Sei Nazioni, 70mila tifosi al Terzo Tempo di Italia-Scozia: vale 1 milione di euro

Oltre 70.000 spettatori all’Olimpico e un milione di euro speso nel Peroni Nastro Azzurro Village: il Terzo Tempo dopo Italia-Scozia certifica il valore economico del Sei Nazioni per Roma.

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Impatto dei tifosi
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Pioveva a dirotto sull’Olimpico, ma nessuno sembrava accorgersene. 70mila persone hanno riempito lo stadio per l’esordio dell’Italrugby nel Sei Nazioni contro la Scozia, trasformando la giornata in un festival che andava ben oltre gli ottanta minuti di gioco.

Il vero protagonista, però, è stato il “Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village”: uno spazio che sta ridefinendo il concetto stesso di evento sportivo nella Capitale.

I numeri che contano

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’impatto economico del torneo per il 2025 ha raggiunto i 6,3 milioni di euro, registrando una crescita del 19% rispetto al 2023. Ma è l’ecosistema complessivo a impressionare: 44,4 milioni di euro generati dai turisti del rugby, con oltre un milione speso nel solo Village da 150.111 tifosi. In due anni, dal 2023 al 2025, l’impatto economico del Sei Nazioni è cresciuto del 25%, mentre i visitatori al Terzo Tempo Village sono raddoppiati.

«Genera occupazione, crea nuovi flussi turistici con decine di migliaia di spettatori che arrivano dall’estero e migliora la visibilità di Roma a livello mondiale», ha dichiarato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi di Roma Capitale. I dati social parlano chiaro: secondo lo studio di Teha Group, in tre anni le partite del torneo a Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone, con oltre il 70% delle attivazioni dall’estero.

Un modello di ospitalità

Sul campo Italia e Scozia si sono affrontate, fuori dallo stadio italiani e scozzesi (4.300 arrivati via aereo secondo i dati Adr) hanno fraternizzato nel Village insieme a spagnoli, irlandesi e appassionati da mezza Europa. «L’atmosfera? Meglio qui che in Scozia», hanno confessato diversi tifosi highlanders, alcuni dei quali hanno percorso 2.500 km solo per la partita.

Il palinsesto creato con Radio Deejay, Radio M2O e Radio Capital ha animato la giornata, mentre “The House of Peroni Nastro Azzurro” ha ospitato meet & greet con giocatori della Nazionale come Giosuè Zilocchi, Paolo Odogwu e David Odiase, affiancati dal presidente FIR Andrea Duodo e leggende dello sport italiano.

Quest’anno l’area del Terzo Tempo è allargata, come annunciato da Marco Mezzaroma, presidente di Sport&Salute. «Non è solo una scelta logistica, ma la scelta di trasformare l’evento in una festa totale, una piazza aperta che accolga le famiglie ben prima e molto dopo il fischio d’inizio».

Asset strategico per il movimento

«Il Sei Nazioni costituisce un asset strategico nello sviluppo dei nostri ricavi, in particolare nel complicato contesto che il Consiglio federale ha ereditato», ha sottolineato il presidente di FedeRugby Andrea Duodo. Grazie all’impegno della struttura federale, infatti, il valore economico, sociale e sportivo di questa manifestazione cresce anno dopo anno.

Il 7 marzo l’appuntamento si ripete con Italia-Inghilterra, nuovamente a stadio esaurito. La vittoria sportiva resta incerta, ma quella economica e organizzativa sembra già scritta.

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