MotoGP, Ducati presenta la moto del centenario: Marquez e Bagnaia per confermarsi

Ducati celebra il centenario con la nuova Desmosedici GP in livrea Rosso Centenario. Marc Marquez e Francesco Bagnaia guidano il Ducati Lenovo Team verso una stagione storica.

presentazione-ducati 2026 (1)
Presentazione 2026
Image Credits: media Ducati

Il Rosso Centenario opaco torna a colorare le ambizioni di Borgo Panigale. Ducati ha svelato al Palacampiglio la Desmosedici GP che Marc Márquez e Francesco Bagnaia porteranno in pista dal GP della Thailandia del 1° marzo, inaugurando una stagione carica di significati e aspettative.

L’azienda bolognese celebra nel 2026 i cento anni dalla fondazione (1926) con una livrea che richiama le origini: dal rosso della Ducati 60 del 1949 a quello della Gran Sport “Marianna” del 1955, prima moto concepita per le corse e firmata dall’ingegnere Fabio Taglioni. La doppia banda bianca completa un design che vuole rendere omaggio alle vittorie del passato in un anno di transizione cruciale.

L’evento di presentazione “Campioni in Pista” si è svolto per il quarto anno consecutivo a Madonna di Campiglio, in collaborazione con Trentino Marketing e l’Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio, confermando il legame tra la Casa bolognese e la perla dolomitica.

Record e tripla corona: i numeri di un dominio

I risultati della stagione 2025 certificano l’egemonia della Casa di Borgo Panigale: tripla corona conquistata (Mondiale piloti, costruttori e team) per la terza volta nella storia, 88 podi consecutivi e 13 vittorie complessive per il secondo anno di fila. Il Ducati Lenovo Team ha raggiunto quota 99 successi in MotoGP, mentre Marc Márquez ha stabilito il record assoluto di punti in una singola stagione con 545 punti.

Il sesto titolo costruttori consecutivo completa un palmarès che parla da solo.

«Nell’anno del centenario la Ducati si presenta in ottima forma, – ha dichiarato Domenicali nel corso della presentazione. – Entriamo nel 2026 con risultati sportivi che parlano da soli e una squadra che, nel tempo, ha dimostrato una capacità di lavoro e una continuità straordinarie: quattro titoli Piloti e sei titoli Costruttori consecutivi sono il frutto di un percorso preciso, non di episodi isolati».

Un percorso sviluppatosi tra competenza tecnica, organizzazione solida e ambizione costante.

La sfida del 2027: sviluppo parallelo e nuove incognite

L’asticella si alza ulteriormente in vista del radicale cambio di regolamento previsto per il 2027, che modificherà profondamente il volto della MotoGP.

«Questa stagione, per valore e speriamo anche per spettacolo in pista, non è paragonabile a nessuna delle precedenti, – ha spiegato Luigi Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse. – Celebreremo il centenario di Ducati e sarà allo stesso tempo un momento di transizione in vista del radicale cambiamento di regolamento nel 2027».

Il calendario 2026 prevede 22 gare più 44 sprint, in una stagione in cui l’obiettivo dichiarato è «lottare per il settimo titolo costruttori consecutivo e il sesto alloro piloti», che il manager definisce «ambiziosi» ma alla portata di una squadra il cui motto resta invariato: «Ci piace vincere, è nel nostro Dna».

Márquez: il ritorno dopo l’infortunio

Marc Márquez affronta la stagione ancora in fase di recupero dall’incidente in Indonesia che gli ha fatto saltare le ultime cinque gare del 2025.

«Riconfermarsi sarà ancora più difficile ma abbiamo dalla nostra la possibilità di sfruttare al massimo il pacchetto della Desmosedici GP che è il più competitivo e affidabile. – Così lo spagnolo nel corso della presentazione, che ha continuato: – Riprendere confidenza alla guida dopo l’infortunio è il primo obiettivo, poi dare spettacolo in pista con il Ducati Lenovo Team di cui cercherò di onorare i colori al massimo delle mie possibilità anche quest’anno. Nei primi allenamenti in sella alla moto le sensazioni sono state più che positive».

Il campione catalano, con sette titoli mondiali MotoGP all’attivo, ha parlato anche del futuro contrattuale: il suo accordo è in scadenza e le trattative per il rinnovo sono in corso. «Sarà un salto nel buio, non sappiamo nulla delle nuove moto, ma qui sto bene, con Ducati stiamo trattando, le posizioni sono vicine».

Marquez arriva da un 2025 che lo stesso spagnolo ha definito come «un momento chiave della mia vita e della mia carriera», una sfida per dimostrare «che potevo essere in grado di vincere ancora».

Bagnaia alla ricerca del riscatto

Francesco Bagnaia, due volte campione del mondo e pilota più vincente di Borgo Panigale in MotoGP, punta al riscatto dopo un 2025 difficile.

«Mi lascio alle spalle un anno impegnativo, ma che ha lasciato tanti insegnamenti e fatto crescere ancora di più la mia voglia di tornare in pista il prima possibile, – ha dichiarato. – Ho analizzato i problemi dell’anno scorso, e spero di ritrovare le sensazioni migliori, quelle del Giappone, in modo continuativo».

Il pilota torinese si concentra sul presente: «La priorità è il nuovo campionato», anche se non nasconde l’ambizione di rimanere in Ducati. «La mia ambizione è sempre stata chiara, al di là delle incognite sul cambio di regolamento e di moto».

Bagnaia si è detto pronto. «La stagione 2026 avrà un valore particolare: una nuova opportunità per dimostrare tutto il nostro potenziale nell’anno di celebrazione del centenario di Ducati e con una livrea davvero d’impatto».

La nuova stagione MotoGP prenderà il via dal 3 al 5 febbraio con la prima sessione di test ufficiali al Sepang International Circuit in Malesia, dove la coppia del Ducati Lenovo Team potrà verificare sul campo le potenzialità della nuova Desmosedici GP.

Sport

Moto GP