Un mese ai Giochi di Milano Cortina 2026: opere, ritardi e aspettative olimpiche

Manca un mese all’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Tra extracosti e ritardi, l’Italia si prepara al debutto dell’Olimpiade diffusa. Le ambizioni azzurre puntano al record di Lillehammer 1994.

Bandiera Giochi Milano Cortina 2026
Il punto sui Giochi
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Manca ormai un mese esatto all’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Il 6 febbraio, lo Stadio San Siro si trasformerà nel palcoscenico della cerimonia inaugurale che darà il via alla XXV edizione delle Olimpiadi invernali, la prima sotto la presidenza di Kirsty Coventry, prima donna e prima africana alla guida del Comitato Olimpico Internazionale in 132 anni di storia.

L’esperimento dell’Olimpiade diffusa

Milano Cortina 2026 rappresenta un banco di prova fondamentale per il futuro del movimento olimpico. Per la prima volta, i Giochi si svolgeranno secondo il modello dell'”Olimpiade diffusa”, con competizioni distribuite su più territori e l’utilizzo prevalente di infrastrutture esistenti.

«Entriamo in una fase diversa: la nuova normalità è quella dei Giochi sparsi sul territorio», ha dichiarato la presidente Coventry al Corriere della Sera, sottolineando come i dati raccolti durante l’evento italiano «ci indirizzeranno per il futuro e serviranno a valutare eventuali correzioni di rotta».

La cerimonia inaugurale stessa riflette questa filosofia: supererà i confini di San Siro per coinvolgere i luoghi simbolo della manifestazione, con atleti e delegazioni che sfileranno anche a Cortina, Livigno e Predazzo. Due bracieri olimpici arderanno simultaneamente: uno a Milano presso l’Arco della Pace, l’altro a Cortina d’Ampezzo in piazza Dibona.

Cosa aspettarsi il 6 febbraio

Per la cerimonia del 6 febbraio sono stati annunciati ospiti di primo piano. Mariah Carey, icona della musica statunitense, si esibirà insieme a Laura Pausini, che avrà un ruolo di rilievo interpretando brani della canzone italiana. La colonna sonora dei Giochi, “Fantasia Italiana” firmata da Dardust, accompagnerà l’intera manifestazione.

Sul palco anche gli attori Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis e Sabrina Impacciatore, nota per il suo ruolo in “The White Lotus”.

Il tema sarà “Armonia”: una parola scelta come messaggio universale, destinato a diventare racconto visivo e emozionale che celebrerà l’identità e il talento italiano davanti al mondo. Da Leonardo da Vinci ai grandi inventori, dal design al gusto italiano, dalla musica all’eleganza scenica. Il filo conduttore sarà l’equilibrio tra creatività e visione, tra emozione e disciplina, tra radici e modernità.

Il quadro: extracosti e ritardi

Tuttavia, come raccontato più volte su Sport e Finanza, il percorso organizzativo si inserisce in un quadro complesso. Il dossier complessivo ha superato i 3,4 miliardi di euro, segnando significativi extracosti rispetto alle previsioni iniziali. Alcuni cantieri non saranno ultimati prima del 2033, rappresentando uno dei principali nodi organizzativi dell’Olimpiade italiana.

Un caso emblematico è la tangenziale di Tirano, in Valtellina, che non sarà pronta per i Giochi. Come ha spiegato l’assessore regionale Massimo Sertori, «questo non è un cantiere olimpico. La tangenziale nasce da lontano, da un iter amministrativo complicato», con consegna prevista originariamente per luglio 2027. Solo metà dell’opera sarà aperta durante le Olimpiadi.

A un mese dall’apertura, lo Stato ha rafforzato la linea della prevenzione antimafia. Negli ultimi giorni sono state adottate otto nuove interdittive nei confronti di imprese che avevano chiesto l’iscrizione all’Anagrafe antimafia degli esecutori, portando a 56 il totale del 2025. La Struttura per la prevenzione antimafia, guidata dal prefetto Paolo Canaparo su indirizzo del ministro Piantedosi, monitora tutti i 129 interventi in corso e i circa 5.000 lavoratori impegnati nei cantieri olimpici.

