La Virtus Bologna chiude in rosso per 11,5 milioni: il patron Zanetti costretto a ripianare

Il club felsineo registra ricavi a quota 21,6 milioni, con un calo sia sul fronte del botteghino che lato sponsor, dove il vuoto lasciato da Segafredo è stato colmato solo in parte.

Virtus Bologna bilancio
i conti del club
Image credits: Ciamillo&Castoria/LBA

La Virtus naviga a vista. L’esercizio chiuso al 30 giugno 2025 fotografa una società in sofferenza economica: il bilancio registra infatti una perdita di 11,5 milioni di euro, come riporta Il Corriere di Bologna.

Il club verte in uno stato di tensione finanziaria che ha spinto il collegio sindacale a operare due segnalazioni per «motivato stato di crisi»: a fronte di questa situazione, si è reso necessario l’intervento della proprietà.

L’intervento dell’azionista

Massimo Zanetti, tornato azionista sostanzialmente unico dopo l’uscita di Carlo Gherardi – ora detiene il 99,7% di un capitale salito a 7,6 milioni -, è intervenuto con nuovi apporti: 6 milioni di versamenti dei soci (quando nel club era ancora presente Crif) e la rinuncia personale a 9 milioni di crediti finanziari.

Un contributo decisivo per garantire la continuità aziendale almeno fino al 30 giugno 2026, data indicata nella lettera d’impegno firmata dallo stesso patron. Ma restano da sciogliere i nodi più urgenti: calo dei ricavi, pesi dei debiti pregressi e assenza di sponsor per l’Eurolega.

Il quadro economico della gestione mostra segnali preoccupanti. I ricavi caratteristici sono scesi a 21,6 milioni, con un drastico calo del 30% delle sponsorizzazioni in seguito al ridimensionamento – a cui è seguita l ‘uscita definitiva all’inizio della nuova stagione – di Segafredo.

Il calo dei proventi da sponsor e botteghino

La nuova stagione non ha ancora colmato il vuoto: nonostante l’ingresso di Olidata per le competizioni nazionali, resta infatti scoperto lo sponsor di Eurolega, per cui si sono registrati interessamenti che però non hanno ancora portato frutti.

«Chiediamo tanti soldi – ha spiegato Zanetti -. Perché non voglio mettere in Eurolega uno sponsor non all’altezza della Virtus». Secondo le stime de La Repubblica, la richiesta dovrebbe attestarsi a 3 milioni di euro. 

Al contempo, il presidente ha confermato i contatti in corso, che finora sono ancora in fase interlocutoria: «Telefonate. Anche dall’America. Stiamo parlando. Stiamo vedendo, se son rose fioriranno».

Il calo dei proventi si è manifestato anche sul fronte del botteghino, con gli introiti che sono diminuiti del 18% rispetto all’esercizio precedente, circostanza che ha contribuito ad aggravare lo squilibrio dei conti.

Per cambiare marcia sul ticketing, il patron ha ribadito la volontà di portare a termine uno dei progetti più simbolici della sua gestione: «Ho sempre detto che voglio arrivare a consegnare il palazzetto nuovo. Bisogna trovare le persone giuste, mettere la Virtus in buone mani».

Lo squilibrio economico

Il budget complessivo del club si attesta sui 32,4 milioni, includendo anche oneri derivanti da contenziosi persi, a testimonianza di un significativo squilibrio dei costi rispetto al fatturato. 

A gravare sul futuro ci sono poi le dilazioni fiscali ereditate dagli anni precedenti, con scadenze che si protrarranno fino al 2028, oltre ai 1,6 milioni di IVA del primo semestre 2025.

A chi ipotizza un suo disimpegno, Zanetti ha risposto con decisione: «Nonostante le persone che sperano che io me ne vada, ci starò ancora. Non posso essere eterno, ma finché non troverò qualcuno che porti avanti il club con lo stesso amore non cederò il mio scranno».

Una linea chiara: il club non è in vendita, se non di fronte a un acquirente che garantisca continuità, solidità e risorse adeguate a portare avanti il progetto sportivo, che richiede periodiche iniezioni di liquidità.

L’aspetto sportivo

Sul campo la Virtus è partita forte: prima in LBA e competitiva in Eurolega, pur con l’ostacolo logistico della lunga serie di trasferte. L’area tecnica, guidata da Paolo Ronci e Dusko Ivanović, ha costruito una squadra equilibrata rispettando i limiti del budget.

Sul fronte sportivo Zanetti non si nasconde: «L’obiettivo in Eurolega è entrare nei play-in e vincere questa benedetta Coppa Italia», trofeo che nel corso della gestione decennale di Zanetti non è ancora arrivato.

In chiusura, il presidente ha ridimensionato le voci sul possibile arrivo dell’NBA in Europa, che non vedrebbe Bologna coinvolta nei dialoghi: «Chiacchiere… è solo una questione di soldi e al momento non c’è nulla».

Sport

Basket