La battaglia di Trapani si gioca su due fronti: quello giudiziario e quello sportivo. Oggi è attesa la decisione della Corte federale sulla richiesta di ricusazione del Tribunale Fip, mentre sabato sarà il parquet a parlare, con una stagione che nel frattempo continua a scorrere verso un epilogo sempre più incerto.
Il club guidato da Valerio Antonini, presidente della società siciliana, sta affrontando una situazione che appare, sportivamente e istituzionalmente, sempre più compromessa e difficile da gestire.
Il procedimento in corso
L’ultimo atto è andato in scena ieri, a pochi minuti dall’udienza davanti al Tribunale federale chiamato a pronunciarsi sull’accusa di dichiarazioni mendaci presentate dal club al momento dell’iscrizione alla Serie A, la scorsa estate.
Un quarto d’ora prima dell’inizio, però, il colpo di scena: Trapani ha depositato una formale istanza di ricusazione del Collegio giudicante, chiedendo una diversa composizione dei giudici.
Udienza rinviata e palla passata alla Corte d’Appello federale, che si pronuncerà nelle prossime ore. In caso di accoglimento, il procedimento tornerà subito davanti al Tribunale, ma con giudici diversi.
L’eliminazione dalla BCL
Nel frattempo, il nome di Trapani è finito al centro dell’attenzione internazionale. A scatenare il clamore è stata la surreale gara di Basketball Champions League disputata martedì sul campo neutro di Samokov, in Bulgaria, contro l’Hapoel Holon.
I siciliani si sono presentati con appena cinque giocatori: tre sono usciti rapidamente per presunti infortuni, mentre due ragazzi della Juniores sono rimasti in campo con maglie non loro, nomi coperti dal nastro adesivo, fino a quando uno ha deciso di commettere il quinto fallo per chiudere una partita che aveva ormai assunto i contorni del grottesco.
Il risultato finale, 38-5, è stato accompagnato dalla sconfitta a tavolino e dall’immediata eliminazione dalla competizione, come previsto dal regolamento: «Un club che perde una partita per forfait o per sconfitta a tavolino nei Play-In e nei Play-Off perde l’intera serie».
Una gara durata sette minuti, arrivata pochi giorni dopo la rinuncia a presentarsi a Bologna contro la Virtus in Serie A, costata lo 0-20 a tavolino che complica la situazione anche sul fronte interno.
La posizione del club e lo scontro istituzionale
Dopo l’esclusione è arrivato, puntuale, il comunicato ufficiale del club: «La presenza è stata garantita per mera presenzialità, al fine di scongiurare una multa di 600mila euro».
Poi l’affondo diretto contro le istituzioni: «Fip e Lega sono gli unici responsabili di questo scempio, avendo ignorato deliberatamente le nostre richieste motivate di rinvio e perpetuando un trattamento persecutorio che ha portato all’esodo di giocatori e allo smantellamento della squadra. Questo non finirà in Bulgaria: dovranno essere loro a radiarci dal campionato, non noi a tirarci indietro volontariamente. Continueremo fino alla fine a difenderci, come “gli ultimi dei Mohicani”».
La penalizzazione in campionato
Sul piano sportivo, il paradosso è evidente. Trapani è sesta in classifica a quota 12 punti, insieme ad altre sei squadre, ed è ancora pienamente in corsa per un posto nella Final Eight di Coppa Italia, quando manca una sola giornata al termine del girone d’andata.
Un bottino che però è il risultato di una pesante zavorra: otto punti di penalizzazione accumulati nel tempo che gravano pesantemente sulla posizione di classifica del club che altrimenti sarebbe sul podio.
La prima sanzione, un -4 comminato a maggio per irregolarità nei pagamenti fiscali e previdenziali (da scontare nella stagione in corso), è stata seguita da un ulteriore punto tolto a fine novembre per il ritardo nel versamento di una rata, e infine da altri tre punti sottratti a fine dicembre, provvedimento che ha portato anche all’inibizione di Antonini per due anni.
L’appuntamento contro Trento
Con il mercato bloccato per un lodo arbitrale, le partenze di Alibegovic, Allen, Hurt e Ford non sono state rimpiazzate. Non c’è nemmeno un allenatore tesserato dopo l’addio di Repesa, con il vice Latini impossibilitato a subentrare ufficialmente.
Per le tre gare disputate senza i 12 giocatori professionistici previsti per aver scelto la formula 6+6 a inizio stagione, è arrivata anche una multa da 50mila euro comminata in ciascun incontro in cui è stata riscontrata una violazione della norma.
Sabato, al PalaShark, è attesa Trento. Notae e Arcidiacono risultano infortunati, ma l’obiettivo minimo è riuscire a mandare a referto almeno cinque giocatori per evitare la possibile esclusione dal massimo campionato.
Resistere, ancora una volta, anche se ormai pare che si stia prolungando l’agonia di una squadra che non sembra in grado di proseguire la stagione e che appare destinata presto o tardi ad uscire di scena.