Le sedi di gara: tra opere completate e ritardi

La capitale lombarda ospiterà non solo la cerimonia inaugurale ma anche diverse discipline del ghiaccio. L’Unipol Forum di Assago, ribattezzato per l’occasione Milano Ice Skating Arena, accoglierà le gare di pattinaggio di figura e short track con una capienza di circa 11.500 posti. Presso gli spazi di Fiera Milano Rho sorgeranno temporaneamente sia la Milano Speed Skating Arena per il pattinaggio di velocità sia la Milano Rho Ice Hockey Arena per l’hockey su ghiaccio.

Ma il gioiello milanese sarà senza dubbio l’Arena Milano progettata da David Chipperfield Architects nel quartiere di Santa Giulia, destinata a diventare l’arena più grande d’Italia. Ormai quasi pronta dopo non pochi ritardi ed extracosti, ospiterà le competizioni di hockey su ghiaccio dall’11 al 22 febbraio. La struttura, che proprio in questi giorni viene testata con le semifinali del campionato italiano, rappresenta uno degli impianti chiave dei Giochi milanesi e sarà il palcoscenico del ritorno delle stelle della NHL dopo 12 anni di assenza dal palcoscenico olimpico. Dopo i Giochi, l’arena sarà sfruttata principalmente per concerti: il 6 maggio 2026 l’inaugurazione ufficiale sarà affidata a Ligabue.

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Credi image: Milano Cortina 2026/Coni

In Valtellina, le strutture principali sono operative. A Bormio la leggendaria pista dove Dominik Paris ha collezionato sette vittorie (sei in discesa, una in Super G) è dotata di un nuovo impianto di innevamento con 64 generatori che utilizzano 88.000 m³ di acqua dal bacino, capaci di produrre neve in 100-150 ore.

Sono stati inaugurati anche lo Stelvio Ski Center e il Pentagono Center, con investimenti rispettivamente di 12,9 e 11 milioni di euro dalla Regione Lombardia. Le strutture, realizzate secondo criteri di sostenibilità NZEB (Nearly Zero Energy Building), rappresenteranno un’eredità duratura per il territorio.

Anche Livigno, che ospiterà freestyle e snowboard, procede secondo programma. Sono stati installati anche bacini d’acqua per la produzione di neve olimpica in zona Mottolino, mentre altri due verranno realizzati successivamente ai Giochi. Il sindaco Galli chiarisce inoltre che «tutte le opere in programma prima delle Olimpiadi saranno realizzate. L’opera che prevede il collegamento dei versanti Mottolino e Carosello arriverà in programma per il 2028 con le Olimpiadi dei giovani che terremo sempre a Livigno».

Le ambizioni azzurre

Dal punto di vista sportivo, l’Italia punta a superare il record di Lillehammer 1994, quando conquistò 20 medaglie raggiungendo il quarto posto nel medagliere. La formazione azzurra può contare su talenti di primo livello in molteplici discipline.

Nello sci alpino, Sofia Goggia arriva da campionessa olimpica in carica nella discesa libera, con quattro vittorie sulla pista di Cortina, inclusa quella nelle preolimpiche 2025. Dominik Paris, con 24 successi in Coppa del Mondo, cercherà la consacrazione sulla “sua” Stelvio a 36 anni. Federica Brignone, che porterà la bandiera alla cerimonia di Cortina dopo il drammatico infortunio del 3 aprile 2024, rappresenta già un simbolo di resilienza.

