixth Street e a Dean Metropoulos su una valutazione oltre i 9 miliardi, mentre Pete Briger Jr ha acquisito il 3,2% dei San Francisco 49ers, valutati circa 8,6 miliardi.
Inoltre, Arctos Partners è diventata la prima società a detenere quote in più franchigie NFL dopo aver acquistato una partecipazione nei Los Angeles Chargers, dopo essere già entrata nei Buffalo Bills nel 2024.
Secondo le stime 2025, tutte le 32 squadre NFL valgono ormai almeno 5 miliardi di dollari, con il valore medio che si è impennato raggiungendo i 7,1 miliardi, con una crescita del 25% su base annua.
I Dallas Cowboys restano la franchigia più preziosa per il diciannovesimo anno consecutivo, con una valutazione di 13 miliardi di dollari, nettamente davanti ai Los Angeles Rams. Completano la top five Giants, Patriots e 49ers.
L’affluenza negli stadi
Sul fronte degli stadi, si è registrato un leggero calo delle presenze domestiche medie per la prima volta dal periodo post-pandemia. L’affluenza media è scesa dello 0,8% a 69.055 spettatori a partita, anche se il tasso di riempimento degli impianti è rimasto altissimo, pari al 97,6%.
La domanda di biglietti resta quindi estremamente forte: dodici squadre hanno superato il 100% della capacità dichiarata, mentre solo tre franchigie non hanno coperto tutti i posti disponibili attestandosi sotto al 93%.
I Dallas Cowboys hanno guidato anche la classifica dell’affluenza totale, con oltre 743mila spettatori stagionali all’AT&T Stadium, oltre 54mila in più rispetto ai Denver Broncos, secondi in classifica.
Infine, la strategia di espansione internazionale continua ad accelerare. Nel 2025 sono state giocate sette partite di regular season fuori dagli Stati Uniti, contro le cinque del 2024, tra Regno Unito, Germania, Brasile, Spagna e Irlanda.
L’aumento degli eventi ha portato a una crescita del 5,4% dell’affluenza internazionale, con tutti gli stadi sold out. Le ambizioni globali della lega sono destinate a crescere ulteriormente: nel 2026 sono previste nove partite all’estero, con l’ingresso di nuovi mercati come Australia e Francia e il ritorno del Messico.