L’NBA All Star Weekend torna sotto i riflettori. L’appuntamento numero 75 del weekend delle stelle si svolge dal 13 al 15 febbraio a Los Angeles, trasformando la città californiana nel centro mondiale del basket per tre giorni.
In campo scenderanno alcuni dei migliori giocatori del pianeta, all’interno di un evento che negli anni ha progressivamente spostato il proprio baricentro verso l’intrattenimento, e che ha visto susseguirsi diverse formule per riaccendere il valore competitivo.
Il nuovo formato
Per contrastare il calo di interesse registrato nelle ultime edizioni, la lega ha deciso di introdurre un nuovo formato. Il programma del weekend resta in parte invariato, con la partita tra rookie prevista per il venerdì e le classiche gare di tiro da tre punti, schiacciate e abilità tecniche il sabato.
La vera novità riguarda invece la partita principale della domenica, che vedrà la presenza di tre squadre: due composte da giocatori statunitensi e una formata da atleti internazionali. Le due selezioni USA saranno divise per esperienza: una squadra raccoglierà i giocatori più giovani, mentre l’altra riunirà i veterani.
Non mancheranno le grandi stelle del basket mondiale. Tra i protagonisti attesi figurano nomi come LeBron James, Kevin Durant, Nikola Jokic, Giannis Antetokounmpo, Luka Doncic e Kawhi Leonard.
L’evento dovrà però fare i conti con alcune assenze pesanti arrivate all’ultimo momento, tra cui quelle di due protagonisti assoluti del campionato come Shai Gilgeous-Alexander e Stephen Curry.
Gli stipendi delle stelle in campo
Proprio Curry è stato il giocatore più pagato della lega, con entrate complessive pari a 159,6 milioni di dollari. Di questi, circa 100 milioni derivano da sponsorizzazioni e accordi commerciali.
Alle sue spalle si trovano LeBron James con 137,6 milioni e Kevin Durant con 104,3 milioni, completando così il podio dei giocatori più pagati. Complessivamente, i dieci giocatori con i guadagni più alti della lega hanno raggiunto i 902 milioni di dollari nella stagione.
L’importo, che ha segnato un aumento del 15% rispetto al record dell’anno precedente, si intende al lordo di tasse e commissioni degli agenti. Tra i cestisti che figurano in top ten, quasi tutti saranno presenti a Los Angeles, con l’eccezione di Curry e Jayson Tatum.
Se si guarda invece esclusivamente agli stipendi sportivi dei 25 giocatori selezionati per l’All Star, la cifra complessiva raggiunge i 983 milioni di dollari. In cima alla classifica salariale ci sono Nikola Jokic con 55,2 milioni, Kevin Durant con 54,7 milioni e Giannis Antetokounmpo con 54,1 milioni di dollari.
L’impatto economico dell’evento
Ospitare un evento di questa portata rappresenta un’enorme opportunità economica per la città che lo accoglie. Quando Los Angeles fu sede dell’All Star Weekend nel 2018, l’impatto economico stimato fu di circa 116 milioni di dollari, di cui circa 90 milioni legati alle spese di visitatori tra ristorazione, alloggio e intrattenimento.
Tuttavia, le aspettative per l’edizione 2026 sono decisamente più alte. L’ultima edizione, disputata a San Francisco, ha generato un impatto complessivo di circa 429 milioni di dollari, tra ricadute economiche dirette sul territorio e valore mediatico globale, registrando oltre 142 mila spettatori complessivi.
A rendere ancora più esclusivo l’evento di quest’anno contribuisce anche la sede scelta: il LA Dome, casa dei Los Angeles Clippers e uno degli impianti più moderni e innovativi della lega.
I prezzi dei biglietti
I prezzi dei biglietti riflettono il prestigio del palcoscenico e il livello dell’evento. Per la giornata di venerdì si parte da 78 dollari fino a 350 dollari. Il sabato i prezzi salgono sensibilmente, con una fascia compresa tra 443 e 2mila dollari.
Per la partita principale della domenica, invece, il costo dei tagliandi raggiunge l’apice ed è compreso in una forbice che va da 928 dollari per i posti più economici fino a oltre 3.200 dollari per quelli premium.
Nel complesso, l’All Star Weekend continua ad essere una celebrazione del talento cestistico mondiale, rappresentando al contempo una piattaforma economica e mediatica capace di generare centinaia di milioni di dollari, confermandosi come uno degli eventi sportivi più rilevanti e spettacolari del calendario internazionale.