Milano Cortina, le grandi incompiute della viabilità: quattro opere chiave fuori tempo massimo

Le principali infrastrutture viarie e ferroviarie previste per le Olimpiadi slittano nel capitolo legacy, con effetti diretti sulla gestione dei flussi di mobilità durante i Giochi Invernali.

CIO Olimpiadi Santa Giulia Comune
slittamento del programma
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La mobilità olimpica resta incompleta. Nel lungo elenco delle infrastrutture che non saranno pronte in tempo per le Olimpiadi invernali, ce ne sono quattro che più di altre peseranno sulla gestione della mobilità durante i Giochi

Si tratta della tangenziale di Sondrio, della variante di Trescore-Entratico (Bergamo), della variante di Cortina e dell’adeguamento della linea ferroviaria Sondrio-Tirano, come riporta Il Sole 24 Ore.

Il nodo irrisolto della viabilità

Non a caso, queste opere sono ormai confluite nel capitolo della cosiddetta legacy territoriale: interventi importanti, ma non considerati essenziali per lo svolgimento dell’evento.

Infrastrutture che, se completate, avrebbero consentito di alleggerire in modo significativo i flussi di traffico verso le località di gara, proprio nei momenti di maggiore afflusso di spettatori e turisti.

La stazione appaltante per la maggior parte degli interventi è Simico, la società incaricata della realizzazione delle infrastrutture per Milano Cortina 2026, mentre per il potenziamento ferroviario il soggetto attuatore è Rfi.

Veneto: il caso della variante di Cortina

Partendo dal Veneto, il progetto più rilevante è la variante di Cortina, pensata come una galleria in grado di deviare il traffico dal centro cittadino, da sempre congestionato soprattutto durante la stagione invernale. 

Inserita inizialmente tra le opere prioritarie per le Olimpiadi, la variante ha però subito continui slittamenti. Oggi il quadro è incerto: il primo lotto, dal valore di 21 milioni di euro, dovrebbe essere completato entro giugno 2026, quando però i Giochi saranno già conclusi. 

Se per il lotto 1 non esistono ancora date certe, il lotto 2 è stato rinviato addirittura al 2032. L’intervento complessivo vale almeno 535 milioni di euro e prevede la realizzazione di 4,7 chilometri di galleria, configurandosi come un bypass a ovest di Cortina.

Si tratta dell’opera più onerosa dell’intero pacchetto veneto, da sola pari a circa la metà delle risorse che, nel lungo periodo, saranno destinate alla regione. A questa si aggiunge la variante di Longarone, anch’essa destinata a tempi molto lunghi, con conclusione non prima del 2029.

Lombardia: lo slittamento del cronoprogramma

Anche in Lombardia il cronoprogramma evidenzia uno slittamento generalizzato, con molte opere la cui conclusione è prevista tra il 2027 e il 2033, che vedranno dunque la luce quando la rassegna a cinque cerchi sarà ampiamente archiviata. 

Le due principali assenze durante i Giochi saranno la variante di Trescore-Entratico, un intervento da 48 milioni di euro che potrebbe vedere la luce solo nel 2029, e la tangenziale di Sondrio, dal valore di 43,5 milioni, la cui apertura è prevista per ottobre 2027.

A queste infrastrutture stradali si aggiunge l’adeguamento della linea ferroviaria Sondrio-Tirano, che prevede la soppressione dei passaggi a livello lungo la strada statale 38. 

L’opera, dal costo di 66 milioni di euro, dovrebbe essere completata nell’aprile 2027, dunque anche in questo caso dopo la fine delle Olimpiadi, in base alle tempistiche indicate da Simico.

Il quadro complessivo

Nel complesso, il dossier infrastrutturale legato alle Olimpiadi prevede 3,4 miliardi di euro di investimenti, distribuiti tra le tre regioni partecipanti ovvero Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige

Su 98 interventi complessivi, di cui 47 sportivi e 51 infrastrutturali, al momento 16 risultano completati, 51 sono in fase di esecuzione, 28 ancora in progettazione e 3 in gara.

Numeri che confermano come una parte rilevante dell’eredità infrastrutturale dei Giochi sarà consegnata ai territori solo negli anni successivi all’evento, lasciando scoperto, almeno nel breve periodo, il nodo cruciale della viabilità.