In scena 2.900 atleti a Milano Cortina. I Giochi Invernali vedranno gareggiare sportivi provenienti da oltre 90 Paesi, impegnati in 116 eventi distribuiti su tre regioni, in quella che è la prima Olimpiade diffusa.
Per la maggior parte di loro, però, la carriera sportiva non garantisce una reale stabilità economica: tra costi di viaggio, staff tecnico, preparazione e attrezzature, la partecipazione olimpica può tradursi persino in una perdita finanziaria.
Esiste però una ristretta élite di atleti per cui la presenza ai Giochi rappresenta solo un tassello di un business molto più ampio. Tra contratti professionistici, sponsor e bonus, uan cerchia ristretta di campioni può contare su guadagni milionari.
Il valore delle medaglie tra USA e Italia
Le prestazioni olimpiche possono aumentare ulteriormente i ricavi degli atleti. Molti contratti di sponsorizzazione prevedono bonus legati alle medaglie, mentre una vittoria può generare nuovi accordi commerciali nel periodo successivo ai Giochi.
A questo si aggiungono i premi federali. Il Comitato Olimpico e Paralimpico statunitense, ad esempio, garantisce 37.500 dollari per l’oro, mentre per l’argento corrisponde 22.500 dollari e infine 15mila dollari per il bronzo, riporta Forbes.
In Italia i premi sono più elevati, con gli importi confermati rispetto a Parigi 2024 che partono dai 180mila euro per l’oro, passando dai 90mila corrisposti in caso di argento e chiudendo con i 60mila del bronzo.
Negli Stati Uniti in seguito ad una donazione da 100 milioni di dollari ricevuta da Ross Stevens, fondatore e ceo della società di gestione patrimoniale Stone Ridge, ogni atleta olimpico e paralimpico statunitense riceverà circa 200mila dollari, indipendentemente dal risultato ottenuto.
Il ritorno dell’NHL
La disciplina che vede la maggiore densità di paperoni è l’hockey su ghiaccio maschile, che quest’anno include ben 146 giocatori NHL, tornati a partecipare ai Giochi dopo un’assenza prolungata che prosegue dal 2014.
Oggi lo stipendio minimo nella lega supera i 775mila dollari a stagione, mentre le stelle guadagnano cifre decisamente superiori grazie anche all’attrattività nei confronti dei brand con i quali si legano attraverso accordi commerciali.
Tra i campioni del ghiaccio spicca Auston Matthews, attaccante degli Stati Uniti, che percepisce oltre 15 milioni di dollari dai Toronto Maple Leafs e circa 5 milioni da attività extra sportive. Tuttavia, non è lui l’atleta olimpico più pagato del 2026.
Il primato appartiene a Eileen Gu, sciatrice freestyle nata negli Stati Uniti e in gara per la Cina. Negli ultimi 12 mesi ha incassato circa 23 milioni di dollari soprattutto grazie alle sponsorizzazioni, a cui si aggiungono premi sportivi più contenuti.
Gli atleti più pagati negli sport simbolo dei Giochi Invernali
1- Sci Freestyle — Eileen Gu (Cina)
Guadagni stimati: 23 milioni di dollari
Dopo aver scritto la storia a Pechino diventando la più giovane campionessa olimpica di freestyle e aver conquistato tre medaglie in un’unica edizione, Gu arriva ai Giochi italiani per difendere i titoli nel big air e nell’halfpipe, dopo aver già confermato l’argento nello slopestyle.
La quasi totalità dei suoi introiti deriva dagli sponsor, soprattutto marchi asiatici, tra cui spicca l’azienda cinese Anta Sport, balzata agli onori delle cronache per aver recentemente acquistato Puma, come riportato da Sport e Finanza.
2- Hockey su ghiaccio — Auston Matthews (USA)
Guadagni stimati: 20 milioni di dollari
Il centro dei Leafs è uno dei giocatori più dominanti della sua generazione, e dopo la sconfitta contro il Canada nella finale del torneo Quattro Nazioni, punta a guidare gli Stati Uniti verso l’oro olimpico.
