Il tennis maschile archivia un anno da primato. Il 2025 è stato un anno da incorniciare sotto il profilo economico, mediatico e sportivo, con il circuito ATP che si avvia al 2026 forte di uno dei cicli di crescita più significativi della sua storia recente.
Il dato simbolo del 2025 riguarda la distribuzione dei guadagni: 88 giocatori hanno superato il milione di dollari di premi stagionali, il numero più alto mai registrato, segnale di uno sviluppo diffuso.
A guidare la classifica è stato il numero uno del mondo Carlos Alcaraz, con 21,3 milioni di dollari di premi, seguito a stretto giro di posta da Jannik Sinner che ha concluso con 19,2 milioni guadagnati all’interno del circuito.
La crescita dei compensi ai tennisti
Significativo anche l’impatto del nuovo modello di profit sharing nei Masters 1000: 18,3 milioni di dollari sono stati redistribuiti a 186 giocatori, con un contributo incrementale del 25% rispetto al montepremi base, segnando un passo avanti deciso nella condivisione del valore generato dagli eventi premium.
Il trend positivo proseguirà nel 2026. I Bonus Pool raggiungeranno 21,5 milioni di dollari tra Masters 1000 e Nitto ATP Finals, mentre il circuito ATP 500 metterà per la prima volta a disposizione ulteriori 3,07 milioni.
Allo stesso tempo nel Challenger Tour è previsto uno stanziamento di 32,4 milioni di dollari di prize money, in aumento del 167% rispetto al 2022, a conferma dell’attenzione verso l’intero percorso professionistico dei giocatori.
Un Tour sempre più globale: 63 tornei in 29 Paesi
La nuova stagione conterà 63 tornei distribuiti in 29 Paesi, con l’epilogo alle Nitto ATP Finals di Torino. L’introduzione stabile dei tabelloni a 96 giocatori nei Masters 1000 ha favorito investimenti infrastrutturali importanti in città chiave come Roma, Cincinnati, Shanghai e Parigi.
Questi interventi hanno avuto un impatto diretto sul pubblico: nel 2025 si è registrato un record di 5,55 milioni di spettatori dal vivo, mentre l’audience globale tra TV e streaming ha superato 1 miliardo di persone.
«Il 2025 è stato un anno fondamentale per l’ATP. La remunerazione dei giocatori, i ricavi commerciali, la presenza dei tifosi e l’audience globale sono ai massimi storici: una dimostrazione dello slancio che abbiamo costruito attraverso OneVision – ha dichiarato il presidente Andrea Gaudenzi –. Nel 2026 il nostro obiettivo è chiaro: elevare i nostri eventi premium, offrire valore duraturo a giocatori e tornei e ispirare la prossima generazione di fan in tutto il mondo».
Il bilancio sul fronte commerciale
Sul fronte commerciale, il Tour ha consolidato il rapporto con i partner: cinque nuovi sponsor sono entrati nel portafoglio commerciale e sei accordi sono stati rinnovati, tra cui quelli con brand storici del circuito.
Anche l’ecosistema digitale ha mostrato segnali di forte espansione: 2,9 miliardi di visualizzazioni sui social (+30% anno su anno) e una fanbase globale salita a 13,1 milioni di follower (+13,5%).
Collaborazioni con piattaforme e creator, unite alla campagna globale “It All Adds Up” e a una nuova identità visiva, puntano ora a rafforzare ulteriormente il legame con le nuove generazioni.
Le novità previste per il 2026
Il nuovo anno è pronto a segnare una serie di evoluzioni importanti anche sul piano regolamentare, volte ad un’innovazione continua per proseguire nel solco dello sviluppo tracciato in questi anni.
A partire dal 2026, il sistema di ranking vedrà una riduzione degli eventi validi per la classifica, che passeranno da 19 a 18, con un impegno obbligatorio in meno nei tornei ATP 500, offrendo così maggiore flessibilità nella pianificazione della stagione.
Inoltre, i risultati ottenuti nella settimana compresa tra il Masters di Parigi-Bercy e le Nitto ATP Finals verranno conteggiati per la Race dell’anno successivo, allentando la pressione sugli atleti nella fase finale del calendario.
Un’altra novità significativa riguarda i tornei ATP 500, che adotteranno un modello di profit sharing a partire dal 2026, allineato ai principi già introdotti nei Masters 1000, con l’obiettivo di rafforzare la remunerazione dei giocatori.
Proseguirà infine il Baseline Financial Security Programme, che nel 2025 ha garantito oltre 2 milioni di dollari di supporto per assicurare una soglia minima di reddito ai giocatori tra i primi 250 del ranking, oltre a fornire sostegno a giovani atleti e a chi rientra dopo lunghi infortuni.