I Celtics vicini al passaggio di quote. La cessione della franchigia di Boston al finanziere William Chisholm è ormai alle battute finali e potrebbe essere formalizzata entro la fine della prossima settimana o, al più tardi, nei primi giorni di quella successiva.
L’operazione è ancora soggetta all’approvazione del board of governors della NBA, composto dai proprietari delle 30 franchigie. La votazione potrà avvenire da remoto e non richiederà una riunione fisica della lega.
Le cifre dell’affare
L’accordo tra il gruppo guidato da Chisholm e l’attuale proprietà, la famiglia Grousbeck, è stato raggiunto lo scorso marzo e prevede una cessione in due fasi, come da obiettivo dichiarato dagli attuali proprietari.
La valutazione è fissata a 6,1 miliardi di dollari, cifra che, al momento della firma, rappresentava la più alta mai pagata per il controllo di una squadra sportiva, segnando un primato successivamente infranto.
Prima di allora, il primato apparteneva ai 6 miliardi versati da Josh Harris per acquisire i Washington Commanders nel 2023, mentre in NBA il record era di 4 miliardi per l’acquisto dei Phoenix Suns da parte di Mat Ishbia nel 2022.
Le transazioni più costose della storia
Il primato è stato poi superato a giugno, quando Mark Walter ha raggiunto un’intesa per rilevare i Los Angeles Lakers con una valutazione complessiva di 10 miliardi di dollari, una cifra senza precedenti.
La famiglia Grousbeck aveva acquistato i Celtics nel 2002 per 360 milioni di dollari. L’annuncio della vendita è arrivato nel luglio dello scorso anno, appena due settimane dopo la conquista del 18esimo titolo NBA, un record nella storia della lega.
La motivazione ufficiale della cessione è legata a questioni di pianificazione patrimoniale all’interno della famiglia, anche se le indiscrezioni hanno riportato anche dissidi interni alla tra le motivazioni del disimpegno.
Nuova governance e soci
William Chisholm, cofondatore e managing partner della società di private equity STG Partners, sarà il nuovo proprietario di riferimento e assumerà il ruolo di NBA governor al termine della stagione 2027-28, subentrando a Wyc Grousbeck.
Al suo fianco ci sarà Aditya Mittal, che diventerà il secondo maggiore azionista della franchigia e, in prospettiva, potenziale alternate governor. Figlio di Lakshmi Mittal, presidente esecutivo del colosso siderurgico ArcelorMittal da 62 miliardi di dollari di fatturato, porta con sé un’importante forza finanziaria.
Anche il fondo Sixth Street, già azionista dei San Antonio Spurs, avrà una quota rilevante nel club. Le regole NBA in materia di private equity fissano al 20% il limite massimo di partecipazione per un singolo fondo.