Nel biathlon, Dorothea Wierer chiuderà la carriera nella sua Anterselva con l’obiettivo di aggiungere un oro ai tre bronzi olimpici in bacheca. Lisa Vittozzi, campionessa del mondo 2024 di Coppa del Mondo assoluta, e Tommaso Giacomel, con tre vittorie già in questa stagione, completano un trio di altissimo livello.

Lo snowboard azzurro può contare su Michela Moioli, campionessa olimpica 2018, e su un dream team dello slalom parallelo con Maurizio Bormolini, Mirko Felicetti, Aaron March e il 45enne Roland Fishnaller, campione mondiale in carica con 23 vittorie in Coppa del Mondo.

Nello short track, Arianna Fontana torna per la sua sesta Olimpiade con 11 medaglie all’attivo (due ori), mentre Pietro Sighel arriva da bronzo mondiale 2025 sui 1.000 metri. Nel pattinaggio velocità, Davide Ghiotto difende il titolo olimpico e mondiale dei 10.000 metri, mentre Francesca Lollobrigida, campionessa del mondo dei 5.000, cerca l’oro che manca al suo palmares.

Nel curling, Stefania Constantini e Amos Mosaner proveranno a difendere lo storico oro di Pechino 2022 nel doppio misto, mentre nel bob Patrick Baumgartner guiderà l’equipaggio a quattro sulla rinnovata pista di Cortina.

Il ritorno delle stelle NHL

Una delle principali attrazioni sarà il torneo di hockey su ghiaccio maschile, che vedrà finalmente il ritorno delle superstar della NHL dopo 12 anni di assenza. L’accordo raggiunto a luglio permetterà di assistere alla storica rivalità tra USA e Canada, con campioni come Auston Matthews, Jack Eichel e Quinn Hughes per gli Stati Uniti, contro Sidney Crosby, Connor McDavid e Nathan MacKinnon per il Canada.

«Una sfida USA-Canada in uno scontro da medaglia? È un appuntamento imperdibile, – ha dichiarato Molly Solomon, produttrice esecutiva della NBC. – Con il ritorno dei giocatori NHL e il clamore generato dal 4 Nations, l’hockey diventa uno di quegli eventi di punta di cui tutti parlano».

Gli Stati Uniti non vincono l’oro dal leggendario “Miracle on Ice” di Lake Placid 1980, mentre il Canada punta a riconquistare il titolo dopo i trionfi del 2010 e 2014. I biglietti per le gare di hockey, con prezzi che arrivano fino a 1.400 euro, sono andati a ruba.

L’Italia, qualificata di diritto come Paese ospitante, tornerà ai Giochi dopo vent’anni dall’ultima edizione casalinga di Torino 2006, per la sua decima partecipazione olimpica. Attualmente gli azzurri sono al 18° posto nel ranking IIHF, con il miglior risultato storico rappresentato dal settimo posto di Cortina 1956.

Il messaggio di Coventry

La presidente del CIO ha rivendicato le scelte più discusse, come la doppia cerimonia di apertura e la riattivazione della pista di bob Eugenio Monti a Cortina: «È nel diritto dell’Italia decidere come proporre al mondo i propri simboli e la propria cultura». Coventry ha anche affrontato temi delicati come l’inclusione degli atleti transgender e intersex, annunciando «interessanti novità da condividere nei prossimi mesi».

Milano Cortina 2026 rappresenta dunque molto più di una semplice manifestazione sportiva: è un esperimento di sostenibilità olimpica, un banco di prova per la governance dello sport internazionale e, soprattutto, un’opportunità per l’Italia di dimostrare la propria capacità organizzativa nonostante le sfide affrontate.

Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel discorso di fine anno: «Lo sport ha contribuito alla crescita del Paese, a regalarci momenti di gioia, di orgoglio, di appartenenza. Tutto questo si rinnoverà ancora una volta con i Giochi di Milano Cortina».

Il conto alla rovescia è iniziato. Come ha ripetuto più volte il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: «Ghe sem» – ci siamo. E questa volta è davvero una certezza.