Crans-Montana vicina al ritorno olimpico. La località sita nel canton Vallese è destinata a diventare una delle sedi centrali delle Olimpiadi invernali del 2038, in base a quanto riporta The Associated Press.
Il celebre comprensorio alpino ospiterà le gare di sci alpino secondo il piano presentato lunedì dal comitato promotore della candidatura svizzera. In passato era già stata indicata come possibile sede olimpica quando la vicina Sion era candidata per i Giochi del 2026, poi assegnati all’Italia.
La candidatura arriva in un momento non facile per la comunità di Crans-Montana, reduce dal tragico incendio in un bar avvenuto il giorno di Capodanno, che ha causato numerose vittime e portato il Paese a un lutto nazionale.
Un’Olimpiade diffusa sul modello Milano Cortina
Attualmente la Svizzera è l’unico Paese in dialogo con il Comitato Olimpico Internazionale per l’assegnazione dei Giochi tra dodici anni. In caso di successo, si tratterebbe del ritorno delle Olimpiadi invernali sul suolo elvetico per la prima volta dal 1948, quando St. Moritz accolse l’evento.
La Svizzera era stata in corsa anche per le Olimpiadi invernali del 2030, poi assegnate alle Alpi francesi con Nizza come città di riferimento, mentre i Giochi del 2034 si svolgeranno a Salt Lake City, scelta ufficializzata a Parigi alla vigilia delle Olimpiadi estive del 2024.
Il progetto si basa su una distribuzione capillare delle competizioni su tutto il territorio nazionale, sul modello tracciato da Milano Cortina 2026, sfruttando impianti già esistenti e sedi consolidate nel circuito delle competizioni internazionali. L’obiettivo dichiarato è ridurre al minimo i costi di costruzione e limitare l’impatto sui contribuenti.
Le località coinvolte
La località resta un punto di riferimento per gli sport invernali: ospiterà i Mondiali di sci alpino il prossimo anno e, già tra poche settimane, nuove gare di Coppa del Mondo in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina, al via il 6 febbraio.
Secondo quanto confermato dai vertici dello sport olimpico svizzero, nel 2038 la pista di bob di St. Moritz verrebbe utilizzata per le discipline di scivolamento, Engelberg ospiterebbe il salto con gli sci e Lenzerheide il biathlon.
L’hockey su ghiaccio si svolgerebbe tra Zurigo e Zugo, con alcune partite previste anche a Lugano per coinvolgere la regione italofona del Paese, nell’ottica di valorizzare il territorio nella sua interezza.
Le sedi delle cerimonie
Losanna, sede del CIO, è indicata come location ideale per la cerimonia di apertura, oltre che per il pattinaggio di figura e lo short track. La città vanta già esperienza olimpica avendo ospitato i Giochi Olimpici Giovanili Invernali nel 2020.
Ginevra accoglierebbe invece le gare di pattinaggio di velocità e curling, sfruttando il complesso di Palexpo, già teatro di eventi sportivi di rilievo internazionale, e fungerebbe da centro operativo per i broadcaster. Berna, capitale federale, è candidata a ospitare la cerimonia di chiusura, mentre Lucerna sarebbe il principale polo alberghiero.
Al momento, il Comitato Olimpico Internazionale non ha fissato una scadenza per la conclusione delle trattative né per l’annuncio ufficiale della sede dei Giochi del 2038, su cui permane riserbo.