Logistica olimpica: il delicato compito delle strade ferrate protagoniste dei Giochi

Ferrovie dello Stato, Trenord e Poste Italiane guidano un sistema che dovrà reggere l’impatto di centinaia di migliaia di spettatori, atleti e addetti ai lavori su un territorio ampio e complesso, tra Milano, Verona e le venue di gara alpine.

Corte dei conti Olimpiadi
La sfida dei trasporti
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Treni, bus e hub intermodali: per le prime Olimpiadi invernali diffuse della storia la mobilità diventa l’infrastruttura chiave dei Giochi.

Un qualcosa di tanto cruciale quanto delicato, il cui perfetto funzionamento è fondamentale per garantire lo svolgimento dei Giochi stessi.

Come è noto a tutti, Milano Cortina 2026 sarà la prima edizione dei Giochi invernali a svilupparsi su un territorio così ampio e frammentato: una scelta che, nelle intenzioni, poteva e doveva moltiplicare le opportunità, ma che al tempo stesso rende la logistica uno degli elementi più delicati dell’intero progetto olimpico.

Un contesto nel quale il treno diventa il vero protagonista degli spostamenti: non solo per il pubblico, ma soprattutto per atleti, staff tecnici, media e per l’intera “famiglia olimpica”.

Nel corso delle due settimane di gara olimpica (e ancor più nei dieci giorni di paralimpiadi), lungo le grandi direttrici delle location di gara si muoveranno almeno ogni giorno decine di migliaia di appassionati, a cui si aggiungono 2.900 atleti, oltre 4.200 componenti degli staff, 18mila volontari e 21mila operatori media tra giornalisti, tecnici e cameraman.

Numeri che spiegano perché la scelta del “ferro” come asse portante della mobilità non sia solo una soluzione sostenibile, ma una necessità operativa.

Il ruolo di FS e Trenord: una “metropolitana olimpica” su scala regionale

Il gruppo Ferrovie dello Stato ha costruito un piano straordinario per sostenere i flussi legati all’evento. Durante le Olimpiadi, FS prevede di trasportare circa 100mila passeggeri collegati direttamente ai Giochi tra treni e bus.

Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, er atleti, staff e accreditati sono programmati 50 treni charter e oltre 400 bus dedicati ogni giorno, mentre sui collegamenti ad alta velocità saranno disponibili più di 50mila posti riservati, in particolare sulle tratte Milano–Venezia e Milano–Trento.

Accanto all’alta velocità, assume un ruolo decisivo il trasporto regionale con Trenitalia chiamata alla sfida di puntualità e affidabilità. Sono previsti infatti potenziamenti nei collegamenti verso il Bellunese, porta d’accesso a Cortina, mentre Trenord rafforza in modo significativo l’offerta in Lombardia con la direttrice Milano–Lecco–Sondrio–Tirano che diventa di fatto la “metropolitana” delle Olimpiadi, con 120 corse aggiuntive al giorno e un totale di 2.500 corse giornaliere.

Verranno infine estesi anche i collegamenti aeroportuali: il Malpensa Express sarà operativo dalle 4 del mattino alle 3 di notte.

Interscambi e bus dedicati: arrivare alle venue senza auto private

Uno degli elementi chiave del piano di mobilità è la gestione degli interscambi. Nelle località olimpiche sono state istituite Zone a traffico limitato, che rendono di fatto impossibile raggiungere le sedi di gara con l’auto privata, salvo specifiche autorizzazioni, comunque concesse con ampie limitazioni (si spera).

Gli spettatori dovranno utilizzare parcheggi di interscambio e sistemi Park&Ride o Train&Ride, da cui partiranno le navette dedicate.

I principali nodi di smistamento si trovano in Valtellina e nel Bellunese, con parcheggi e hub a Dobbiaco, San Vito, Longarone, Son dei Prade e Valdisotto; a Cortina sono stati messi in campo 100 autobus per gli spettatori e 120 per stakeholder e ospiti, con i costi di trasporto locale inclusi nel biglietto di gara attraverso il sistema “MiCo Shuttle”.

