La Ferrari può aver chiuso una stagione da dimenticare in pista, ma il valore del marchio rimane intatto. A confermarlo arrivano due annunci che certificano la forza commerciale del Cavallino Rampante: la nuova collaborazione a lungo termine con S.Pellegrino e il rinnovo della storica partnership con Philip Morris International.
L’acqua delle Alpi bergamasche sposa il rosso di Maranello
S.Pellegrino entra nella famiglia Ferrari come Official Partner, unendo due eccellenze italiane riconosciute globalmente. L’accordo punta a sviluppare iniziative premium in co-branding che mescolano motorsport, lifestyle italiano e cultura contemporanea. Sono previste collaborazioni di prodotto con il Centro Stile Ferrari, contenuti digitali ed esperienze immersive rivolte al pubblico della Formula 1 e del Ferrari Challenge Trofeo Pirelli.
«Scuderia Ferrari ha sempre tratto forza dallo spirito italiano, un modo di creare e di vivere che fonde artigianalità, bellezza e la costante ricerca del miglioramento, – ha dichiarato Lorenzo Giorgetti, Chief Revenue Officer di Ferrari. – In SanPellegrino riconosciamo un partner che incarna lo stesso spirito».
La strategia è chiara: avvicinare il marchio dell’acqua minerale frizzante, forte di 125 anni di storia sulle Alpi bergamasche, a un pubblico più giovane attraverso eventi internazionali che coinvolgeranno chef, designer e protagonisti culturali. Il lancio sarà sostenuto da una campagna globale su canali digitali, stampa e outdoor nelle principali città del mondo.
PMI rinnova: ZYN debutta sulla livrea
Parallelamente, Ferrari ha annunciato l’estensione della collaborazione con Philip Morris International, una delle partnership più longeve dello sport mondiale con oltre cinquant’anni di storia. Il nuovo accordo coinvolge sia la Scuderia di Formula 1 che il Ferrari Challenge Trofeo Pirelli, con il marchio ZYN apparso sulla livrea delle monoposto ad Abu Dhabi, oltre che dal 2026 in una serie di Gran Premi selezionati.
«La nostra rinnovata collaborazione con PMI è un’espressione concreta del nostro approccio e prosegue un rapporto fondato sul progresso scientifico e su una prospettiva a lungo termine, ha sottolineato Giorgetti. – Siamo orgogliosi di evolvere insieme, unendo i nostri valori condivisi di eccellenza, disciplina e innovazione per guidare il progresso sia in pista che fuori».
La partnership continuerà a focalizzarsi su ricerca, sviluppo tecnico e iniziative rivolte esclusivamente a un pubblico adulto.
Il sodalizio tra Ferrari e Philip Morris ha segnato alcune delle pagine più iconiche della Formula 1, raggiungendo l’apice durante l’era Schumacher quando, tra 2000 e 2004, la Ferrari sponsorizzata Marlboro conquistò cinque titoli piloti consecutivi e sei costruttori.
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Il paradosso Ferrari: flop in pista, successo nel marketing
I numeri della stagione 2025 raccontano una realtà impietosa: zero vittorie, ritorno al quarto posto nel Mondiale Costruttori dopo aver lottato per il titolo nel 2024, Lewis Hamilton mai sul podio, doppia squalifica in Cina e persino una Sprint fuori dai punti. Un bilancio che non si vedeva da anni e che ha alimentato dubbi sulla struttura tecnica e sulla coesione interna del team.
Eppure, proprio mentre la competitività in pista vacilla, il valore della Scuderia continua a crescere. Queste operazioni con brand premium dimostrano quanto il marchio Ferrari rimanga appetibile per i partner globali, indipendentemente dalle prestazioni sportive. Un paradosso che evidenzia la forza di un’icona capace di attrarre investimenti anche nei momenti di crisi agonistica.
L’ironia non è mancata: Jeremy Clarkson, storico volto di Top Gear, ha commentato la partnership con S.Pellegrino con il suo consueto sarcasmo: «Forse dovrebbero usare la benzina. La macchina sarebbe molto più veloce».
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Un modo come un altro per ricordare che, alla fine, in Formula 1 contano i risultati in pista.
Con il rivoluzionario regolamento 2026 alle porte, che ridisegnerà gli equilibri tecnici della Formula 1, Ferrari si gioca una scommessa cruciale. Nel frattempo, però, può contare su una solidità finanziaria e un appeal commerciale che restano invidiabili, come dimostrano queste ultime operazioni.