Milano Cortina 2026, Mattarella: «Un gesto di coraggio che porta prestigio»

Il Presidente Mattarella ha accolto al Quirinale la delegazione della Fondazione Milano Cortina 2026. A due settimane dall’apertura dei Giochi, il Capo dello Stato elogia il coraggio organizzativo.

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Mattarella e delegazione Milano Cortina 2026
Coni e Fondazione al Quirinale
Image Credits: Quirinale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha accolto ieri mattina al Quirinale una delegazione della Fondazione Milano-Cortina 2026, guidata dal presidente Giovanni Malagò e dall’amministratore delegato Andrea Varnier. All’incontro hanno partecipato il Consiglio di amministrazione, i soci fondatori della Fondazione e i rappresentanti istituzionali dei territori coinvolti: i Comuni di Milano e Cortina, la Regione Lombardia, la Regione Veneto, la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano.

Presenti anche il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e il presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis, insieme al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

Un’avventura premiata dal consenso internazionale

«Vorrei sottolineare l’importanza dei due eventi, Olimpiadi e Paralimpiadi, ma anche ringraziare la Fondazione e coloro che nelle varie responsabilità hanno contribuito a questo percorso», ha dichiarato Mattarella. Il Capo dello Stato ha definito la candidatura olimpica «un gesto di coraggio, di visione», sottolineando come si sia trasformato in «un percorso concreto di impegno operativo che ha dato il successo che vediamo».

Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali rappresentano, secondo il Presidente, «un’avventura che premierà l’iniziativa assunta allora, anche, secondo qualcuno di quel tempo, la temerarietà della decisione di lanciarsi in questa avventura». Mattarella ha evidenziato come «il successo conseguito e il consenso raccolto nel nostro Paese, in sede internazionale, sono un premio per quello sforzo che si è dispiegato».

Il Capo dello Stato ha sottolineato la portata internazionale dell’evento: «I due eventi portano prestigio al nostro Paese e lo collocano al centro non del mondo, ma dell’attenzione del mondo per lo sport interpretato nel nostro Paese. E questo per noi, per l’Italia, è molto importante».

A due settimane dall’apertura, le ultime rifiniture

«Siamo ormai a due settimane dall’apertura dei Giochi Olimpici e a un mese da quella dei Giochi Paralimpici», ha ricordato il Presidente, precisando che «ci sono ancora naturalmente delle rifiniture da realizzare, come è sempre stato e non soltanto nel nostro Paese». Mattarella ha rassicurato sulla normalità di questa fase finale, spiegando che «ovunque vi sono alcune realizzazioni strutturali che vengono sempre completate negli ultimi giorni» e che «c’è un’accelerazione di impegno nelle ultime settimane che accompagna la rifinitura definitiva di quanto occorre».

Scala e Arena di Verona: arte e sport si incontrano

Mattarella ha espresso ai due Comuni e alle due Regioni i complimenti per la scelta di luoghi che sottolineano il solenne lancio dei Giochi. Una scelta non casuale, ha spiegato il Presidente: «Non è soltanto per conferire con il prestigio così immenso importanza e solennità ai Giochi, ma è anche per l’affinità che c’è nella creatività tra l’arte, la musica, il canto e lo sport».

«La musica e il canto servono a superare i confini dell’umano. Lo sport serve a misurarsi con i propri limiti, a superarli», ha concluso Mattarella, tracciando un parallelismo tra le diverse forme di eccellenza italiana.