Un ruolo complementare sarà svolto anche dal ride-hailing: Uber, sponsor ufficiale dei Giochi, mobiliterà oltre 5mila autisti, mentre restano esclusi trasferimenti in elicottero per motivi di sicurezza.

Hub ferroviari e collegamenti speciali: Tirano, Ponte nelle Alpi e Verona

Per rendere efficiente l’intermodalità, RFI ha realizzato due Transport Mall strategici nelle stazioni di Tirano e Ponte nelle Alpi, veri e propri hub di interscambio tra treno e bus verso le venue alpine.

In occasione della cerimonia di chiusura olimpica e dell’apertura delle Paralimpiadi sarà attivo anche un terzo Transport Mall a Verona Porta Nuova.

Grazie alla collaborazione con Dolomitibus, sarà inoltre disponibile il servizio Cortina 2026 Link, con biglietto combinato treno+bus da Ponte nelle Alpi mentre Busitalia, società del gruppo FS, garantirà collegamenti diretti tra Milano Centrale e Livigno, oltre a servizi giornalieri verso Cortina e Livigno da Padova e Milano, con connessioni dagli aeroporti di Orio al Serio e Venezia Marco Polo.

Aeroporti e flussi turistici: Milano hub di accesso ai Giochi

Le stime parlano di oltre 2,5 milioni di arrivi turistici nelle settimane olimpiche – che abbracciano il periodo dal 6 febbraio – apertura ufficiale dei Giochi – al 15 marzo, chiusura delle Paralimpiadi.

I biglietti venduti, secondo le ultime rilevazioni di Fondazione Milano Cortina, avrebbero superato quota un milione ma va considerato che parte degli arrivi turistici eserciteranno un ruolo di “accompagnatori”: non seguiranno direttamente i Giochi ma si concederanno in ogni caso un soggiorno in Italia nelle location di gara.

Gli aeroporti di Malpensa, Linate, Orio al Serio, Venezia e Verona saranno i principali punti di accesso, in particolare per i flussi provenienti dagli Stati Uniti e dal Nord Europa. Milano, in particolare, si prepara a ospitare una quota rilevante di spettatori, con il trasporto pubblico urbano potenziato fino alle 2 di notte.

Il ruolo di Poste Italiane: la logistica invisibile dei Giochi

Accanto alla mobilità delle persone, c’è la logistica dei materiali che è affidata a Poste Italiane che gestisce due infrastrutture chiave al servizio di 32 siti olimpici: un magazzino centrale di distribuzione da 25mila metri quadrati e un magazzino broadcasting da 8mila metri quadrati, oltre a centri locali come quello di Bormio.

Poste curerà anche il trasporto delle attrezzature sportive dagli aeroporti ai villaggi olimpici e paralimpici, e il rientro a fine evento. In campo una flotta di 270 mezzi e oltre 900 addetti dedicati, a conferma di quanto la logistica “dietro le quinte” sia determinante quanto quella visibile.

Una sfida nella sfida: governare la complessità dei Giochi

Giochi invernali – che va da sé si snodano lungo un mese freddo e instabile come febbraio – territori montani, meteo imprevedibile e una distribuzione geografica che abbraccia quattro macro-aree su 22mila chilometri quadrati.

In poco più di due settimane, la macchina olimpica dovrà garantire puntualità, sicurezza e fluidità degli spostamenti: una sfida logistica senza precedenti, in cui il successo dei Giochi passa anche – e soprattutto – dalla capacità di far muovere persone, mezzi e materiali nel modo giusto, al momento giusto.

Tra poco più di dieci giorni si alzerà il sipario, con l’auspicio che le somme si tirino solo a consuntivo; vorrebbe dire che tutto ha funzionato.