Australian Open 2026: tutto quello che c'è da sapere sul primo Slam stagionale

L’Australian Open 2026 si apre il 18 gennaio a Melbourne con un montepremi record per il torneo. Sul fronte sportivo, Sinner punta al terzo titolo consecutivo. Il torneo sarà visibile in streaming. Ecco la guida completa.

Australian Open
Guida al torneo
Image Credits: Rolex/David Gray

L’attesa sta per finire. Dal 18 gennaio al 1° febbraio, il Melbourne Park ospiterà l’Australian Open 2026, primo appuntamento della stagione dei Major che quest’anno assume contorni particolarmente intriganti sul fronte maschile, con la rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz pronta a scrivere nuovi capitoli.

Qualcuno toglierà la corona a Sinner e Keys, detentori del titolo?

Alla vigilia dell’evento, ecco tutto ciò che devi sapere, inclusi montepremi, teste di serie e dettagli sulla trasmissione.

Il format: tre settimane di tennis-festival

L’edizione 2026 si sviluppa nell’arco di tre settimane complete, dal 12 gennaio al 1° febbraio. L’Opening Week (12-17 gennaio) è dedicata a qualificazioni ed eventi collaterali, mentre il tabellone principale parte domenica 18 gennaio. Le finali sono programmate sabato 31 gennaio per il singolare femminile e domenica 1° febbraio per quello maschile.

Il calendario dei turni vede il primo round distribuito su tre giornate (18-20 gennaio), mentre gli altri turni si disputano su due giorni ciascuno. Le semifinali femminili sono concentrate giovedì 29 gennaio, quelle maschili venerdì 30 gennaio con due slot orari distinti pensati per garantire copertura televisiva globale.

Orari italiani delle sessioni principali:

  • Turni preliminari e quarti: sessioni notturne dall’01:00, serali dalle 09:00
  • Semifinali femminili (29 gennaio): dalle 09:00
  • Semifinali maschili (30 gennaio): prima partita ore 05:00, seconda ore 09:30
  • Finale femminile (31 gennaio): ore 09:30
  • Finale maschile (1° febbraio): ore 09:30

La narrativa: Sinner contro Alcaraz, il tassello mancante

La rivalità tra l’italiano numero uno e lo spagnolo secondo in classifica ATP domina l’attenzione mediatica. Sinner, campione uscente e vincitore anche nel 2025, punta al “three-peat”, impresa riuscita l’ultima volta a Djokovic in epoca contemporanea. L’obiettivo è trasformare lo Slam d’apertura nel suo territorio personale.

Dall’altra parte, Alcaraz arriva con un’ossessione dichiarata: “preferirei vincere il mio primo Australian Open piuttosto che difendere Roland Garros e US Open”. Conquistare Melbourne significherebbe completare il Career Grand Slam e diventare il più giovane uomo della storia a riuscirci, superando la soglia leggendaria di Don Budge. Eppure proprio a Melbourne il suo rendimento non è ancora da dominatore: il massimo raggiunto sono i quarti di finale.

Un dato curioso: i due si sono affrontati 16 volte (Alcaraz avanti 10-6) e hanno diviso equamente gli Slam 2025 (due a testa), ma non si sono mai incontrati in finale a Melbourne, a differenza degli altri Major. È il tassello mancante della rivalità “Sincaraz”.

La pattuglia italiana: nove azzurri al via

Il contingente italiano si presenta numeroso e competitivo. Nel maschile spiccano il campione in carica Jannik Sinner (testa di serie numero 2), il neo top-5 Lorenzo Musetti (numero 5 del seeding) e poi Flavio Cobolli (20), Luciano Darderi (22), Lorenzo Sonego, Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi, Mattia Bellucci e Luca Nardi.

Berrettini affronta un esordio complicato contro l’idolo di casa Alex de Minaur, mentre Arnaldi e Bellucci pescano rispettivamente Rublev e Ruud. Musetti, dal canto suo, è atteso da un cammino ricco di insidie con possibili incroci contro Sonego, Tsitsipas e Djokovic. Da segnalare anche la qualificazione di Francesco Maestrelli al suo primo Slam in carriera.

Nel femminile portano la bandiera tricolore Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto.

