Milano Cortina vede il traguardo: le ultime 18 opere propedeutiche verso il completamento

Avanzano i cantieri in vista dei Giochi del 2026: 13 opere concluse e 18 in esecuzione tra quelle indispensabili per l’evento, mentre prosegue il lavoro sui progetti di legacy, che valgono due terzi degli investimenti complessivi.

Half Pipe Milano-Cortina 2026
il punto sui lavori
Photo by: Giorgio Perottino / Insidefoto

All’ultimo miglio il percorso infrastrutturale dei Giochi Invernali. In vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, ad oggi risultano completate 16 delle 98 opere previste nei territori di Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige (Trento e Bolzano). 

A fotografare lo stato di avanzamento è MilanoFinanza che riporta i dati che emergono dalla piattaforma Open Milano Cortina 2026 di Simico – Società Infrastrutture Milano Cortina – che aggiorna i dati con cadenza di 45 giorni: l’ultimo rilevamento disponibile è datato 31 ottobre 2025.

La distribuzione temporale degli investimenti

Un elemento chiave riguarda la distribuzione temporale degli investimenti. Oltre il 68% dei 3,4 miliardi di euro complessivamente stanziati non è vincolato alla scadenza dei Giochi in partenza tra meno di un mese.

Le Olimpiadi prenderanno il via il 6 febbraio, seguite dalle Paralimpiadi il 6 marzo, tuttavia, più di due terzi degli interventi è destinato a opere di legacy, pensati per lasciare un’eredità strutturale duratura ai territori coinvolti.

Diverso il quadro per le opere strettamente funzionali allo svolgimento dell’evento. Le cosiddette opere propedeutiche ai Giochi sono 31: di queste, 13 risultano già concluse, mentre le restanti 18 sono attualmente in fase di esecuzione

Gli interventi in corso

Un andamento che viene valutato positivamente e che trova conferma nelle parole del presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, che ha parlato di un cronoprogramma rispettato: «Siamo nei tempi».

Tra i lavori ancora in corso, spiccano una serie di quelli di interventi di significativo impatto economico. Spiccano l’adeguamento dello stadio del biathlon di Anterselva, per un valore di 37,4 milioni di euro

Inoltre, prosegue l’allestimento del Villaggio Olimpico di Cortina, che supera i 40 milioni, e la riqualificazione della storica pista Eugenio Monti, l’opera più onerosa con un investimento pari a 118,4 milioni

Il punto sulle opere di legacy

In tutti e tre i casi, la conclusione definitiva dei lavori è prevista dopo l’evento olimpico: nel 2028 per Anterselva, a dicembre 2026 per il Villaggio e a luglio 2026 per la pista, anche se l’operatività dovrebbe essere garantita in tempo per la rassegna a cinque cerchi.

Guardando invece ai progetti di legacy, il quadro appare ancora in evoluzione: 28 opere si trovano nella fase di progettazione, mentre tre sono attualmente in gara. Un numero che eguaglia quello degli interventi già completati, per un valore complessivo di 34 milioni di euro

A trainare questa voce è soprattutto la sostituzione della vecchia cabinovia Ponte Bondio-Mottolino a Livigno, intervento da 30 milioni che rappresenta uno dei primi esempi concreti dell’eredità infrastrutturale dei Giochi.