Il tennis mondiale viaggia ormai stabilmente su due binari che portano gli stessi nomi: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. E quando questi binari si incrociano, il business cresce in maniera esponenziale. L’ultima dimostrazione arriva dalla Corea del Sud, dove i due campioni hanno disputato l’Hyundai Card SuperMatch a Seul, un’esibizione che ha messo sul piatto dei due tennisti la cifra di 2 milioni di dollari.
L’evento sudcoreano ha confermato il potere attrattivo della coppia d’oro del tennis, accolti come vere star dall’altra parte del mondo. Un fenomeno che trascende i confini dello sport, trasformandosi in un caso di marketing globale che coinvolge sponsor, broadcaster e organizzatori di tornei.
Dal doppio ai singoli: un’idea che vale oro
Durante la trasferta coreana è emersa un’idea che farebbe tremare i polsi a qualsiasi avversario: Sinner e Alcaraz in coppia nel doppio. «Io e Carlos non ne abbiamo mai parlato, ma sarebbe bello trovarsi nello stesso lato del campo, – ha dichiarato l’altoatesino come riporta La Stampa, aggiungendo con ironia: – Quest’anno o il prossimo, perché no. Ma dalla parte del dritto giocherebbe Carlos…».
Un’ipotesi affascinante dal punto di vista sportivo, ma soprattutto commerciale. Il problema sarebbe trovare avversari all’altezza, considerando che al momento il tennis professionistico è nelle loro mani.
L’effetto Australian Open
Dalla Corea i due campioni sono volati insieme a Melbourne, dove li attende un programma serrato di preparazione agli Australian Open. Come illustrato da La Gazzetta dello Sport, mercoledì entrambi parteciperanno al One Point Slam, un’esibizione con 48 giocatori che rappresenta un altro tassello dell’economia degli eventi collaterali agli Slam.
Seguiranno due match dimostrativi sulla Rod Laver Arena: Alcaraz contro De Minaur il 15 gennaio, Sinner contro Auger-Aliassime il 16. Eventi che generano introiti significativi attraverso biglietteria, diritti televisivi e attivazioni degli sponsor, contribuendo a far crescere il valore complessivo del torneo.
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La spartizione degli Slam
Negli ultimi due anni, Sinner e Alcaraz si sono equamente divisi gli otto Slam in palio, quattro a testa. Una dominazione a due che ha ridisegnato gli equilibri economici e sportivi del circuito ATP.
Per Sinner, che a Melbourne insegue il terzo trionfo consecutivo, si tratterebbe di un’impresa storica realizzata in passato solo da Crawford, Emerson e Djokovic.
Alcaraz, dal canto suo, punta a completare il Career Grand Slam conquistando l’unico Major che gli manca. Inoltre, diiventerebbe il più giovane di sempre a vincere tutti e quattro gli Slam.
Una rivalità che spinge il mercato
«Ci spingiamo a vicenda per migliorare ed è quello che mi porto dietro da questa bella rivalità», ha dichiarato Alcaraz. Una rivalità che si traduce in numeri per l’intero sistema tennis: ascolti televisivi in crescita, sold out negli stadi, contratti di sponsorizzazione sempre più ricchi.
La formula vincente sta nell’equilibrio tra competizione feroce in campo e rispetto reciproco fuori. Un modello che piace agli sponsor, attrae il pubblico e genera contenuti virali sui social media. Non a caso, durante la permanenza a Seul, i due campioni si sono esibiti nel “finger heart” coreano e hanno giocato a ping pong, contenuti che hanno macinato milioni di visualizzazioni online.
Come ha sintetizzato efficacemente La Stampa, giocare con Sinner è per Alcaraz «il miglior modo di preparare uno Slam». Ma è sicuramente anche il sistema più rapido per fatturare, per loro e per l’intero movimento tennistico globale.
Gli Australian Open che inizieranno il 18 gennaio rappresentano solo l’ultima tappa di un fenomeno destinato a durare. Con un doppio che, per ora, può aspettare ma che continua ad alimentare fantasie.