Il tennis italiano celebra un traguardo storico: Lorenzo Musetti è il nuovo numero 5 del mondo. Grazie alla finale ottenuta all’ATP 250 di Hong Kong, il carrarino porta l’Italia ad avere per la prima volta dal 1973 – anno di nascita della classifica computerizzata – due tennisti contemporaneamente nella top 5, insieme a Jannik Sinner, attualmente secondo.
Il paradosso di un campione: una domenica agrodolce
Eppure, come sottolinea Il Messaggero, quella di Hong Kong è stata «una scalata portentosa iniziata ad aprile a Montecarlo» che si è conclusa con l’ennesimo risultato agrodolce. Domenica, infatti, Musetti ha subito la nona sconfitta consecutiva in finale di singolare, perdendo 7-6 (2) 6-3 contro il kazako Aleksandr Bublik. L’ultima vittoria in un atto conclusivo risale ormai a Napoli 2022.
A complicare la situazione, un indurimento muscolare al braccio destro che ha condizionato la prestazione del tennista toscano. Lo staff sanitario è dovuto intervenire per cercare di spegnere un dolore all’articolazione superiore destra durante l’incontro.
La giornata si è però conclusa con una nota positiva: insieme a Lorenzo Sonego, Musetti ha conquistato il titolo di doppio battendo i russi Andrey Rublev e Karen Khachanov con il punteggio di 6-4 2-6 10-1. Durante il match è apparso molto più sciolto, segno che le terapie avevano iniziato a fare effetto.
La sfida degli Australian Open
Ora l’attenzione si sposta sugli Australian Open, al via il 18 gennaio. Musetti sarà testa di serie numero 5.
La vera sfida per Musetti, a 23 anni, sarà trasformare il talento cristallino e il prestigioso ranking in vittorie concrete, interrompendo finalmente il digiuno di titoli che dura da troppo tempo. Il tennis italiano attende con fiducia che «Muso dal braccio d’oro», come lo definisce Il Messaggero, possa presto aggiungere anche i trofei alla sua già straordinaria carriera.