Curry domina le vendite NBA: Lakers e nuove stelle conquistano il mercato

La maglia di Steph Curry si conferma la più venduta della NBA nella stagione 2025-26, seguita da Dončić e Brunson. I Los Angeles Lakers dominano il merchandising complessivo. Le classifiche, basate sui dati ufficiali.

Curry nba
Le classifiche
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La prima metà della stagione NBA 2025-26 consegna verdetti chiari sul fronte commerciale: Stephen Curry mantiene il dominio assoluto nelle vendite di maglie, mentre i Los Angeles Lakers confermano la loro supremazia nel merchandising complessivo.

I dati ufficiali rilasciati dalla lega e dalla National Basketball Players Association, basati sulle transazioni di NBAStore.com e della rete Fanatics, fotografano un mercato in evoluzione dove convivono icone consolidate e talenti emergenti.

Il fenomeno Curry resiste al tempo

La maglia numero 30 dei Golden State Warriors si conferma la più richiesta dai tifosi, testimoniando come la stella californiana continui a esercitare un magnetismo commerciale inalterato nonostante l’arrivo di nuove generazioni.

Alle sue spalle si posiziona Luka Dončić, passato ai Lakers e capace di combinare prestigio individuale con la potenza del brand gialloviola. Il podio è completato da Jalen Brunson dei New York Knicks, che raggiunge il suo massimo storico salendo dalla quinta posizione dell’anno precedente alla terza attuale, beneficiando della rinascita della franchigia newyorkese.

La classifica

    1. Stephen Curry (Warriors)
    2. Luka Dončić (Lakers)
    3. Jalen Brunson (Knicks)
    4. Victor Wembanyama (Spurs)
    5. LeBron James (Lakers)
    6. Anthony Edwards (Timberwolves)
    7. Shai Gilgeous-Alexander (Thunder)
    8. Jayson Tatum (Celtics)
    9. Nikola Jokić (Nuggets)
    10. Tyrese Maxey (76ers)
    11. Cooper Flagg (Mavericks)
    12. Kevin Durant (Rockets)
    13. Giannis Antetokounmpo (Bucks)
    14. Cade Cunningham (Pistons)
    15. Donovan Mitchell (Cavaliers)

La nuova guardia bussa alla porta, ma i veterani contano ancora

Un elemento distintivo delle vendite in questa prima parte di stagione è l’ingresso prepotente di giovani talenti nella top 15. Victor Wembanyama conquista il quarto posto nella sua seconda annata, confermando un appeal commerciale costruito con rapidità sorprendente. Cooper Flagg, matricola dei Dallas Mavericks, debutta all’undicesimo posto, mentre Cade Cunningham dei Detroit Pistons entra per la prima volta in classifica al quattordicesimo.

Anthony Edwards, Shai Gilgeous-Alexander e Tyrese Maxey rappresentano la transizione generazionale in atto, scalando posizioni e insidiando i veterani. Significativo che nove dei giocatori presenti nella top 15 siano stati selezionati come titolari per l’All-Star Game 2026, che si disputerà il 15 febbraio all’Intuit Dome di Inglewood con il nuovo formato USA vs Mondo.

LeBron James completa la top five della classifica delle vendite, dimostrando che a quasi 40 anni mantiene una rilevanza commerciale straordinaria. Kevin Durant si piazza dodicesimo, mentre Jayson Tatum dei Celtics occupa l’ottava posizione. La convivenza tra giocatori affermati e nuovi protagonisti indica un mercato maturo, capace di valorizzare simultaneamente tradizione e innovazione.

Lakers: macchina commerciale inarrestabile

Sul fronte delle squadre, i Lakers dominano incontrastati la classifica del merchandising complessivo. La capacità della franchigia di Los Angeles di generare ricavi attraverso l’intera gamma di prodotti supera nettamente quella degli inseguitori, grazie a un marchio storico e a una base di tifosi diffusa capillarmente.

Seguono i New York Knicks, i Golden State Warriors, i San Antonio Spurs e i Philadelphia 76ers, mentre i campioni in carica Boston Celtics si fermano al sesto posto.

  1. Los Angeles Lakers
  2. New York Knicks
  3. Golden State Warriors
  4. San Antonio Spurs
  5. Philadelphia 76ers
  6. Boston Celtics
  7. Minnesota Timberwolves
  8. Oklahoma City Thunder
  9. Dallas Mavericks
  10. Denver Nuggets

I numeri confermano come il business del merchandising NBA sia trainato da una combinazione di fattori: prestazioni sportive, carisma individuale, forza del brand di squadra e appeal internazionale. Mentre le giovani stelle conquistano spazio in campo, il potere d’acquisto dei tifosi premia ancora chi ha costruito nel tempo un’identità riconoscibile e duratura.

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