MotoGP nell’era Liberty Media: sinergie con la F1 mantenendo la propria autonomia

Le due principali competizioni motoristiche rimarranno entità separate anche sotto il controllo della stessa proprietà: spazio a collaborazioni su logistica e calendario, mentre i diritti saranno negoziati separatamente.

Dorna diritti MotoGP
i piani di liberty media
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Tra F1 e MotoGP si intensificherà il legame. Il direttore finanziario di Dorna Sports, Enrique Aldama, ha chiarito che l’ingresso di Liberty Media – azionista di controllo della Formula 1 – nel mondo del motociclismo non comporterà una fusione tra i due campionati.

L’acquisto da parte del gruppo statunitense dell’84% della regina delle due ruote per 3,1 miliardi di euro, finalizzato lo scorso luglio, aveva alimentato ipotesi di una possibile integrazione tra i due campionati, riporta Palco23.

«L’idea che si è spiegata all’Unione Europea – che ha concesso il via libera all’operazione ritenendo che non danneggi la concorrenza – è che la Formula 1 e noi resteremo separati», ha affermato Aldama.

Le sinergie previste

Il manager ha sottolineato come i due mondi abbiano caratteristiche diverse: «Ognuno ha la propria idiosincrasia e il proprio modello di business; ciò che dobbiamo fare è farlo meglio e riuscire a migliorare. L’Unione Europea ha analizzato la situazione in dettaglio e ha deciso che non c’è una situazione di concentrazione».

Se una fusione non è sul tavolo, Dorna intravede invece margini di collaborazione in aree specifiche. Aldama ha citato la logistica, dove l’aumento dei costi di trasporto rende auspicabile una pianificazione congiunta: «Lì vediamo moltissime possibilità».

Un altro fronte è il calendario: «Bisogna analizzare insieme cercando sinergie dal punto di vista positivo; dall’altro punto di vista, non accadrà», ha ribadito il dirigente, riferendosi al rischio di sovrapposizione di eventi nello stesso weekend o negli stessi mercati.

La cooperazione per consolidarsi nel mercato dell’intrattenimento

Aldama ha invece escluso che MotoGP possa adottare il modello di ripartizione dei ricavi della Formula 1 o negoziare congiuntamente i diritti televisivi, rivendicando le specificità intrinseche al modello gestionale delle due rassegne motoristiche.

Guardando al posizionamento di entrambe le competizioni, il CFO di Dorna ha sottolineato che l’obiettivo non è competere tra auto e moto, bensì all’interno del più ampio mercato dell’intrattenimento.

«Non competiamo tra noi, competiamo contro tutto il tempo libero e l’intrattenimento. Compete tutto: la musica, lo sport… Il motorsport è una parte piccola dentro questo grande mercato del tempo libero. Se il mercato va bene, ne beneficiamo tutti».