Gaudenzi si appresta al terzo mandato alla guida dell ATP. L’associazione del tennis maschile ha ufficializzato la rielezione del dirigente italiano, che resterà alla guida del circuito fino al 2028.
Il dirigente italiano, ex professionista e figura di riferimento del movimento, ricopre il ruolo di presidente dal gennaio 2020, quando subentrò a Chris Kermode, ed era già stato riconfermato nel 2023.
I numeri del circuito
La conferma arriva in una fase di forte trasformazione per il tennis maschile, segnata da una forte crescita economica che si accompagna all’invocata necessità di riforme strutturali e ai tentativi di ridefinire l’ecosistema commerciale del circuito.
Sotto la gestione di Gaudenzi, l’ATP ha infatti registrato un’espansione significativa dei ricavi: tra il 2020, anno fortemente condizionato dalla pandemia e il 2024, i ricavi sono più che triplicati passando da 93,9 milioni di dollari a 293,7 milioni di dollari.
Allo stesso tempo, anche i montepremi sono lievitati: dall’inizio del mandato, il compenso annuo complessivo è lievitato di 100 milioni di dollari, toccando il massimo di 269,6 milioni nel 2025, che arrivano a 400 milioni se si includono i tornei del Grande Slam.
Il piano OneVision
Uno dei pilastri della presidenza Gaudenzi è stato il piano strategico di lungo periodo OneVision, pensato per modernizzare il circuito e allineare gli interessi di giocatori, tornei e stakeholder commerciali.
Tra le misure introdotte figura l’espansione di sette tornei Masters 1000 da una a due settimane – scelta che ha diviso l’opinione dei giocatori e degli addetti ai lavori- che ha dato stimolo a investimenti su infrastrutture e standard organizzativi a Shanghai, Cincinnati, Madrid, Roma e Parigi.
Secondo l’ATP, l’allungamento degli eventi ha contribuito all’aumento dei compensi per i giocatori e al miglioramento dell’esperienza complessiva per tifosi e partner. In parallelo sono stati introdotti programmi di profit sharing legati agli eventi Masters 1000 e aumenti dei premi sul circuito Challenger.
Tra i progetti strategici avviati durante il mandato c’è anche il tentativo di unificare parte degli asset commerciali di ATP e WTA in una joint venture chiamata Tennis Ventures. L’iniziativa ha registrato progressi negli ultimi anni, ma non si è ancora concretizzata definitivamente.
Le priorità del nuovo mandato
Nel triennio che porterà al 2028, Gaudenzi supervisionerà una revisione complessiva del prodotto ATP. Il piano dovrebbe essere implementato gradualmente nei prossimi anni, anche in parallelo con l’introduzione del decimo torneo ATP Masters 1000 in Arabia Saudita.
La riforma si concentrerà su quattro aree principali: sistema ranking, struttura retributiva, ottimizzazione del calendario e format dei tornei. L’obiettivo è rendere il circuito più sostenibile e competitivo nel lungo periodo.
«È un onore continuare a servire l’ATP, un’organizzazione che ha plasmato la mia carriera fin dai tempi in cui giocavo nel Tour – ha dichiarato Gaudenzi -. Vedo uno sport con fondamenta più solide che mai, sostenuto da una crescita record che testimonia il potenziale del tennis. La seconda fase di OneVision riguarda l’unificazione della nostra governance, l’adattamento e la maggiore agilità».
Con la nuova conferma, l’ATP punta dunque sulla continuità gestionale per consolidare la crescita economica e completare il percorso di trasformazione strutturale avviato negli ultimi anni.