McLaren sfida Ferrari: 2 miliardi per il rilancio nel segmento delle supercar

McLaren riceve oltre 2 miliardi di dollari da Cyvn Holdings per il rilancio industriale. Dopo il trionfo in F1, la casa britannica punta all’espansione nel segmento supercar, sfidando Ferrari e Lamborghini.

McLaren Automotive
Visione a lungo termine
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McLaren alza il livello della sfida nel segmento delle supercar di lusso. Dopo aver conquistato il mondiale di Formula 1 nella stagione 2025, il costruttore britannico riceve un’iniezione di liquidità superiore ai 2 miliardi di dollari dal suo azionista di riferimento, il fondo di Abu Dhabi Cyvn Holdings.

Le risorse verranno investite nei prossimi cinque anni per ampliare la gamma di prodotti e trasformare una società finora fragile sul piano finanziario in un gruppo strutturalmente profittevole.

La svolta dopo anni difficili

«L’azienda si trovava in una posizione pericolosa, – ha dichiarato il ceo Nick Collins al Financial Times, nel nuovo centro di design nell’Oxfordshire. – Il cambiamento era obbligatorio e urgente». La divisione automotive di McLaren è stata in perdita per molti anni, bruciando cassa a tal punto da mettere a rischio lo sviluppo di nuovi modelli.

Il punto di svolta è arrivato nella primavera 2025 con la fusione tra McLaren e la startup britannica Forseven Holdings, specializzata in veicoli elettrici di lusso. L’operazione ha consentito di ripulire il bilancio, ridurre drasticamente le scorte e abbattere i costi legati a problemi di qualità. Secondo quanto riportato da MF, Cyvn Holdings ha azzerato un debito di circa 800 milioni di dollari.

I risultati iniziano a vedersi nei numeri: nel 2024 McLaren ha venduto 3.189 vetture, con un balzo del 42% su base annua, riducendo le perdite a 177 milioni di sterline rispetto ai 924 milioni dell’anno precedente. Le scorte destinate alla vendita al dettaglio sono diminuite del 40% rispetto ad aprile, mentre le richieste di garanzia per problemi di qualità sono calate dell’80%.

La strategia: diversificazione e SUV

Il cuore della nuova strategia è industriale. McLaren intende uscire dal perimetro ristretto delle supercar biposto e diversificare verso segmenti ad alta redditività. In particolare, è allo studio lo sviluppo di un SUV sportivo in versione ibrida, il cui lancio è atteso nei prossimi anni.

«Se vogliamo far crescere questa azienda, dobbiamo diversificare in altri segmenti molto strettamente collegati», ha spiegato Collins, sottolineando che non esiste marchio automobilistico di fascia alta che possa esistere in modo profittevole senza un SUV.

La mossa replica schemi già sperimentati con successo da Ferrari con Purosangue e Lamborghini con Urus, che hanno dimostrato come l’ingresso nei SUV possa rafforzare margini e volumi senza diluire il valore del marchio.

Montezemolo porta l’esperienza Ferrari in McLaren

A rafforzare l’ambizione del gruppo è il rinnovamento del consiglio di amministrazione. Da giugno scorso siede nel board Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente di Ferrari, insieme a Torsten Müller-Otvös, già numero uno di Rolls-Royce Motor Cars.

L’ingresso di Montezemolo rappresenta un segnale forte della volontà di portare know-how e visione maturati a Maranello direttamente nella sfida industriale contro i marchi italiani del Cavallino e del Toro. Il suo mandato strategico è mirato esclusivamente alla divisione McLaren Automotive, cioè la produzione di supercar e hypercar, e non alle attività di Formula 1.

Un momento propizio per l’offensiva

«Il clima è maturo per un approccio offensivo piuttosto che difensivo», ha affermato Collins al Financial Times, sottolineando che la mossa arriva proprio mentre alcune rivali del lusso automobilistico, su tutte Porsche e Aston Martin, affrontano ristrutturazioni e tagli ai costi.

Cyvn Holdings, controllata dal governo di Abu Dhabi, sostiene anche la startup britannica Forseven e il produttore cinese di veicoli elettrici Nio. Lo scorso anno ha acquisito il business automotive di McLaren dal fondo sovrano del Bahrain Mumtalakat e ha investito molto anche nel team di Formula 1, che è tornato a vincere il mondiale nella stagione 2025 con il titolo costruttori e il titolo piloti conquistato da Lando Norris.

«Non siamo qui per sopravvivere fino alla prossima iniezione di liquidità», ha dichiarato Collins, ribadendo che l’obiettivo è costruire una società sostenibile e redditizia nel lungo termine, in grado di competere ad armi pari con i colossi italiani del segmento premium.