I tabelloni: Sinner favorito, percorso complesso per Alcaraz

Il sorteggio ha composto un tabellone maschile favorevole a Sinner, che debutterà contro Hugo Gaston e potrebbe ritrovare Ben Shelton nei quarti. La possibile semifinale vedrebbe l’azzurro opposto a Novak Djokovic o, in alternativa, a un derby italiano con Lorenzo Musetti.

Più insidioso il percorso di Alcaraz nella parte alta, dove compaiono anche Zverev, Medvedev e Auger-Aliassime. Il sorteggio ha riservato allo spagnolo l’australiano Adam Walton al primo turno.

Nel femminile, Aryna Sabalenka guida il seeding e potrebbe affrontare Jasmine Paolini nei quarti, con possibile semifinale contro Coco Gauff. Nella parte bassa, Iga Swiatek rischia un ottavo di grande richiamo contro Naomi Osaka, mentre il terzo quarto potrebbe proporre un derby USA tra Jessica Pegula e la campionessa in carica Madison Keys.

Il montepremi: 111,5 milioni di dollari australiani

L’Australian Open 2026 segna un nuovo record economico con un montepremi complessivo di 111,5 milioni di dollari australiani (circa 64 milioni di euro), in crescita del 16% rispetto al 2025. Si tratta del più grande aumento nella storia del torneo.

La distribuzione per il singolare:

  • Campione: 4.150.000 dollari (+19% sul 2025)
  • Finalista: 2.150.000 dollari
  • Semifinalista: 1.250.000 dollari
  • Quarti di finale: 750.000 dollari
  • Ottavi di finale: 480.000 dollari
  • Terzo turno: 327.750 dollari
  • Secondo turno: 225.000 dollari
  • Primo turno: 150.000 dollari

L’incremento riguarda tutti i livelli: crescita minima del 10% per tutti i giocatori di singolare e doppio, con aumenti significativi anche per le qualificazioni.

Gli sponsor: Kia si conferma Major

Il portafoglio commerciale degli Australian Open continua a crescere, mescolando partner storici e nuovi brand internazionali. Kia mantiene il ruolo di Major Partner globale grazie all’accordo quinquennale da 107 milioni di dollari siglato nel 2023, che garantirà la presenza del marchio coreano fino al 2028. Una partnership iniziata nel 2002 che fa del colosso automobilistico lo sponsor più longevo del torneo.

Tra gli Associate Partners figurano ANZ (gruppo bancario australiano e neozelandese, che ha acquisito i diritti di naming sul terzo campo), Emirates (compagnia aerea ufficiale con investimenti superiori a 230 milioni di dollari nel tennis australiano dal 2015), Luzhou Laojiao (produttore cinese di baijiu che ha esteso la partnership fino al 2028, con il Campo 3 ribattezzato 1573 Arena) e Rolex (official timekeeper dal 2008).

Tra gli altri partner ritornano M&M’s e Pirelli, mentre Lipton Ice Tea rappresenta uno degli ultimi colpi commerciali di Tennis Australia. Nexo fa storia diventando la prima azienda di criptovalute a sponsorizzare un Grande Slam.

Dove vedere gli Australian Open 2026

L’edizione 2026 segna un cambio importante nella fruizione televisiva: dopo l’uscita dei canali Eurosport dalla piattaforma Sky, gli Australian Open non hanno più una diretta tv tradizionale e restano disponibili principalmente via streaming.

Le opzioni per seguire il torneo sono Discovery+ (che trasmette tutti i match di tutti i campi), DAZN, HBO Max (piattaforma arrivata in Italia il 13 gennaio) e Prime Video Channels, dove sono disponibili i canali Eurosport 1 ed Eurosport 2. TimVision offre anch’essa accesso ai canali Eurosport.

Per seguire gli Australian Open su Eurosport, la soluzione più conveniente tramite DAZN è quella del pacchetto Sports. Si tratta dell’offerta più economica della piattaforma di sport in streaming e l’opzione più vantaggiosa è il piano annuale da 99€ all’anno (8,25 euro al mese) con pagamento anticipato, che permette di risparmiare rispetto al piano mensile da 14,99€ al mese (179,88€ per 12 mensilità).

Resta aperta la possibilità che, in caso di percorso significativo di un italiano (semifinale o finale), l’evento venga trasmesso anche su un canale generalista in chiaro.

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