Il Sei Nazioni accende Roma: già 115 mila biglietti venduti

La Capitale torna al centro del rugby internazionale con il doppio appuntamento dell’iconico torneo, che registra una forte risposta del pubblico avvicinandosi verso il tutto esaurito.

Sei Nazioni Roma
esordio con la scozia
Italia vs Inghilterra, Sei Nazioni (Photo by: Antonietta Baldassarre/ Insidefoto)

Il grande rugby internazionale torna protagonista nella Capitale. Nel 2026 il torneo Guinness Sei Nazioni farà nuovamente tappa a Roma con due partite allo Stadio Olimpico, confermando l’evento come uno dei momenti sportivi più rilevanti dell’inverno romano.

L’impatto economico della manifestazione, lo scorso anno, è stato stimato in 44 milioni di euro, a dimostrazione del peso crescente del torneo per il territorio, come riporta Italia Oggi.

La risposta del pubblico

Le prime risposte del pubblico sono già molto positive: sono infatti oltre 115mila i biglietti emessi per le due gare. Il primo appuntamento è fissato per il 7 febbraio, quando l’Italia guidata da Gonzalo Quesada affronterà la Scozia nel turno inaugurale, in palio la Cuttitta Cup. 

Il secondo match è in programma un mese dopo, contro l’Inghilterra, unica nazionale europea del torneo che gli Azzurri non sono ancora riusciti a battere. Le partite saranno trasmesse in diretta su Sky Sport e in streaming su Now, mentre gli incontri dell’Italia saranno visibili anche in chiaro su Tv8.

Come ormai da tradizione, il Sei Nazioni non si limiterà al solo evento sportivo. Per Andrea Duodo, presidente della Federazione Italiana Rugby, «il torneo costituisce un asset strategico nello sviluppo dei nostri ricavi».

Un evento che coinvolge tutta la città

L’area del Foro Italico diventerà il cuore delle attività collaterali, con il Birra Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village, punto di riferimento per il pubblico prima e dopo le partite, con intrattenimento musicale a cura di Radio Deejay. 

La presenza radiofonica sarà ulteriormente rafforzata nel 2026 dall’ingresso, come radio partner FIR, anche di Radio m2o e Radio Capital. Nel corso della presentazione dell’evento è stato ribadito anche il valore sportivo e tecnico del percorso azzurro.

«Alla Nazionale, come Presidente e come primo tifoso, auguro di proseguire nel percorso di crescita che ha portato a consolidarci tra le prime dieci squadre al mondo: tutti i ragazzi sanno che sono e siamo, come Federazione, al loro fianco passo dopo passo».

L’Olimpico e il Foro Italico cuore della manifestazione

Il valore del Sei Nazioni per Roma va oltre la competizione: Marco Mezzaroma, presidente di Sport&Salute, ha sottolineato che lo stadio Olimpico «non è solo un palcoscenico sportivo, ma un contenitore di emozioni polifunzionale capace di trasformare la passione anche in valore economico e sociale per l’intero territorio». 

Il Foro si animerà per l’occasione: «Inoltre, anche in questa edizione del Sei Nazioni il rugby uscirà dai confini dello stadio per abbracciare l’intero Foro Italico. Quest’anno allargheremo l’area del Terzo Tempo da piazza della Sfera sino a largo De Martino».

Sul fronte sociale, l’evento punterà anche su inclusione e partecipazione dei più giovani, rivolgendosi in particolare ai ragazzi con iniziative dedicate per avvicinarli al mondo della palla ovale . 

Il coinvolgimento del territorio

Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, ha evidenziato come il torneo rappresenti una leva importante per la città, ricordando anche il coinvolgimento diretto del territorio e delle scuole.

«Abbiamo coinvolto trenta istituti scolastici con tanti bambini che verranno a vedere le due partite. Il Sei Nazioni è il primo grande evento dell’anno che richiama i turisti da tutto il mondo, un turismo che cambia e cresce all’interno della Capitale».

Secondo uno studio di Teha Group, «sui social le partite del torneo a Roma hanno raggiunto 332,2 milioni di persone con oltre il 70% delle attivazioni dall’estero. E poi sviluppa l’economia con un impatto che nel 2025 è stato di 6,3 milioni, in crescita del 19% sul 2023».

Il ruolo dei partner e l’esperienza del “Terzo Tempo”

La collaborazione con Birra Peroni resta uno degli elementi chiave dell’evento, dopo oltre vent’anni di partnership con la Federazione, come spiegato da Viviana Manera, direttrice marketing Birra Peroni. 

«La partnership con la Fir rappresenta un asset strategico: da anni siamo al loro fianco e il ritorno del Peroni Nastro Azzurro Terzo Tempo Village rinnova, ogni volta, un’emozione autentica. Questo progetto ci permette di raccontare il nostro posizionamento nel mondo dello sport in chiave sempre più moderna e vicina alle persone».

Il villaggio aprirà dalle ore 10 nelle giornate di gara e sarà accessibile ai possessori di biglietto fino alle ore 20. L’esperienza del “terzo tempo” continuerà a rappresentare un elemento distintivo dell’evento romano, capace di unire intrattenimento, sicurezza e convivialità, in un contesto che negli anni ha garantito un clima positivo e senza criticità.

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