Assistere alle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 rischia di diventare un lusso per pochi. L’analisi condotta da Altroconsumo sui costi complessivi di un weekend olimpico dipinge uno scenario preoccupante per gli appassionati: tra sistemazione, trasporti e ingresso alle gare, la spesa può raggiungere cifre da capogiro.
Alloggi: il salasso maggiore
La voce più pesante del bilancio riguarda senza dubbio il pernottamento. A Cortina d’Ampezzo, regina delle località olimpiche, un weekend per due persone supera mediamente i 2.000 euro, con un incremento del 261% rispetto a un normale fine settimana di gennaio. La Valtellina non è da meno: qui la spesa si attesta intorno ai 1.700 euro, ma con il rincaro più drastico in assoluto, pari al 437% rispetto ai prezzi standard.
Situazione differente per le altre sedi. La Val di Fiemme si colloca su cifre più contenute, circa 500 euro, mentre Milano emerge come l’opzione più economica con poco più di 300 euro. Tuttavia, anche in queste località i prezzi raddoppiano rispetto a un weekend qualunque.
Il confronto tra hotel tre stelle e Airbnb evidenzia dinamiche diverse a seconda della destinazione. A Cortina gli appartamenti privati superano i 3.000 euro, risultando più onerosi degli alberghi. In Valtellina, invece, la situazione si rovescia: gli hotel sfondano quota 2.000 euro, mentre gli Airbnb costano circa la metà.

Treni: rincari moderati ma tariffe elevate
Sul fronte trasporti, l’indagine porta qualche nota positiva: gli aumenti rispetto a gennaio 2026 sono contenuti, oscillando tra il 4% e il 7%. Tuttavia, i prezzi assoluti restano significativi. Raggiungere Cortina da Milano costa 216 euro andata e ritorno per due persone, da Roma 338 euro, da Torino 318 euro. L’unica eccezione è Tirano in Valtellina, raggiungibile da Milano con soli 50 euro.
La variabilità tariffaria offre margini di risparmio: la differenza tra biglietti economici e costosi si aggira sul 71% in media, con punte del 164% sulla tratta Venezia-Milano. Prenotare con anticipo diventa quindi strategico.
Anomalie si registrano sui prezzi minimi di alcune tratte verso Cortina: da Firenze l’aumento è del 30%, da Roma del 27%, rendendo più difficile accedere alle tariffe convenienti.
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Biglietti: dal low cost al premium
L’accesso alle competizioni presenta un ventaglio di prezzi molto ampio. Le partite di hockey su ghiaccio a Milano rappresentano l’opzione più accessibile, con meno di 100 euro per due persone. Analoga convenienza per biathlon, curling e sci di fondo.
All’estremo opposto si collocano sci acrobatico e short track, che superano i 300 euro, fino al pattinaggio di figura che tocca i 560 euro per due ingressi.

Il conto finale
Sommando tutte le voci, emerge un quadro netto: un weekend milanese per l’hockey può costare complessivamente meno di 700 euro, mentre assistere allo sci alpino a Cortina porta il conto oltre i 2.800 euro per coppia.
Rispetto ai prezzi rilevati ad agosto 2025, si registra un lieve calo – probabilmente dovuto a prenotazioni inferiori alle aspettative – ma le tariffe rimangono comunque proibitive ai più. Un segnale che potrebbe suggerire una riflessione sul modello di accessibilità dei grandi eventi sportivi.