Nike abbandona il metaverso: ceduto il marketplace RTFKT

Il gruppo statunitense ha venduto la società controllata specializzata in sneaker digitali e NFT per rifocalizzarsi sul core business in coerenza con la strategia del nuovo CEO Elliot Hill.

Nike store
focus sul core business
Image credit: Depositphotos

 

Nike chiude il capitolo blockchain. Il colosso statunitense dell’abbigliamento sportivo ha annunciato la cessione di RTFKT, il brand specializzato in sneaker virtuali e collezionabili digitali, a circa un anno dalla chiusura operativa della società. 

La vendita segna l’uscita definitiva di Nike dal settore degli NFT e dei digital collectibles. I dettagli finanziari dell’operazione non sono stati resi divulgati, così come l’identità dell’acquirente che rimane ignota.

L’ascesa e l’acquisto di Nike

Fondata nel gennaio 2020 da Benoit Pagotto, Chris Le e Steven Vasilev, RTFKT si era rapidamente affermata come una delle startup più promettenti nel mondo delle sneaker digitali e degli NFT applicati alla moda

In meno di due anni, l’azienda aveva registrato una crescita significativa: circa 600mila dollari di fatturato nel primo anno di attività e oltre 4,5 milioni di dollari tra gennaio e maggio 2021, beneficiando del boom delle criptovalute e del metaverso.

Nel 2021, in piena euforia per i token non fungibili, Nike aveva acquisito RTFKT per una cifra mai comunicata, presentando l’operazione come parte di una strategia volta ad ampliare la propria presenza digitale e a costruire nuove community creative attorno al brand.

Il progetto metaverso

Gli NFT avevano attirato grande attenzione tra il 2020 e il 2021, a cavallo della pandemia, ma hanno progressivamente perso appeal a partire dal 2022, parallelamente al ridimensionamento del mercato delle criptovalute.

L’ingresso di Nike nel metaverso si è concretizzato proprio quando è partita la flessione del comparto. Il primo step è arrivato ad aprile 2022, quando il gruppo ha lanciato la sua prima collezione di sneaker virtuali sotto forma di NFT.

Successivamente, a novembre dello stesso anno, l’azienda ha inaugurato una piattaforma proprietaria per lo scambio e la collezione di prodotti digitali, con l’obiettivo dichiarato di creare una “community digitale inclusiva” per atleti e consumatori.

Il progressivo disimpegno e la svolta strategica con il nuovo ceo

Nonostante l’ambizione iniziale, l’interesse del gruppo per questo segmento si è progressivamente affievolito. Il rallentamento del mercato NFT e il cambio di priorità strategiche hanno portato Nike a ridimensionare il progetto, fino alla decisione di chiudere RTFKT nel 2024.

La chiusura della controllata è arrivata poco dopo l’insediamento del nuovo amministratore delegato, Elliott Hill, che ha esplicitato l’intenzione di rifocalizzare Nike sul proprio core business: sport, prodotti fisici e rafforzamento delle partnership commerciali tradizionali.

In una nota diffusa dall’azienda, Nike ha dichiarato che “RTFKT ha avviato un nuovo capitolo sotto una nuova proprietà”, sottolineando al contempo che il gruppo continuerà a investire in esperienze innovative che integrino dimensione fisica, digitale e virtuale, ma senza un coinvolgimento diretto nel mercato degli NFT.

I risultati finanziari di Nike

La decisione si inserisce in un contesto di risultati economici contrastanti. Nella prima metà dell’attuale esercizio fiscale, Nike ha registrato una crescita dei ricavi dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2024, con vendite pari a 24,1 miliardi di dollari.

Allo stesso tempo, l’utile netto ha subito un calo significativo contraendosi del 31%, precipitando a quota 1,5 miliardi di dollari, segno dell’esigenza di incidere profondamente sulle operations per ripristinare la profittabilità.

La cessione di RTFKT rappresenta quindi non solo la fine di un esperimento digitale, ma anche un tassello della più ampia strategia di razionalizzazione con cui Nike punta a rafforzare la propria posizione nel mercato sportivo tradizionale.