Oltre allo stipendio NHL che vale 53 milioni di dollari in quattro anni, può vantare sponsorizzazioni di primo piano che includono brand globali quali Nike e Uber Eats che complessivamente versano 5 milioni di dollari l’anno.
Nel torneo femminile spicca la statunitense Hilary Knight, attaccante 36enne che grazie ad un portafoglio di brand che vede in Red Bull il nome di spicco si avvicina alla cifra complessiva di 1 milione di dollari.
3- Sci Alpino — Lindsey Vonn (USA)
Guadagni stimati: 8 milioni di dollari
Lindsey Vonn rappresenta una delle figure più iconiche nella storia dello sci alpino.Ai Giochi Invernali ha costruito un percorso di altissimo livello, iniziato con l’esordio olimpico nel 2002 e impreziosito dalle tre medaglie complessive conquistate per il Team USA.
Il percorso di Vonn, però, è stato spesso segnato dagli infortuni, tra cui il problema al ginocchio che le ha impedito di partecipare ai Giochi del 2014. Dopo il ritiro dalla scena durato cinque anni – periodo che ha compreso anche l’edizione olimpica del 2022 – è tornata in pista con l’obiettivo di una last dance a Milano Cortina.
Il rientro – avvenuto grazie al supporto di una protesi al ginocchio – è stato in pompa magna, e l’ha consacrata come la campionessa di discesa libera più anziana di sempre del circuito dopo la gara vinta a dicembre.
Una settimana prima delle gare ha però rimediato un infortunio in gara al legamento del ginocchio, che però non è bastato a farle smettere di accarezzare il sogno olimpico. La campionessa statunitense ha dovuto però concludere prematuramente la sua avventura a Milano Cortina per via di una caduta durante la competizione di discesa libera.
Dal punto di vista commerciale, Vonn collabora con una serie di marchi di prestigio tra cui Rolex, Delta Air Lines e Land Rover che le valgono il primato di guadagni. Alle sue spalle incombe Mikaela Shiffrin, che ha piu che raddoppiato il cachet dai Giochi 2022 attestandosi a 7 milioni annui.
4- Snowboard — Chloe Kim (USA)
Guadagni stimati: 4 milioni di dollari
Nonostante un recente problema alla spalla, Kim ha sciolto le riserve sulla sua partecipazione ai Giochi. Il suo valore commerciale è sostenuto dalla crescente visibilità degli sport freestyle che l’ha portata a chiudere partnership con Nike e Monster Energy tra le altre.
L’atleta che più si avvicina a queste cifre nella disciplina è l’australiano Scotty James, 31enne che vanta in palmares già due medaglie olimpiche e attualmente guadagna circa 3 milioni di dollari l’anno.
5- Pattinaggio artistico — Ilia Malinin (USA)
Guadagni stimati: 700mila dollari
Il ventunenne americano è considerato il nuovo fenomeno del pattinaggio maschile. È l’unico atleta ad aver eseguito un quadruplo axel in gara e il primo a completare sette salti quadrupli in un programma.
Dopo il titolo mondiale 2024 ha ampliato il portfolio sponsor con nomi di peso quali Coca-Cola, Samsung e Honda e a Milano Cortina è partito col botto conducendo la sua nazionale all’oro a squadre, confermando lo status di favorito per le prove individuali.
Lo sport olimpico come universo polarizzato
Milano Cortina 2026 conferma come lo sport olimpico resti un universo economicamente polarizzato, specie nel contesto delle discipline invernali che vedono una serie ristretta di gare iconiche accompagnate da eventi di nicchia.
Da una parte la maggioranza degli atleti lotta per sostenere i costi della carriera; dall’altra, una ristretta cerchia capitalizza le prestazioni sportive in un vero ecosistema economico in cui la visibilità globale diventa fattore di attrazione per gli sponsor.
E proprio sul palcoscenico olimpico, per molti di loro, si gioca la partita più importante: quella che può trasformare una medaglia in un salto definitivo da atleta di nicchia verso lo status di icona mondiale.
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