Sport e Salute motore sociale dei territori. Nel corso del 2025 la società partecipata dal ministero dell’Economia che dal 2019 opera per la promozione dell’attività fisica e dei corretti stili di vita, ha destinato al sistema sportivo risorse pubbliche per 1,3 miliardi di euro.
L’impegno si è articolato su vari fronti, dagli investimenti sull’impiantistica e l’organizzazione di grandi eventi, passando per iniziative sociali, scuola e sostegno diretto alle famiglie.
La promozione dell’attività fisica
Un insieme di interventi eterogeneo ma coerente, orientato a rafforzare la diffusione della pratica sportiva e a valorizzarne la funzione educativa, inclusiva e sociale, in linea con le direttrici indicate dal ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi.
L’obiettivo è quanto mai centrale in un Paese in cui, nonostante tra il 2014 e il 2024 gli sportivi continuativi siano aumentati di 2,8 milioni, solo 16,4 milioni di italiani praticano attività fisica con regolarità, pari al 27,8% della popolazione, in un contesto segnato da calo demografico e invecchiamento.
«Il nostro impegno quotidiano è di rendere l’attività fisica possibile per tutti i cittadini – ha dichiarato a Il Sole 24 Ore Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute -. Per questo, investiamo nell’impiantistica sportiva, rigenerando strutture esistenti e creando nuovi spazi in risposta alle esigenze, anche sociali, dei territori. Ogni progetto nasce dall’ascolto delle comunità locali e punta a offrire luoghi sicuri, inclusivi e fruibili liberamente».
Gli interventi portati a termine
È su questi presupposti che prende forma il bilancio annuale della società. Nel 2025 Sport e Salute ha destinato 185 milioni di euro agli investimenti in impianti sportivi, di cui 75 milioni per la riqualificazione del Parco del Foro Italico.
Parallelamente, sono state 221 le aree sportive rigenerate e oltre mille i progetti attivati in quartieri e contesti fragili, nelle carceri, nelle scuole e nei parchi pubblici, sottolineando la forte vocazione sociale dell’ente.
Complessivamente, 2,5 milioni di persone hanno preso parte a progetti sportivi finanziati da Sport e Salute, per circa un milione di ore di attività organizzata. Sul fronte dell’accesso allo sport, attraverso voucher e contributi, sono stati avviati 1.769 progetti, di cui 519 già conclusi.
«Sport e Salute ha un compito preciso: trasformare fondi pubblici in valore reale per cittadini e territori – spiega l’ad Diego Nepi Molineris –. E lo fa garantendo che le risorse si traducano in palestre aperte, in famiglie che scelgono un corso per i propri figli, in comunità che ritrovano nello sport uno spazio condiviso. Dobbiamo rendere l’accesso allo sport più semplice, più giusto, più diretto».
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Impianti e spazi di prossimità
Secondo il censimento realizzato da Sport e Salute, in Italia sono presenti 77mila impianti sportivi. Nel solo 2025 ne sono stati aperti 193, mentre 144 milioni di euro sono stati destinati a nuove progettazioni.
L’approccio adottato ha privilegiato non solo le grandi strutture – stadi e arene – ma anche interventi di prossimità, come playground e spazi all’aperto, soprattutto nei territori con minore dotazione infrastrutturale, per favorire una pratica sportiva libera e gratuita.
In questa direzione si inserisce il piano Illumina, che in sei mesi ha portato alla progettazione di 85 nuovi spazi sportivi in altrettanti Comuni, la cui apertura è prevista tra gennaio e maggio 2026, con l’obiettivo di rispondere alla domanda di sport, socialità e inclusione.
Grandi eventi e impatto sui territori
Accanto all’impiantistica, cresce anche il ruolo di Sport e Salute nella promozione delle grandi manifestazioni sportive, sviluppate in collaborazione con federazioni e organismi di riferimento.
«Organizziamo i grandi eventi, attuiamo politiche pubbliche attraverso migliaia di iniziative sociali, affianchiamo le Regioni nell’erogazione dei voucher per le famiglie a basso reddito e interveniamo nella scuola – aggiunge Marco Mezzaroma –. Così rendiamo concreto l’articolo 33 della Costituzione e diamo impulso al sistema sportivo e all’intero Paese».
Nel 2025 sono stati 12 gli eventi organizzati, capaci in alcuni casi di richiamare centinaia di migliaia di spettatori e di generare un rilevante indotto economico sia sul territorio che a livello nazionale.
Tra questi figurano il Bnl Italy Major Premier Padel, gli Internazionali Bnl d’Italia, le Nitto ATP Finals di Torino, l’European Pickleball Championship, il Concorso ippico internazionale di Piazza di Siena, il Golden Gala Pietro Mennea, lo Sprint Festival, il torneo di taekwondo Kim e Liù, la Line 5K, il World Skateboarding Tour 2025, il Trofeo Settecolli di nuoto e il Sei Nazioni di rugby.
Il ritorno sociale degli investimenti
Il valore generato dagli interventi di Sport e Salute è misurabile anche in termini di Sroi (Social Return on Investment). Secondo le analisi di OpenEconomics, il fondo da 80 milioni di euro gestito dalla società per sostenere federazioni e discipline sportive associate ha prodotto uno Sroi pari a 5,1, ovvero oltre cinque euro di valore per ogni euro investito.
Significativi anche i risultati dei programmi scolastici Scuola Attiva Kids e Junior, con uno Sroi di 3,2, così come degli Street Skateboarding disputati a Roma nel 2023 (4,2) e degli Internazionali d’Italia di tennis 2025, che hanno fatto registrare uno Sroi di 7,2, confermando il peso sociale, economico e ambientale dello sport come leva di sviluppo per il Paese.
«Il nostro risultato non è un numero a bilancio – conclude Diego Nepi Molineris -. È quando un ragazzo non abbandona l’attività perché noi lo sosteniamo. È quando una famiglia può dire sì allo sport senza rinunce. È quando un impianto torna a vivere e diventa la risposta concreta a un bisogno sociale».