Nike chiude il secondo trimestre con ricavi oltre le attese

Il colosso Usa dell’abbigliamento sportivo ha registrato proventi per 13,32 miliardi di dollari a fronte di un consensus di 12,5 miliardi.

Logo NIKE
Sportswear e bilanci
(Foto: it.depositphotos.com)

Nike ha chiuso il secondo trimestre fiscale del suo esercizio con ricavi per 13,32 miliardi di dollari, in crescita dagli 11,36 miliardi dello stesso periodo del passato esercizio (+17% rispetto a un anno prima e +27% al netto degli effetti valutari) e oltre le attese degli analisti, che si attendevano proventi per 12,5 miliardi. Il margine lordo è sceso di 300 punti base al 42,9% mentre l’utile per azione diluito è salito di 2 centesimi a 0,85 dollari.

Le vendite hanno superato le stime in tutte le regioni, in particolare Nord America ed Europa. In Cina le vendite sono scese del 3% nel trimestre, ma registrano un aumento del 6% al netto dell’effetto cambi, dopo il calo del 13% nel primo trimestre e del 20% nel quarto trimestre. Continuano però ad aumentare anche le scorte: +43% a 9,3 miliardi di dollari, oltre le attese ma Nike sottolinea che il dato è condizionato anche dal fatto che l’anno scorso c’era stata l’interruzione della catena di approvvigionamento.

Secondo gli analisti di Jefferies, il ritorno alla crescita delle vendite in Cina e il fatto che le scorte dovrebbero aver raggiunto il picco sono buone notizie per i concorrenti tedeschi Adidas e Puma che hanno sofferto delle restrizioni imposte dalla pandemia di coronavirus.