Christian Horner potrebbe tornare nel circus della Formula 1. L’ex dirigente della Red Bull, licenziato la scorsa estate dopo vent’anni alla guida del team di Milton Keynes, figura tra gli investitori interessati ad acquisire una quota di Alpine. La conferma arriva direttamente dalla scuderia francese, che ha ammesso l’esistenza di trattative preliminari.
Al centro dell’operazione c’è la quota del 24% detenuta da Otro Capital, fondo d’investimento che nel 2023 aveva rilevato la partecipazione per 200 milioni di euro, valutando l’intero team circa 706 milioni di sterline. Tra gli investitori di Otro Capital figurano nomi di richiamo come l’attore Ryan Reynolds e il golfista Rory McIlroy.
«Non è un segreto che Otro Capital abbia tenuto colloqui preliminari per vendere la sua quota nella squadra, – ha dichiarato Alpine in una nota ufficiale. – Con la continua e rapida crescita della Formula 1, la valutazione dei team è aumentata e ha portato più parti interessate a voler entrare in questo sport».
Valutazioni in crescita vertiginosa
I numeri testimoniano l’esplosione del valore delle scuderie di F1. Mentre nel 2023 Alpine veniva valutata poco più di 700 milioni di sterline, oggi McLaren è stata quotata 3,5 miliardi e Mercedes addirittura 4,6 miliardi, sulla base dei recenti cambi di proprietà. Un incremento che rende il settore sempre più appetibile per investitori e imprenditori.
Horner, 52 anni, ha portato la Red Bull a conquistare otto titoli piloti e sei campionati costruttori durante il suo mandato. Il suo addio è arrivato dopo un biennio turbolento, segnato da accuse di molestie sessuali e comportamento autoritario da parte di una dipendente (sempre negate dall’interessato e archiviate da due inchieste interne) e da un calo di prestazioni in pista.
Secondo fonti vicine all’ambiente, l’ex team principal avrebbe chiarito privatamente che un eventuale ritorno nella massima categoria automobilistica dovrebbe garantirgli pieno controllo operativo, un ruolo superiore a quello di semplice direttore di squadra e una quota azionaria significativa. Requisiti difficilmente compatibili con l’attuale assetto proprietario di Alpine, dove Renault detiene ancora il 76% delle azioni.
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Alpine punta al rilancio nel 2026
La scuderia transalpina ha chiuso all’ultimo posto il campionato costruttori 2025, ma ha concentrato risorse ed energie sulla vettura 2026, progettata secondo le nuove regole tecniche. Per la prima volta nella sua storia, Alpine utilizzerà power unit Mercedes, dopo la decisione di chiudere la produzione di motori Renault per la F1.
«Attualmente, l’obiettivo principale del team è essere più competitivi in pista nel 2026, – ha sottolineato la squadra. – La nuova era regolamentare rappresenta un’opportunità unica per dimostrare un recupero sostenibile delle prestazioni».
Dopo l’allontanamento di Horner, la Red Bull ha nominato Laurent Mekies e si è ripresa nel finale di stagione, con Max Verstappen che ha sfiorato il titolo piloti perdendo contro Lando Norris per soli due punti. Lo stesso Verstappen ha dichiarato alla BBC di aver «sempre avuto un ottimo rapporto con Christian», aggiungendo che «quando una squadra ha funzionato per molto tempo e poi non funziona più, a volte la dirigenza apporta un grande cambiamento».
Questa settimana i team saranno impegnati nel Barcelona Shakedown, test privato di cinque giorni, prima dei test ufficiali in Bahrain previsti per il mese prossimo.