NBA Europe accelera: da gennaio tavolo con club e fondi

Il progetto della nuova competizione compie un passo avanti decisivo entrando nella fase operativa, mentre cresce l’interesse sulla Capitale destinata a giocare un ruolo di primo piano nella partita.

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Image credit: Ufficio Stampa NBA Italia

Il progetto NBA Europe compie un passo decisivo. NBA e FIBA hanno ufficializzato che a partire da gennaio prenderà il via la fase operativa di esplorazione congiunta per la creazione di una nuova lega professionistica maschile paneuropea. 

Un passaggio formale che segue mesi di contatti informali e che apre ora il dialogo strutturato con club e cordate di proprietari interessati a far parte della nuova competizione continentale.

La struttura della lega

Il modello conferma quanto anticipato nei mesi scorsi: la futura competizione combinerà posti permanenti e accessi basati sul merito sportivo per mantenere un carattere inclusivo. 

Le città individuate come sedi fisse sarebbero dodici: Milano, Roma, Londra, Manchester, Barcellona, Madrid, Berlino, Monaco, Istanbul, Atene, Parigi e Lione, con un totale previsto di 16 squadre al via.

«I dialoghi con i diversi stakeholder in Europa hanno rafforzato la nostra convinzione che esista un’enorme opportunità legata alla creazione di una nuova lega nel continente – ha dichiarato il Commissioner NBA Adam Silver -. Insieme alla FIBA, non vediamo l’ora di avviare un dialogo con potenziali club e cordate di proprietari che condividano la nostra visione sul potenziale di crescita del basket in Europa».

Accanto alle franchigie stabili, resterà centrale il principio della qualificazione sportiva. Ogni stagione una squadra accederà direttamente vincendo la Basketball Champions League, mentre altri slot saranno assegnati attraverso un torneo di qualificazione dedicato. 

Il calendario

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’integrazione con l’attuale ecosistema cestistico. Il calendario della nuova lega sarà allineato a quello dei campionati nazionali e alle finestre internazionali.

Il nuovo assetto consentirà agli atleti di continuare a rappresentare le proprie nazionali senza conflitti strutturali. Un punto chiave per la FIBA, che ha ribadito la volontà di preservare l’equilibrio complessivo del movimento.

NBA e FIBA hanno inoltre confermato l’impegno a destinare risorse all’intero ecosistema del basket europeo.Il piano prevede investimenti a sostegno dei campionati nazionali, dei settori giovanili e dei programmi di formazione per giocatori, allenatori e arbitri, rafforzando iniziative già esistenti. 

«Portare avanti questo progetto congiunto tra Nba e Fiba rappresenta un grande passo per la comunità del basket europeo – ha commentato il segretario generale FIBA Andreas Zagklis -.Il format della lega rispetta i principi del modello sportivo europeo, offrendo a qualsiasi club con ambizione all’interno del continente un percorso equo per accedere ai massimi livelli».

Roma osservata speciale

Tra le piazze sotto i riflettori c’è Roma, indicata insieme a Milano come una delle città italiane coinvolte nel progetto. L’interesse attorno alla Capitale è cresciuto negli ultimi mesi e, secondo quanto riporta Il Tempo, sarebbero tre i fondi di investimento attivamente al lavoro per prendere parte alla partita nella Capitale.

Resta da chiarire la modalità di ingresso di Roma nel progetto. L’ipotesi più accreditata è che la squadra rappresentativa della Capitale debba essere presente in Serie A al momento del via ufficiale.

In questo contesto si inseriscono le manovre legate alla Virtus GVM Roma 1960, che aveva considerato l’ipotesi di acquisire il titolo sportivo di un club della massima divisione, con Cremona in prima linea, anche se sembra che la direzione attuale sia quella di conquistare la promozione sul campo.

L’interesse per il marchio Virtus

L’attuale capolista della Serie B nazionale guarda inoltre all’eredità della storica formazione capitolina Virtus Roma da cui punta a rilevare il marchio per sugellare le ambizioni di riportare il club ai fasti del passato.

Dopo lo stop per la cessione dei diritti alla Stella Ebk, il presidente Massimiliano Pasqualini avrebbe avviato nuovi contatti con la famiglia Toti per l’utilizzo del nome. Sulla trattativa permane il massimo riserbo.

Segnali che raccontano un fermento crescente: NBA Europe è un progetto che inizia a prendere progressivamente forma concreta, con l’obiettivo debuttare per la stagione 2027/28.

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