America's Cup: nasce alleanza storica tra i cinque team fondatori

I cinque team fondatori firmano un accordo rivoluzionario che introduce ciclo biennale, gestione indipendente e condivisione dei ricavi: il nuovo modello economico sostenibile.

Trofeo America's Cup Napoli
Modello sostenibile
Image Credits: Ian Roman / America's Cup

L’America’s Cup si reinventa dopo 174 anni. I cinque team fondatori hanno dato vita a un’alleanza storica che trasforma la più antica competizione velica mondiale in un evento sportivo strutturato, con calendario fisso e governance condivisa.

Emirates Team New Zealand, Athena Racing, Luna Rossa, Tudor Team Alinghi e K-Challenge hanno siglato un accordo che segna una svolta epocale per “la Vecchia Brocca”, introducendo un modello professionale simile a quello delle grandi proprietà sportive internazionali.

Il nuovo modello: stabilità e crescita

La partnership, annunciata dopo l’accordo sul Protocollo tra il Defender neozelandese e il Challenger of Record britannico, prevede quattro pilastri fondamentali che rivoluzioneranno l’economia della competizione.

Primo fra tutti, il ciclo biennale. L’America’s Cup si disputerà ogni due anni, garantendo continuità e prevedibilità per sponsor, broadcaster e appassionati. Un calendario regolare che permetterà investimenti di lungo termine e pianificazione strutturata.

La gestione indipendente affiderà le operazioni a un team manageriale di alto livello, dedicato esclusivamente all’eccellenza sportiva e alle opportunità commerciali, assicurando continuità da un’edizione all’altra.

Ricavi condivisi e controllo dei costi

Il cuore finanziario della riforma sta nella sostenibilità economica: l’ACP introdurrà meccanismi di condivisione dei ricavi tra i team e nuove misure di controllo dei costi. L’obiettivo è creare condizioni di gara più eque, mantenendo però l’America’s Cup all’avanguardia dell’innovazione tecnologica.

La nuova struttura gestirà centralmente sponsorizzazioni, diritti audiovisivi, biglietteria, merchandising e hospitality, mentre i team manterranno il controllo delle risorse legate alla propria partecipazione.

«Si tratta di preservare ciò che rende straordinaria l’America’s Cup, costruendo al contempo un modello sostenibile», ha dichiarato Grant Dalton, CEO di Emirates Team New Zealand.

Innovazione e inclusione

Nonostante la veneranda età – precede i Giochi Olimpici moderni e i Mondiali di calcio – l’America’s Cup continua a spingere i confini tecnologici. Gli yacht AC75 attuali raggiungono 102,9 km/h, montano sistemi elettronici equivalenti a cinque monoposto di Formula 1 e richiedono oltre mille miliardi di ore di simulazione per lo sviluppo.

La partnership garantisce anche un impegno verso la Women’s e Youth America’s Cup, con l’obbligo di almeno una donna a bordo degli AC75 nella 38ª edizione che si terrà a Napoli nel 2027.

«Luna Rossa ha scelto di unirsi a un progetto volto a garantire stabilità, sostenibilità e continuità, rispettandone i valori e la capacità di innovare», ha sottolineato Max Sirena, CEO del team italiano.

Le prospettive

Il periodo di iscrizione alla Louis Vuitton 38ª America’s Cup rimane aperto fino al 31 gennaio 2026. Nuovi team potranno ancora aggiungersi all’ACP e partecipare alle regate napoletane.

I dettagli completi della partnership e le date ufficiali dell’America’s Cup Match saranno presentati il 21 gennaio 2026 a Napoli, in un evento congiunto dei cinque team fondatori.

«Questa partnership è l’incarnazione di un impegno collettivo a sollevare ulteriormente la vela sulla scena sportiva globale», ha concluso Ernesto Bertarelli di Alinghi, sintetizzando l’ambizione di un’alleanza che punta a portare la competizione velica più prestigiosa al livello delle major league mondiali.